La 16ᵃ edizione del Festival della Fotografia Etica è in programma a Lodi dal 27 settembre al 26 ottobre 2025.
Ci sono foto destinate a diventare vere e proprie icone, immagini che fissano un dato momento e lo consegnano alla memoria collettiva. Una di queste è sicuramente quella che ogni anno riceve il premio Photo of the Year del World Press Photo.
Per l'edizione 2025, il premio è stato vinto dalla fotografa palestinese Samar Abu Elouf con uno scatto realizzato per The New York Times che ritrae Mahmoud Ajjour, un bambino gravemente ferito mentre fuggiva da un attacco israeliano a Gaza. Samar Abu Elouf è stata evacuata da Gaza nel dicembre 2023. Ora vive nello stesso complesso residenziale di Mahmoud, a Doha, dove ha documentato le storie di alcuni dei pochi palestinesi gravemente feriti che, come lui, sono riusciti a uscire dalla Striscia per ricevere cure mediche.
Era marzo 2024 e Mahmoud Ajjour, mentre incitava la famiglia a proseguire nella fuga da Gaza City, è rimasto gravemente ferito da un'esplosione che gli ha amputato un braccio e devastato l'altro. L'intera famiglia è riuscita a riparare in Qatar dove Mahmoud ha ricevuto pronta assistenza medica. Oggi sta imparando a giocare con il telefono, scrivere e aprire le porte usando i piedi. Mahmoud oggi non desidera altro che avere delle protesi e poter vivere la propria vita come qualunque altro bambino.
Due fotografie sono state selezionate come finaliste, accanto alla vincitrice: Night Crossing di John Moore (United States, Getty Images) e Droughts in the Amazon di Musuk Nolte (Peru/Mexico, Panos Pictures, Bertha Foundation).
Le storie premiate saranno presentate a milioni di persone nell'ambito della mostra itinerante annuale di World Press Photo, che farà tappa in oltre 60 città in tutto il mondo.... leggi il resto dell'articolo»
Lodi sarà l'unica città lombarda ad ospitarla nel ricco programma ufficiale del Festival della Fotografia Etica di Lodi, alla sua sedicesima edizione. Evento di carattere internazionale con la presenza di oltre 80 fotografi, tra cui i vincitori del World Press Photo, la manifestazione tornerà a raccontare il nostro mondo in continuo e veloce cambiamento, di cui la fotografia congela il momento per aiutarci a comprenderne le cause e gli effetti delle sfide globali contemporanee.
Anche quest'anno il concorso è sostenuto da FUJIFILM Corporation, partner strategico del World Press Photo, insieme a Dutch Postcode Lottery e PwC.
La Direzione Artistica del Festival propone ogni anno visite guidate gratuite alla mostra del World Press Photo, offrendo al pubblico un'occasione unica per approfondire i contenuti delle immagini in esposizione. Attraverso una lettura attenta e ragionata degli scatti più significativi, le visite guidate aiutano i visitatori a comprendere le storie complesse e spesso toccanti che si celano dietro le fotografie selezionate.
Le guide si soffermeranno inoltre su temi fondamentali condivisi con la missione della World Press Photo Foundation, come la libertà di stampa e il ruolo cruciale del fotogiornalismo nel promuovere consapevolezza e generare un cambiamento positivo nella società.
Particolare attenzione viene rivolta anche al mondo della scuola. Ogni anno, sono infatti migliaia gli studenti e i docenti che visitano la mostra del World Press Photo a Lodi e potranno farla anche quest'anno in settimana dal lunedì al venerdì.
La sezione Uno Sguardo sul Mondo propone due mostre: The Dark Side of Fast Fashion di Magnus Wennmann, che smaschera i falsi miti del riciclo e mostra il costo ambientale e umano della moda veloce; e Sudan Under Siege di Giles Clarke, che rivela gli effetti drammatici della guerra e la lenta erosione di identità, memoria e giustizia.
Presso la Cavallerizza si apre lo Spazio Storia con la mostra Srebrenica. A trent'anni dal genocidio, curata insieme alla Fondazione VII: un'occasione per ricordare il piano di sterminio contro il popolo bosniaco, il fallimento della comunità internazionale e l'importanza del ruolo dei media.
Lo Spazio Outdoor, nei giardini pubblici, accoglierà il lavoro del fotografo del National Geographic Ronan Donovan che dal 2014 approfondisce la relazione tra i lupi selvatici e gli esseri umani, con l'obiettivo di comprendere più a fondo questi animali e le cause del persistente conflitto uomo-lupo.
