Emiliano Bartolucci. Mozart

  • Quando:   18/05/2024 - 31/07/2024
  • evento concluso

FotografiaMostre a RomaRoma


Emiliano Bartolucci. Mozart
Emiliano Bartolucci. Mozart

Dal 18 maggio al 31 luglio, il Teatro Portaportese di Roma ospita nel foyer un'esposizione fotografica inedita di Emiliano Bartolucci, dedicata ad una leggenda della pallacanestro. La mostra, intitolata "Mozart" in onore del genio di Dražen Petrović, si distingue per la sua delicatezza e originalità, offrendo uno sguardo diverso sulla vita e la carriera di questo campione.

Le immagini, caratterizzate da una semplicità elegante, catturano i gesti distintivi, il gioco e la costante ricerca di perfezionamento personale del talento croato. Attraverso una serie di scatti, viene enfatizzata l'ossessione per il dettaglio e la determinazione nel perseguire il successo. La mostra, che rispetta la sfera privata del protagonista, si concentra esclusivamente sul mito che si è creato intorno alla sua figura, grazie alla straordinaria carriera percorsa.

Le fotografie mostrano insoliti protagonisti in movimenti iconici del basket e in luoghi fuori dal comune. Le pose selezionate catturano l'azione, spesso con i soggetti visti di spalle o di profilo, senza mai rivelare i volti, quasi fossero osservati dalle tribune. Le quarantasette immagini esposte si fondono in modo armonioso, stimolando la fantasia degli spettatori e generando un coinvolgimento emotivo profondo, offrendo un vibrante omaggio alla grandezza di questo eccezionale campione.

Questa mostra merita di essere visitata con calma, in un luogo affascinante della nostra città che è ricco di riferimenti culturali con un sottile aroma pasoliniano.

L'allestimento
Quarantasette immagini su carta fotografica resistente, ciascuna misura 20 x 30 centimetri con un bordo bianco leggermente più sottile sul lato destro, sono disposte una accanto all'altra per creare continuità e ripetitività nelle sequenze. Mantenendo la simmetria e evitando dislivelli di dimensioni, sono applicate su pannelli in legno neri ed illuminate da faretti direzionali. Questo crea una doppia composizione lineare (superiore ed inferiore), assemblata nei corridoi del foyer come due linee rette in profondità, dirigendosi verso una delle sale del teatro.

MOZART... leggi il resto dell'articolo»

Un album di ricordi un po' ingiallito, usurato dal tempo, con quell'irresistibile effetto pergamena, che in qualche modo restituisce curiosità, ripropone autorevolezza dei soggetti e dà quel senso di mistero, per le facce un po' segnate, scolorite, cancellate. E quei profili poi, densi di segreti, stimolano tutt'ora fantasie per interpretare pensieri e vita dei protagonisti in pellicola.
Questo è quello che mi è venuto in mente quando ho pensato di rendere omaggio ad uno degli idoli più grandi della mia adolescenza, Drazen Petrovic. Nato giusto 60 anni fa, in quel di Sebenico nella terra di Croazia, da sempre meravigliosa madre anche di eccelsi giocatori di pallacanestro.

Perché un album di ricordi? La fotografia, almeno per me, è una sorta di ossessione, quando ricerco le linee, rimarco geometrie, compongo con ambiguità sottile, in una sorta di alienazione, paranoia, comunque speranza. Ho pensato migliaia di volte come poter rappresentare il mio mito, andando ovunque e comunque troppo lontano, fino ad una scelta, più vicina di quanto mai potessi immaginare. Drazen Petrovic non lo conosco, non l'ho mai conosciuto, forse non l'ho nemmeno mai capito.
Mai ho capito e capirò la sua morte. Maledetto quel temporale in Germania, maledetta quell'autostrada, maledetto quel camion costretto ad invadere la corsia dove si trovava la macchina di Petrovic con la fidanzata ed un'amica. Maledetto quello schianto.

