La Fondazione Aref ETS presenta Emilio Rizzi. Ritrattista di donne, mostra dedicata a uno dei protagonisti della pittura lombarda tra Otto e Novecento, allestita nella Galleria di SpazioAref.
L’esposizione rientra nel programma di iniziative con cui la Fondazione Aref ETS – Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari Ente del Terzo Settore – celebra nel 2026 i venticinque anni di attività, essendo stata fondata nel giugno del 2001 dagli eredi Ferrari e da Miretta Rizzi (1917-2022).
In questo quarto di secolo l’Aref ha dedicato a Emilio Rizzi ben otto mostre, quattro pubblicazioni e quattro video, oltre al busto collocato nei giardini del Rebuffone a Brescia insieme a quello di Giovan Battista Ferrari. L’Amministrazione comunale ha inoltre intitolato una via all’artista e ne ha iscritto il nome nel Famedio del cimitero Vantiniano. Il Museo civico Ala Ponzone di Cremona, città natale di Rizzi, gli ha riservato uno spazio permanente con opere donate dalla figlia Miretta.
Dal 2004, grazie alla donazione di Miretta Rizzi, la Fondazione Aref ETS ha realizzato l’Archivio generale delle oltre mille opere conosciute e certe dell’artista, insieme a un fondo di documenti fotografici, epistolari e a una ricca rassegna stampa. Questa attività pluridecennale di catalogazione, conservazione e valorizzazione ha consentito di sottrarre all’oblio una figura centrale dell’arte lombarda del primo Novecento.
La mostra del 2026 presenta più di venti opere significative di Emilio Rizzi aventi come soggetto la figura femminile. Formatosi alle scuole di Bertini e Tallone all’Accademia di Brera e successivamente di Mancini a Roma, Rizzi diviene un abile pittore di figura, qualità che caratterizzerà tutto il suo percorso artistico, lungo oltre cinquant’anni.
Dal 1922 Brescia diventa la sua città d’adozione, dove si afferma come il più riconosciuto ritrattista locale e come fondatore e maestro di due scuole di disegno dal vero: una nel 1929 con Virgilio Vecchia e una nel 1945 presso l’Associazione Artisti Bresciani.... leggi il resto dell'articolo»
La sua capacità di cogliere rapidamente i caratteri distintivi del soggetto ha origine nella tradizione della post scapigliatura milanese di fine Ottocento, in cui la ritrattistica metteva in luce l’aspetto psicologico della figura, lo stato d’animo e le qualità morali, riconoscibili attraverso lo sguardo e il gesto. La trama pittorica, spesso tratteggiata e quasi filamentosa, sembra seguire i pensieri del modello e assorbire l’atmosfera del luogo di posa, che sia un salotto o un atelier.
Nel tempo Rizzi costruisce una sorta di album di soggetti femminili, datati e ambientati nei luoghi della sua esistenza: la moglie Barbara a Roma, le signore della Belle Époque parigina nell’atelier di Boulevard Berthier, la figlia Miretta, modella costante e paziente, i familiari e le bambine ritratte nella sagrestia della chiesa di Rodengo Saiano e nella scuola dell’Associazione Artisti Bresciani.
Mostra: Emilio Rizzi. Ritrattista di donne
Brescia - Galleria di SpazioAref
Apertura: 24/01/2026
Conclusione: 08/03/2026
Organizzazione: Fondazione Aref ETS
Indirizzo: Piazza della Loggia 11/f - 25121 Brescia (BS)
Inaugurazione: Sabato 24 gennaio 2026, ore 18.00
Orari: giovedì-domenica ore 16.00-19.30
Ingresso: libero
Per info: info@aref-brescia.it | 3333499545
Sito web per approfondire: https://www.aref-brescia.it
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