
Tim Van Laere Gallery presenta Under the Shade of the Coolabah Tree, la seconda mostra personale di Eline Vansteenkiste. L’esposizione prosegue la ricerca avviata con la precedente personale, nella quale l’artista aveva elaborato una propria Mappa Mundi: una raccolta di paesaggi appartenenti a un mondo immaginario e composito. Se allora lo spettatore sembrava scivolare attraverso questi paesaggi, ora Vansteenkiste lo invita a penetrarvi più profondamente. L’artista si addentra negli spazi tra gli alberi, nel cuore della foresta oscura e nelle profondità della terra. Lo sguardo non è più collocato a distanza, ma viene coinvolto in un territorio nel quale si susseguono e si intrecciano molteplici eventi.
Il titolo della mostra è tratto dall’interpretazione di Waltzing Matilda di Slim Dusty e richiama quella dimensione di vagabondaggio che attraversa l’intero ciclo di dipinti. Gruppi di donne, figure solitarie e animali si muovono attraverso ambienti vasti e mutevoli. Le loro destinazioni rimangono spesso indefinite: ciò che conta è il movimento attraverso il mondo e gli incontri inattesi che si verificano lungo il percorso.
Vansteenkiste non parte da una composizione definita né da una narrazione prestabilita. I suoi dipinti prendono forma lentamente, spesso a partire dall’atto prolungato del dipingere gli alberi. A questi si aggiungono poi immagini provenienti dalla storia dell’arte, dai libri, dal cinema, dagli articoli di giornale, dalle fotografie di famiglia, dai ricordi o da incontri casuali durante una passeggiata. Questi frammenti vengono assorbiti, trasformati e ricombinati fino a entrare a far parte del linguaggio visivo personale dell’artista. La mitologia greca, la pittura storica, i manoscritti, la scultura, il cinema, la letteratura e l’esperienza personale convivono così all’interno di questo universo pittorico. Artisti come Patinir, Henri met de Bles, Bruegel, Goya, Hokusai, Géricault e Caravaggio ne costituiscono parte della genealogia visiva, insieme a registi quali Andrei Tarkovsky e Werner Herzog.
Una presenza particolarmente ricorrente in questa serie di opere è quella di Artemide, dea greca della caccia, degli animali e della natura selvaggia. Le sue connessioni con la foresta, il movimento e un mondo indomito risuonano in modo costante nell’intera mostra.
La natura occupa un ruolo centrale in questi dipinti, ma il rapporto di Vansteenkiste con essa è tutt’altro che idilliaco. Attraversare una foresta può suscitare meraviglia e, allo stesso tempo, timore: gli alberi assumono una presenza monumentale, le nuvole si addensano, i temporali incombono e animali invisibili sembrano abitare l’oscurità oltre il sentiero. In questo nuovo ciclo di opere, il clima, la luce e il trascorrere del tempo assumono un’importanza sempre maggiore. Un’improvvisa raffica di vento, il continuo mutare del cielo, l’avvicendarsi delle stagioni e il passaggio dal giorno alla notte animano i paesaggi, introducendo dinamismo e una costante sensazione di imprevedibilità. Questa dilatazione della dimensione temporale è influenzata anche dalle Très Riches Heures du Duc de Berry dei fratelli Limbourg.
La struttura dei dipinti riflette sempre più il linguaggio cinematografico. Alcune opere sono densamente popolate da eventi che si svolgono simultaneamente, mentre altre si concentrano su una figura solitaria o su un singolo incontro. Gli animali — uccelli, mucche, cavalli e creature più elusive o immaginate — attraversano questi paesaggi insieme alle figure umane, assumendo di volta in volta il ruolo di compagni, testimoni, minacce o presenze enigmatiche. In Selva Oscura, Vansteenkiste ricorre al tenebrismo, l’uso drammatico della luce e dell’oscurità associato alla pittura di Caravaggio, rafforzando una tensione fondamentale: la sensazione che ogni paesaggio custodisca qualcosa che va oltre ciò che è immediatamente visibile....leggi il resto dell'articolo»
Under the Shade of the Coolabah Tree presenta un mondo in continua trasformazione. Intrecciando mito e memoria, storia dell’arte ed esperienza personale, bellezza e pericolo, Vansteenkiste invita lo spettatore non più semplicemente a osservare il paesaggio da lontano, ma a entrarvi, attraversandolo e, forse, a smarrire la propria strada da qualche parte tra la luce e l’oscurità.
Mostra: Eline Vansteenkiste. Under the Shade of the Coolabah Tree
Roma - Tim Van Laere Gallery
Apertura:26/09/2026
Conclusione:07/11/2026
Organizzazione:Tim Van Laere Gallery
Indirizzo:V. Giulia, 98 - 00186 Roma (RM)
Sito web per approfondire:https://www.timvanlaere.com
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