Il mio omaggio vuole sfiorarlo, vuole interpretare il mio pensiero sul giocatore, senza alcuna presunzione, da ammiratore e da sognatore di quel che lui ha indotto attraverso l'arte della pallacanestro. Drazen è la mia compagna che si allunga per prendere la palla su un muro simile ad un pianoforte, è suo figlio, che attraverso un movimento richiama suo fratello ed è ancora la mia compagna che scala muri, offre un assist, di fronte al mare, davanti al cielo.
Drazen Petrovic è memoria labile, perché se non lo cerchi, non saprai mai chi è stato su un campo di basket.
Ho voluto rappresentarlo così, attraverso metafore, vivo nei ricordi e mai morto nella mia vita.
"Le fotografie che compongono "Mozart" producono sequenze armoniche, movimenti e danze tipiche della pallacanestro, si svolgono in luoghi insoliti. Per stimolare la percezione di chi osserva, Per incoraggiare l'interpretazione personale, suscitare un coinvolgimento emotivo.
Vorrei che incuriosiscano, che sfiorassero delicatamente ed affiorassero come omaggio all'essenza di un grande campione, cui il destino tragico ha tolto la vita ma non l'eternità".

A Drazen Petrovic, figlio d'Europa.

Emiliano Bartolucci
Eduardo Lubrano

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Emiliano Bartolucci. Mozart

Roma - Teatro Portaportese

Apertura: 18/05/2024

Conclusione: 31/07/2024

Organizzazione: Teatro Portaportese

Indirizzo: Via Portuense, 102 - 00153 Roma

Sito web per approfondire: https://emilianobartolucci.com



Altre mostre a Roma e provincia

Roma, Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza

Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza

Circa 200 fotografie di Robert Mapplethorpe al Museo dell'Ara Pacis: bellezza come perfezione assoluta e rigore formale.

29/05/2026 - 04/10/2026
Lazio, Roma
Roma, World Press Photo Exhibition 2026

World Press Photo Exhibition 2026

A Palazzo Esposizioni Roma in anteprima nazionale la mostra World Press Photo 2026 con le foto finaliste.

07/05/2026 - 29/06/2026
Lazio, Roma
Roma, Materia Madre / Lingua Madre

Materia Madre / Lingua Madre

Alla Galleria Erica Ravenna di Roma quattro artisti intrecciano materia, segno e simbolo in un paesaggio in divenire tra organico e culturale.

12/05/2026 - 30/09/2026
Lazio, Roma
Roma, How to Catch a Monster. Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner

How to Catch a Monster. Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner

A Curva Pura di Roma la bipersonale di Lorenzetti e Sterner interroga il mostruoso tra mito, letteratura e urgenze del presente.

14/05/2026 - 07/06/2026
Lazio, Roma
Roma, José Witteveen. Orlando

José Witteveen. Orlando

Alla Galleria 291 Est la personale di José Witteveen ispirata a Virginia Woolf: identità fluide tra cianotipia, fotografia e incisione.

30/05/2026 - 27/06/2026
Lazio, Roma
Roma, Giuseppe Fresca. Confidenze

Giuseppe Fresca. Confidenze

Medina Art Gallery presenta la personale di Giuseppe Fresca: una ricerca pittorica sul rapporto diretto con la materia e sul processo.

22/05/2026 - 28/05/2026
Lazio, Roma
Roma, SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition

SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition

Sei street artist internazionali da Rosso20sette a Roma: Swoon, Faith XLVII, Sandra Chevrier, Handiedan, Jacoba Niepoort e Patricia Mariano in una collettiva tutta al femminile.

09/05/2026 - 10/07/2026
Lazio, Roma
Roma, Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati

Nel decennale della scomparsa, una mostra immersiva ripercorre il percorso umano e artistico di Ettore Scola al Museo di Roma a Palazzo Braschi.

02/05/2026 - 13/09/2026
Lazio, Roma
Roma, Punctum. La fatalità che ci sceglie

Punctum. La fatalità che ci sceglie

Collettiva internazionale da Rossocinabro a Roma: 20 artisti esplorano il Punctum di Barthes, quel dettaglio inatteso che trafigge lo sguardo e trasforma l'immagine in esperienza.

30/04/2026 - 29/05/2026
Lazio, Roma