La pratica artistica di Fabio Mauri (1926-2009) – magistrale esponente delle neo-avanguardie della seconda metà del XX secolo e uno fra i più seminali artisti contemporanei italiani – è incentrata sull’esposizione dei meccanismi dell’ideologia, l’esplorazione dei linguaggi della propaganda, l’analisi dell’immaginario collettivo e delle strutture delle narrazioni mediatiche, a partire da quella cinematografica. Le sue opere e azioni – che comprendono pittura, disegno, scultura, installazione, performance – indagano la storia europea del “secolo breve” nei suoi conflitti e nelle sue contraddizioni, e trovano nell’indagine di un soggetto specificatamente europeo, quale appunto l’ideologia, e nell’intrinseco rapporto fra dimensione storica e dimensione etica, come nella tensione e ricomposizione fra sfera personale e collettiva, il loro fulcro intellettuale ed emotivo. Distanziandosi da un’originaria affinità con le coeve ricerche della Pop Art, Mauri ha perseguito una radicale autonomia, anche rispetto agli scenari dominanti della storia dell’arte contemporanea italiana, fino a definire una ricerca unica e personale, che coincide con il tentativo di dare rappresentazione al pensiero, di svelare i meccanismi di funzionamento della percezione (svelandone anche le strategie di manipolazione o i meccanismi di induzione propri della “società dello spettacolo”) e di far affiorare i percorsi potenziali della memoria e, al contempo, della sua sistematica rimozione o rimodulazione.
Mostra: Fabio Mauri - Retrospettiva a luce solida
Napoli - Madre Museo d'arte contemporanea donnaregina
Apertura: 26/11/2016
Conclusione: 06/03/2017
Organizzazione: Madre
Curatore: Laura Cherubini, Andrea Viliani
Indirizzo: Via settembrini, 79 napoli
Sito web per approfondire: http://www.madrenapoli.it
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Museo-MADRE/123121074366109
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