WIZARD GALLERY è lieta di annunciare la nuova mostra personale dell'artista messicano Eliel David Martínez Julián (1998 Oaxaca, Mexico). Per l'occasione è presentata al pubblico una serie inedita di lavori, un omaggio alla sua terra d'origine.
Eliel David Martínez Julián è nato e cresciuto in un villaggio della Sierra Sur Mixteca - zona montuosa e boschiva del Messico. Dopo sette anni a Venezia, vi fa ritorno per intraprendere un progetto (2023 - in corso) di arte relazionale. L'arte, così come la natura, trascende ogni confine fisico, politico e culturale, suggerendo un'idea di comunione e di comunità.
A partire da questa riflessione, gli spazi della mostra diventano il luogo in cui prende forma la dualità contrastante tra libertà e costrizione, tra la necessità di varcare i limiti e la persistente presenza di frontiere, verso cui la natura resta indifferente.
L'inserimento del filo spinato nel progetto espositivo diventa simbolo delle barriere, fisiche e concettuali, innalzate dall'uomo. Un segno coercitivo, insieme di esclusione e di controllo, si rapporta con un ambiente visivo in cui pittura e installazioni site-specific in tessuto invadono lo spazio, suggerendo un movimento opposto: quello naturale e fluido della migrazione. Le piante rampicanti si appropriano dei muri, i coyotes sfidano confini. L'utilizzo di figure animali che Martínez Julián fa nelle proprie opere richiama l'uso colloquiale di termini come coyotes — ovvero i trafficanti pagati dai migranti per varcare il confine con gli Stati Uniti — nel contesto messicano, sottolineando la sovrapposizione tra natura, identità e politica.
L'opera si apre a un dialogo tra limite e attraversamento, rigidità e trasformazione.
Eliel David Martínez Julián vive e lavora tra il Messico e l'Italia. Dopo aver studiato a
Oaxaca, ha proseguito la sua formazione all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha conseguito la laurea triennale e magistrale. Ha preso parte a residenze e progetti espositivi con istituzioni come la Fondazione Bevilacqua La Masa ed è stato vincitore di premi come "Arcipelago" (Fondazione Rocca dei Bentivoglio, 2023) e "The Creative Room #3 – Navigating the City" (Atopos Venice, 2023). Tra le sue mostre personali recenti si segnalano: Croma (Gallerie Riunite, Napoli 2024), Juegos de Materia: Neblina y Color (Honorable Cámara de Diputados del Congreso de la Unión, Città del Messico 2023) e Huir del Destino (Wizard Gallery, Milano 2023).
Eliel David Martínez Julián. Brodo - project
Happening in collaborazione con la chef freelance Irene Volpe... leggi il resto dell'articolo»
Mercoledì 25 Giugno alle ore 20:00
Corso di Porta Ticinese 87 20123 - Milano
Nel corso della serata inaugurale della mostra "Muri e volpi" di Eliel David Martínez Julián, l'artista — in collaborazione con la chef freelance e finalista di Masterchef 10 Irene Volpe — realizzerà il secondo degli happening che fanno parte del progetto "Brodo". Si tratta di un progetto che l'artista porta avanti dallo scorso anno e che nasce dall'idea di creare comunione attraverso il recupero di un'usanza tipica del suo villaggio. Infatti, in occasione di ricorrenze e celebrazioni vengono organizzate grandi cene comunitarie, dove è servito — accompagnato da birra e mezcal — un piatto unico per tutti.
È il termine stesso "Brodo" a suggerire l'idea di relazione e di partecipazione, poiché l'essenza di ogni ingrediente che lo compone, insieme, è in grado di creare un prodotto sempre nutriente, ma mai uguale.
Questo happening prevede la preparazione e la degustazione di quattro portate, ciascuna rappresentativa di un momento del viaggio e delle aspirazioni di chi persegue l'american dream.
Le quattro portate sono pensate come un percorso narrativo:
Per cominciare, un piatto tipico del centro-sud America: questa prima portata introduce le radici culturali e gastronomiche dei migranti, richiamando le tradizioni e i sapori delle loro terre d'origine.
A seguire, un piatto messicano: la seconda portata simboleggia il passaggio attraverso il Messico, un crocevia fondamentale nel viaggio migratorio. Rappresenta la cultura e le
difficoltà di questa fase e il suo consumo vuole rievocare il percorso di transizione, denso di sfide e carico di speranza.
Come terza portata, barrette proteiche con acqua: segna il momento di dura resistenza nel deserto. Le barrette proteiche, pratiche e nutrienti, accompagnate da un sorso d'acqua, rappresentano il bisogno di sopravvivere alle difficoltà, di mantenere la forza per proseguire il cammino verso gli Stati Uniti.
Infine, junk food: l'approdo negli Stati Uniti, il disincanto del dream. Il cibo povero statunitense allude all'arrivo nel Nuovo Mondo, con tutte le sue contraddizioni, alle promesse e alle sfide di questa nuova fase.
Attraverso questa sequenza, l'happening crea un parallelo tra il percorso gastronomico e il viaggio fisico dei migranti verso gli Stati Uniti, invitando il pubblico a riflettere sul
desiderio di un futuro migliore, sulle difficoltà e le speranze che accompagnano questa odissea.
Irene Volpe (1998, Roma) è una chef freelance, che ha raggiunto la notorietà soprattutto grazie alla sua partecipazione nel 2021 alla decima edizione del programma televisivo Masterchef Italia. La sua formazione prosegue poi presso locali stellati, tra cui il ristorante di Enrico Bartolini a Milano e il Geranium di Copenaghen. Oltre a curare il proprio sito web e i contenuti dei suoi profili social, Irene lavora per un anno come personal chef dell'ex CEO di Gucci. Da due anni organizza i suoi "Irene in tour", con l'obiettivo di portare la cucina vegetale nei ristoranti d'Italia e d'Europa. Nel 2023 pubblica il suo primo libro "Cucinare le emozioni", edito da SlowFood editore.
Mostra: Eliel David Martínez Julián. Muri e volpi
Milano - Wizard Gallery
Apertura: 25/06/2025
Conclusione: 05/09/2025
Organizzazione: Wizard Gallery
Indirizzo: Corso di Porta Ticinese, 87 - 20123 Milano
Sito web per approfondire: https://www.wizardgallery.com/
Instagram: wizard___lab
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