…L'immagine di una grande onda vegetale mossa dal vento si dispiega come un organismo vivo, immerso in un campo cromatico dominato da un azzurro intenso e vibrante. Il colore diventa una dimensione energetica che avvolge la forma e genera una sensazione di apertura e rasserenamento. La natura non appare come oggetto distante, ma come presenza dinamica che accoglie lo sguardo e lo coinvolge. La monumentalità dell'opera non crea distanza, bensì immersione: l'osservatore viene avvolto in uno spazio simbolico di relazione tra essere umano e natura. Qui si manifesta uno dei nuclei centrali della ricerca dell'artista: la natura come luogo di appartenenza reciproca, accessibile solo attraverso l'amore, il rispetto e la cura.
L'onda assume anche una valenza metaforica più ampia. La sua sinuosità richiama una dimensione generativa e accogliente riconducibile simbolicamente al principio femminile: una forma che protegge e avvolge, ma che nello stesso tempo richiede attenzione e rispetto.
L'immagine naturale diventa così figura della relazione, tema che attraversa l'intera produzione di Montà e introduce il percorso delle opere in mostra.
La ricerca di Fernando Montà non si limita a considerare l'essenza come una semplice presenza che si manifesta davanti agli occhi dell'artista o dello spettatore. Nei suoi dipinti emerge piuttosto uno sguardo dall'interno, dalle profondità stesse della natura, capace di avvolgere chi osserva in una perfetta simbiosi con essa. La pittura di Montà è esistenzialista, non nel senso di un primato dell'esistenza umana, ma nella volontà di andare oltre la concezione, falsamente chiarificatrice ed ancora oggi dominante, dell'Essere come mera presenza e obiettività.
L'artista suggerisce, nelle sue raffigurazioni, che il rapporto dell'uomo con la natura rappresenta la possibilità più autentica dell'uomo stesso: il problema della sua verità e della sua essenza; infatti questa consiste proprio nel non avere una natura fissa e irriducibile, bensì realizzabile attraverso la relazione con gli altri e con l'ambiente. In altre opere in mostra (Luna 2002, Essenza collina, La collina, Essenza la collina 9, Collina), anche il tema della memoria e il richiamo alla natura vissuta nelle campagne biellesi emergono come elementi centrali. Siamo ciò che siamo grazie a ciò che impariamo e ricordiamo: la memoria costruisce la nostra conoscenza del mondo e la nostra capacità di entrare in relazione con esso.
Riccardo Dellaferrera, febbraio 2026 (tratto da «La Grande Onda»)... leggi il resto dell'articolo»
Nota biografica
Fernando Montà vive e lavora a Torino. Dopo il premio nazionale Pernod per la Grafica (Varese, 1974, studenti Accademie di Belle Arti), si dedica all'incisione e alla pittura figurativa con temi legati all'ecologia e alla difesa dell'ambiente. Dagli anni '90 sviluppa una ricerca sul segno e su opere modulari in espansione, con soggetti ricorrenti come Collina e Luna; successivamente approfondisce il tema del Vento e delle «Ferite» della natura, lette anche come metafora dell'animo umano. I lavori più recenti riprendono temi del passato con nuovi tagli compositivi. Già docente di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale «Renato Cottini» di Torino, partecipa a mostre in Italia e all'estero; opere in collezioni pubbliche e private. Tra le ultime mostre: 2021: Dialogo Animato: Emanuele Luzzati – Fernando Montà, a cura di Damiana Allocco e Alessandro Allocco, ATB Associazione Culturale e Galleria d'Arte, Torino; 2022: Senza Titolo, a cura di Irene Montà e Alessandro Allocco, Cooperativa Borgo Po e Decoratori, Torino – Tracce, a cura di Luciano Carini, Galleria Studio C, Piacenza – In-Segno, a cura di Alessandro Allocco, Medina Art Gallery, Roma – Eco-Essenza, a cura di Francesco Corsi, Artingenio Museum, Officine Garibaldi, Pisa; 2025: In-Oltre, a cura di Riccardo Dellaferrera, Swann Art Gallery, Torino; 2026: XVII Festival del Libro d'Artista, Premio Biblioteca degli autori, a cura di Elisa Pellacani, Barcellona (Spagna).
Mostra: Fernando Montà. Onda Vegetale
Torino - martinArte
Apertura: 29/04/2026
Conclusione: 15/05/2026
Organizzazione: martinArte
Curatore: Paola Barbarossa
Indirizzo: Corso Siracusa 24/A - 10136 Torino (TO)
Inaugurazione: venerdì 29 aprile 2026, ore 18.00
Orari: lunedì–venerdì 15.30–19.30; martedì fino alle 20.30; sabato e domenica su appuntamento
Ingresso: libero
Sito web per approfondire: http://www.premioceleste.it/paola.barbarossa
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