Ferdinandea. Portolano mediterraneo

  • Quando:   30/06/2026 - 05/09/2026

Arte contemporaneaMostre a MateraMatera


Ferdinandea. Portolano mediterraneo

Sabato 27 giugno dalle ore 18:30 Fondazione SoutHeritage presenta il progetto espositivo Ferdinandea: portolano mediterraneo, nell'ambito di «Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026».

Cuore simbolico del progetto, in relazione al tema del dossier di Matera Capitale intitolato «Terre Immerse», è l'immagine dell'Isola Ferdinandea: un'isola vulcanica emersa nel 1831 nel Canale di Sicilia e destinata a scomparire sotto la superficie del Mediterraneo nel giro di pochi mesi; prima di inabissarsi, fu rivendicata e contesa da diverse potenze europee (Ferdinandea per gli italiani, Graham Island per gli inglesi e Île Julia per i francesi). Assumendo l'Isola Ferdinandea come apparizione geografica, costruzione politica e figura critico-simbolica di appropriazione culturale e instabilità, la mostra, concepita come un portolano (cioè una mappa di orientamento e attraversamento di un territorio), delinea — tramite i lavori degli artisti Latifa Echakhch, Philippe Favier, Marco Godinho, Bouchra Khalili, Runo Lagomarsino, Andrea Nolè, Edi Rama — una visione del Mediterraneo contemporaneo non come spazio stabile o identità condivisa, ma come territorio costantemente negoziato, dispositivo culturale e politico attraversato da fratture coloniali e postcoloniali, economiche e ecologiche.

Così come l'isola da cui prende il titolo l'esposizione, anche il Mediterraneo è qui inteso come un luogo di emersioni e immersioni in cui alcune storie o temi affiorano con forza, altri restano sommersi o vengono attivamente rimossi. Gli artisti e le artiste coinvolti, provenienti da contesti diversi ma legati al Mediterraneo, non costruiscono un racconto unitario, ma un campo polifonico di prospettive le cui pratiche mettono in discussione ogni idea di centro, proponendo invece una geografia mobile, fatta di attraversamenti, dislocazioni e appartenenze multiple.

La Fondazione ha concepito la mostra come un dispositivo di relazione che ha comportato l'allestimento di tutte le opere a un'altezza di visione volutamente fuori scala, fissata a 6 metri al di sotto della volta dello spazio espositivo. Tale misura rimanda all'attuale quota batimetrica (–6 m. dalla superficie del Mediterraneo) dell'isola Ferdinandea. Tale quota istituisce una linea invisibile ma operativa che attraversa lo spazio espositivo e lo riconfigura come ambiente immersivo, dislocando il regime abituale della visione e ponendo il visitatore in una condizione di coincidenza tra il proprio asse visivo e la profondità dell'isola.

In contemporanea alla mostra rimane fruibile il progetto Michelangelo Pistoletto – arte come documento di dialogo, promosso in collaborazione con Fondazione Pistoletto e INBA – Institut National des Beaux-Arts di Tètouan, avente come fulcro la «Dichiarazione di Fondazione del Parlamento Culturale Mediterraneo» presentata per la prima volta dall'artista nel 2008 a Strasburgo.

Artisti

Latifa Echakhch (El Khnansa, Marocco, 1974; vive e lavora a Martigny, Svizzera) — artista visiva franco-marocchina che con svariate tecniche crea interventi site-specific. Nel 2013 ha vinto il Premio Marcel-Duchamp. Ha esposto al Tate Modern di Londra, Hammer Museum di Los Angeles, Fridericianum di Kassel e alla Biennale di Venezia.... leggi il resto dell'articolo»

Philippe Favier (Saint-Étienne, 1957–2026) — pittore francese che si è distinto per verve narrativa, delicatezza e umorismo. Ha esposto al Musée de Grenoble, Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Biennale di Venezia e Manifesta 2024.

Marco Godinho (Salvaterra de Magos, Portogallo, 1978; vive e lavora in Lussemburgo) — artista concettuale che riflette sull'esperienza soggettiva di tempo e spazio, affrontando i temi dell'esilio, della memoria e della geografia. Ha partecipato al padiglione del Lussemburgo alla 58° Biennale di Venezia (2019).

Bouchra Khalili (Casablanca, 1975; vive e lavora a Vienna) — artista e studiosa franco-marocchina la cui pratica multidisciplinare esplora il linguaggio, l'oralità, la soggettività e le geografie. Ha esposto al MoMA di New York, Documenta 14, Palais de Tokyo e alla Biennale di Venezia (2013 e 2024).

Runo Lagomarsino (Lund, Svezia, 1977; vive e lavora a Malmö) — artista visivo che rivisita temi quali la lingua, la storiografia e la geografia. Ha esposto al Moderna Museet di Stoccolma, Guggenheim Museum di New York, PAC di Milano e alla Biennale di Venezia (2011 e 2015).

Andrea Nolè (Potenza, 1985; vive e lavora a Matera e Potenza) — artista la cui ricerca si muove fra graffitismo, arte pubblica e installazioni. Ha realizzato interventi in spazi pubblici di Roma, Torino, Milano, Madrid, Buenos Aires e ha esposto al Museo Reina Sofia di Madrid.

Edi Rama (Tirana, 1964; vive e lavora a Tirana) — artista, saggista e Primo Ministro dell'Albania dal 2014. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1999, 2003 e 2017 e ha tenuto mostre personali alla Galleria Alfonso Artiaco di Napoli e alla Marian Goodman Gallery di Parigi.

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Mostra: Ferdinandea. Portolano mediterraneo

Matera - Padiglione SoutHeritage – Rioni Sassi

Apertura: 30/06/2026

Conclusione: 05/09/2026

Organizzazione: Fondazione SoutHeritage per l'arte contemporanea

Curatore: Angelo Bianco-Chiaromonte

Indirizzo: Via S. Potito 7 - 75100 Matera (MT)

Inaugurazione: sabato 27 giugno, ore 18:30

Orari: martedì–sabato, ore 17:00–20:00

Ingresso: gratuito

Info: tel. +39 0835 231767 – info@southeritage.it

Accesso: area soggetta a ZTL; si consiglia di parcheggiare nei parcheggi esterni e raggiungere Piazza Duomo / Via S. Potito a piedi.


  • Nota: i contenuti testuali e le immagini di questo articolo sono tratti dai comunicati e dai materiali stampa forniti all'Editore dai soggetti promotori dell'iniziativa. Itinerarinellarte.it non risponde di eventuali inesattezze o omissioni presenti nei materiali ricevuti. Eventuali segnalazioni possono essere comunicate alla Redazione per le opportune verifiche e rettifiche.



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