Giovedì 17 settembre 2026, negli spazi della Hox Gallery al The Hoxton di Roma, prende forma ROOM FOR STRANGERS, la nuova mostra personale di Elena Pizzichelli, a cura di Galleria Sospesa.
Il progetto prosegue il dialogo tra arte contemporanea, architettura e quotidianità che caratterizza la programmazione della Hox Gallery, inserendo la ricerca di Pizzichelli all’interno degli ambienti dell’hotel. Le opere non si limitano ad abitare le pareti, ma entrano in relazione con gli spazi e con chi li attraversa, costruendo un percorso in cui la dimensione domestica della pittura incontra quella, più pubblica e condivisa, dell’hotel.
Realizzate in acrilico su tela, le opere di Elena Pizzichelli sono attraversate da colori intensi e da una luce sospesa. Tavole apparecchiate, cucine, salotti, librerie e angoli della casa diventano scenari familiari ma enigmatici, luoghi in cui qualcosa è appena accaduto o sta per accadere.
La ricerca dell’artista nasce dal desiderio di osservare ciò che continua a esistere dopo il passaggio delle persone. Nelle sue tele la presenza umana è quasi sempre assente, eppure è ovunque: in un bicchiere ancora pieno, in un piatto lasciato sul tavolo, in una sedia spostata, in un libro aperto o in un mazzo di fiori recisi. Sono gli oggetti a raccontare ciò che non vediamo. Ogni elemento conserva la traccia di un gesto, di un’abitudine, di una relazione. La casa diventa così un archivio silenzioso della vita, un luogo in cui il tempo si deposita sulle cose e la memoria continua a riaffiorare.
In ROOM FOR STRANGERS, Pizzichelli lavora proprio su questa soglia tra presenza e assenza. Gli interni che dipinge appartengono a una dimensione privata, ma la loro familiarità li rende immediatamente condivisibili. Lo spettatore entra in stanze che sembrano appartenere a qualcun altro e finisce per riconoscervi qualcosa di proprio.
La scelta di portare queste opere negli spazi del The Hoxton amplifica questa esperienza: l’hotel, luogo di passaggio e di incontro, diventa per la durata della mostra una sorta di casa temporanea. Le tele introducono negli ambienti una dimensione più intima, creando cortocircuiti tra pubblico e privato, tra il movimento degli ospiti e la quiete sospesa degli interni dipinti.... leggi il resto dell'articolo»
Il titolo della mostra allude proprio a questa ambiguità: stanze che accolgono sconosciuti, ma che custodiscono storie profondamente umane. La pittura di Pizzichelli racconta atmosfere capaci di attivare una memoria condivisa. La mostra diventa così un invito a fermarsi davanti alle cose apparentemente più ordinarie e a guardarle come tracce. Perché quando le persone non sono più visibili, spesso sono proprio gli oggetti a continuare a parlare.
Note biografiche
Elena Pizzichelli (Roma, 1985) vive e lavora a Roma. Si forma nella bottega del pittore Claudio Valenti, dove approfondisce la pittura tradizionale e le tecniche dell’olio. Parallelamente consegue una laurea in Filosofia, formazione che continua a nutrire il suo rapporto con l’immagine e a orientare la sua ricerca verso temi quali il tempo, la memoria, la percezione e il rapporto tra presenza e assenza. La sua pittura si concentra sullo spazio domestico, inteso non soltanto come luogo fisico, ma come territorio emotivo e archivio della memoria. Con una tavolozza intensa e una luce capace di dilatare il tempo dell’immagine, Pizzichelli trasforma il quotidiano in una dimensione silenziosa e cinematografica. Ha esposto in gallerie e spazi d’arte a Roma, Arezzo, Firenze, Cortona e Orbetello, partecipando inoltre alla Biennale di Chianciano. La sua ricerca è stata presentata anche in contesti internazionali a Innsbruck, Londra, Parigi e Anversa.
Mostra: Elena Pizzichelli. Room for Strangers
Roma - The Hoxton - Hox Gallery
Apertura: 17/09/2026
Conclusione: 04/12/2026
Organizzazione: Galleria Sospesa
Curatore: Galleria Sospesa
Indirizzo: Largo Benedetto Marcello, 220 - 00198 Roma (RM)
Inaugurazione: giovedì 17 settembre 2026, ore 18:30-20:30
RSVP: hello@galleriasospesa.com
Orari: tutti i giorni negli orari di apertura dell’hotel
Ingresso: libero
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