
Negli spazi della Galleria Civica di Trento il Mart presenta Caos calmo, la personale dedicata all'artista Esther Stocker. La mostra, composta da oltre 50 opere fra cui molte realizzate per l'occasione, si espanderà nello spazio urbano grazie a un grande intervento di arte pubblica. All'artista è stato infatti affidato il rifacimento del sottopasso pedonale che connetterà il centro città al nuovo hub intermodale, nell'area "ex SIT".
Nei miei dipinti, nelle mie sculture e installazioni cerco di descrivere l'ambiguità e l'incertezza del sistema.
Utilizzo la precisione di un sistema per investigare il sistema stesso. Cerco di liberare e abbandonare i nostri modi di vedere e comprendere che sono associati alla riconoscibilità delle forme e che ci distinguono gli uni dagli altri, talvolta inconsciamente.
Esther Stocker
La ricerca dell'artista Esther Stocker (classe 1974, sudtirolese basata a Vienna) è incentrata sulla visione e la percezione dello spazio, affrontate con un approccio esistenziale e sociale. Le sue opere pittoriche, le sculture e le installazioni nello spazio pubblico (stazioni ferroviarie e metropolitane, musei e altri spazi pubblici), si caratterizzano per la ricorrenza di uno stile geometrico e per l'uso di una palette limitata al nero, bianco e grigio.
Tra optical art e minimalismo storico, Stocker crea opere ambientali che, a dispetto del rigore formale e cromatico, consentono un profondo livello di interazione fra pubblico e arte, generando veri e propri spazi di immersione emotiva.
In collaborazione con il Mart, il Comune di Trento ha affidato all'artista un intervento site-specific nel sottopasso pedonale che connette il centro città al nuovo hub intermodale della viabilità pubblica. Si tratta del più rilevante progetto di riqualificazione urbana della Città di Trento, che coinvolge l'intera area "ex SIT".
Nelle settimane successive all'apertura della mostra, l'artista lavorerà al progetto che sarà inaugurato entro fine anno. Il sottopasso pedonale diventerà un'opera d'arte pubblica, contribuendo a rendere lo snodo per la mobilità cittadina un luogo vivo, accogliente e capace di generare nuove connessioni tra spazio, cittadinanza, fruizione e creatività.
L'intervento di Stocker costituirà un'espansione della mostra nello spazio urbano, con una modalità innovativa e sperimentale in linea con le funzioni della Galleria Civica.
Il Mart rinnova così il suo impegno nei confronti della città, rafforzando il dialogo con le comunità che la abitano e confermando il ruolo dell'arte come strumento di trasformazione e partecipazione collettiva.
La mostra...leggi il resto dell'articolo»
Tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi, il titolo della mostra è un riferimento evocativo alla natura del lavoro di Esther Stocker. Le opere dell'artista declinano infatti le infinite possibilità combinatorie di elementi semplici, che tuttavia subiscono improvvise distorsioni, "deviazioni" dall'ordine apparentemente perfetto, alterazioni che introducono instabilità visive e percettive.
Spiega il curatore Gabriele Lorenzoni: "Il titolo Caos calmo suggerisce un ossimoro che è centrale nella poetica di Stocker: da un lato, struttura, ordine, sistema, moduli, regolarità; dall'altro, perturbazione, deviazione, errore, asimmetria instabilità visiva. I secondi, rompono la sicurezza della prevedibilità del sistema e inducono a una sospensione, a una riflessione sulla percezione, sull'ordine come costruzione e sul suo limite. L'apparente immobilità dei suoi moduli geometrici si incrina nel momento in cui si nota una deviazione, una piega, una frattura. Questo disequilibrio controllato genera una 'calma' che è tutto fuorché rassicurante: è una quiete attraversata da tensioni, da un movimento sotterraneo che interroga lo sguardo e lo spazio".
Il percorso espositivo si snoda tra oltre 50 opere, per la maggior parte inedite, che ripercorrono l'ultimo quinquennio della produzione dell'artista: tele, sculture, installazioni ambientali e un'opera site-specific progettata per gli spazi della Galleria Civica.
Linee, griglie, piani inclinati e superfici spezzate compongono un lessico visivo essenziale ma potentemente evocativo, capace di alterare la percezione dello spazio fisico e mentale. Le installazioni ambientali, in particolare, trasformano l'ambiente in un luogo sospeso, nel quale il confine tra superficie e volume si dissolve. In questo equilibrio instabile, fatto di regole infrante e forme disturbate, risiede la forza poetica del lavoro di Esther Stocker.
La superficie si fa campo di forze, luogo di interferenze e cortocircuiti visivi che coinvolgono il pubblico: tali caratteristiche trovano il loro apice nell'intervento site-specific che chiude la mostra. Nelle tre salette del piano interrato, adiacenti tra loro, la sperimentazione pittorica e scultorea si fonde con l'architettura. In un crescendo di intensità, dal nero al grigio al bianco, la continuità cromatica dei rilievi, di colore bianco, sottintende una sorta di passaggio dalle tenebre alla luce, giungendo a un monocromo bianco del tutto inedito per l'artista, che ridefinisce pertanto i confini della sua poetica.
La mostra è accompagnata da un catalogo di prossima pubblicazione edito dal Mart, con i contributi di Gabriele Lorenzoni, curatore della mostra, Federico Mazzonelli, storico dell'arte e curatore indipendente, Angel Moja Garcia, critico e curatore d'arte contemporanea, e Theres Rohde, direttrice del Museums für Konkrete Kunst (MKK) di Ingolstadt.
Note biografiche
Esther Stocker si è formata presso l'Accademia di Belle Arti a Vienna, l'Accademia di Brera e l'Art Center College of Design di Pasadena, in California. Il suo lavoro è stato presentato in mostre, musei e biennali internazionali, come Changwon Sculpture Biennale (Corea del Sud), Museum Haus Konstruktiv (Zurigo), Museo Vasarely (Budapest), Museo Gegenstandsfreier Kunst (Otterndorf, Germania), LA BF15 (Lione), Triennale di Setouchi (Giappone), Kunsthalle di Bratislava, Ambasciata Italiana a Vienna, MACRO (Roma), Museum Ritter (Waldenbuch, Germania), Georg Kolbe Museum (Berlino), Künstlerhaus Hannover, CCNOA – Center for Contemporary Non-Objective Art (Bruxelles), Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig (Vienna), Sharjah Art Museum (Emirati Arabi). Stocker collabora inoltre con prestigiose firme del design e della moda; negli ultimi anni ha partecipato a Flora Miranda per Cyber Crack 2020, una sfilata tenutasi durante la Settimana della Moda di Parigi (2020); ha collaborato con BMW Japan in occasione della Setouchi Triennale (2019); con Eider per la collezione invernale 2018/19; con Kohlmaier Wien per la ICFF - International Contemporary Furniture Fair (ICFF) a New York e con Iris van Herpen a Milano (nel 2018).
Mostra: Esther Stocker. Caos calmo
Trento - Galleria Civica
Apertura:25/10/2025
Conclusione:01/02/2026
Organizzazione:Galleria Civica di Trento
Curatore:Gabriele Lorenzoni
Indirizzo:Via Rodolfo Belenzani, 44 - Trento
Contatti: T+39 0461 260224, T+39 0465 670820 | civica@mart.tn.it
Orari:
Martedì–Domenica 10.00-13.00/14.00-18.00
Lunedì chiuso
Tariffe:
Intero: 2 €
Gratuito: Mart Membership, bambini fino a 14 anni
Sito web per approfondire:https://www.mart.tn.it/galleriacivica
Facebook:martrovereto
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