La geometria, che pareva il campo ristretto della razionalità, è di fatto molto più estesa dell'inconscio."
Giulio Carlo Argan
Giovedì 26 settembre 2024 Tommaso Calabro inaugura "Fausta Squatriti. Pensieri di uno spazio piano" nella sua sede di Milano, in Corso Italia 47.
La mostra celebra uno dei momenti più significativi della ricerca dell'artista, da poco scomparsa, Fausta Squatriti (1941-2024), in cui indaga e sfida le norme dell'astrattismo geometrico.
Nata a Milano nel 1941, Squatriti è una figura complessa, che si distingue per un'intesa attività intellettuale e per un percorso artistico multiforme che abbraccia scultura, pittura e scrittura. Allieva di Oskar Kokoschka, che la definiva "misteriosa ma brava", l'artista collabora con alcune delle personalità più influenti del panorama artistico internazionale, tra cui Man Ray, Niki de Saint Phalle, Lucio Fontana, Jesús-Rafael Soto e Jean Tinguely. Nel 1964 fonda le storiche Edizioni Tosi, diventando protagonista della vivace scena culturale di Milano, allora crocevia di avanguardie artistiche e intellettuali.
Con questa mostra Tommaso Calabro prosegue la sua ricerca sulle artiste e gli artisti vicini al gallerista Alexander Iolas, che tra il 1967 e il 1970 realizza con Squatriti manifesti, edizioni e cataloghi d'arte per le sue mostre, e le dedica una personale nella sua galleria di Ginevra nel 1972.
"Fausta Squatriti. Pensieri di uno spazio piano" presenta circa venti opere, tra sculture e opere su carta, dalle serie Studi Cromatici, Sculture Nere e Fisiologia del Quadrato, realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta. Questi lavori, già esposti alla Galleria del Naviglio di Milano (1979) e alla Galerie Denise René di Parigi (1982) – punto di riferimento per le tendenze astratto-geometriche internazionali – si trovano oggi nelle collezioni permanenti di importanti musei, tra cui il Centre Pompidou di Parigi e il Museo del Novecento di Milano.
Le opere in mostra da Tommaso Calabro testimoniano un periodo cruciale per Squatriti, che a partire dal 1968 evolve la sua ricerca artistica passando da forme eccentriche, gioiose e quasi oniriche ad un approccio più severo ed essenziale, definito dall'uso rigoroso della geometria, del calcolo, e da un'indagine profonda delle dinamiche tra pieni e vuoti, colori e forme.
Se negli Studi Cromatici – opere su carta eseguite a pastello, acquerello e collage – Squatriti esplora l'uso del colore come elemento strutturale nella bidimensionalità, con le Sculture Nere compie il passaggio alla tridimensionalità, affermando: "il calcolo porta sempre a una scultura". Queste opere, austere e totemiche, realizzate in ferro e acciaio specchiante, accantonano ogni elemento decorativo e cromatico per concentrarsi su geometrie e strutture pure che dialogano con lo spazio. In Fisiologia del Quadrato Squatriti prosegue l'analisi delle forme geometriche elementari concentrandosi sulle variazioni e trasformazioni che una figura semplice come il quadrato può subire attraverso processi di scomposizione e ricomposizione.
Ad arricchire il percorso espositivo, una sezione d'archivio con cataloghi, disegni preparatori e taccuini dell'artista offre uno sguardo intimo sul processo creativo di Squatriti, sul suo studio della geometria come strumento di comprensione del mondo e come metodo per affrontare la storia, sia personale che collettiva.
Questa mostra è realizzata in collaborazione con l'Archivio Fausta Squatriti, che Tommaso Calabro ringrazia per il supporto.
Mostra: Fausta Squatriti. Pensieri di uno spazio piano
Milano - Galleria d’Arte Tommaso Calabro
Apertura: 25/09/2024
Conclusione: 21/12/2024
Organizzazione: Galleria d’Arte Tommaso Calabro
Indirizzo: Corso Italia 47 - 20123 Milano
Inaugurazione: martedì, 24 settembre 2024, ore 12:00 - 20:00
Orari di apertura: martedì - sabato | ore 11:00 - 19:00 / lunedì | su appuntamento
Sito web per approfondire: https://tommasocalabro.com/
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