Lo Spazio No Profit, nel chiostro dell'Ospedale vecchio, presenta invece quattro progetti: Lorenzo Foddai con Le emozioni che ci regala il calcio per l'ASD Roma Blind Football, un inno alla capacità di superare i limiti fisici; Bente Stachowske con Le apicoltrici di Mosolula Gardino per Nyodeema Foundation, che segue 30 giovani donne del Gambia impegnate nell'apicoltura come mezzo di sostentamento e difesa della foresta; Giammarco Sicuro con Gli artigiani delle protesi per EMERGENCY, reportage dall'Iraq, tra le terre più contaminate da mine al mondo dove c'è un solo Centro gratuito e specializzato nella realizzazione di protesi per arti amputati che ha permesso a molti iracheni, iraniani e rifugiati siriani di ricostruire la propria vita, lavorare e sostenere le loro famiglie; infine Karol Grygoruk per Minority Rights Group International, con un racconto sullo sradicamento dei migranti e sulle fragilità dell'Europa di fronte alla crisi umanitaria.
Lo spazio tematico Le vite degli altri, a Palazzo Modignani, ospita quattro approfondimenti fotografici che esplorano i legami tra persone, territori e tradizioni. David J Show con Caeadda segue la vita degli allevatori nella valle di Dyfi; Khlif Skander con Where Dust and Water Dream Together ci porta in Tunisia, dove l'uomo lotta con desertificazione e scarsità d'acqua; Jana Margarete Schuler con Between Blood and Glitter documenta le "Luchadoras" di Ciudad Juarez, donne wrestler che combattono per diritti e dignità; infine Adriana Zehbrauskas con Becoming a Father indaga la paternità come esperienza universale oltre culture e confini.
Infine, per celebrare i 15 anni del World Report Award|Documenting Humanity, il concorso a cui partecipano ogni anno migliaia di fotografi, il Festival ospita una mostra tributo dove si potrà ammirare una selezione delle immagini di alcuni dei vincitori premiati in questi anni e sostenuti economicamente attraverso il premio (oltre 70 fotografi). La mostra all'ex-Chiesa dell'Angelo sarà accompagnata da un ciclo di proiezioni con protagonisti alcuni dei reportage premiati.
Accanto al Festival ufficiale si svolge FFE – OFF, circuito diffuso di mostre in negozi, bar, gallerie e spazi pubblici della città, aperto a chiunque desideri esporre i propri lavori, senza vincoli tematici o di genere.
Il team educational organizzerà visite guidate per scuole di ogni ordine e grado, università e accademie dal lunedì al venerdì, mentre le domeniche di ottobre saranno dedicate ai Kids Labs, laboratori fotografici per bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni.
Questa edizione è resa possibile grazie al sostegno del Comune di Lodi, sostenuta da Strategia Fotografia 2024, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Si ringraziano per il sostegno la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e la Fondazione LGH Gruppo a2a.
Epson, Imaging Partner del Festival, renderà possibili le proiezioni su grandi schermi anche grazie al nuovo sistema Immersive Pro Wall, dando vita a un'esperienza emozionale e immersiva. Prosegue inoltre il sostegno alle mostre outdoor, con la sfida tecnologica di portare le immagini all'aperto in grande formato per una nuova modalità di fruizione fotografica.
L'Erbolario, azienda cosmetica lodigiana, al nostro fianco sin dalla prima edizione e molto vicina ai temi legati alla salvaguardia del nostro Pianeta e al rispetto delle risorse.
Fujifilm Italia, presente nell'area dedicata alla mostra World Press Photo, premio supportato da Fujifilm Corporation, sostiene il Festival nelle sue attività a sostegno della cultura fotografica anche mettendo a disposizione le sua tecnologia istantanea per i laboratori fotografici dedicati ai più piccoli.
Si ringrazia inoltre per il sostegno alle mostre IBSA Italy, le concessionarie BMW-MINI del gruppo Carteni, Enercom e Maugeri in Arte.
Montanaso Lombardo, partner ufficiale della XVI edizione, ospiterà Elegia lodigiana di Gabriele Cecconi, progetto finanziato dal bando Strategia Fotografia 2022 promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con la Provincia di Lodi.
Tutte le mostre, incluso il World Press Photo, saranno visitabili con biglietto giornaliero o abbonamento, acquistabili online e in loco. Rimangono invece a ingresso libero le esposizioni nei giardini pubblici e nel Comune di Montanaso Lombardo.
Il Festival della Fotografia Etica
Nato nel 2010 il Festival ha l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico su temi sociali di grande rilevanza attraverso la fotografia. Promuove il potere delle immagini nel denunciare ingiustizie e rafforza il dialogo tra etica, comunicazione e fotografia.
Un ricco programma di oltre 20 mostre di fotoreporter internazionali, si accompagna a incontri, visite guidate, talk d'autore, presentazioni di libri, letture portfolio e progetti educational. Il Festival organizza inoltre il World Report Award, un concorso che sostiene fotografi impegnati nel reportage sociale.
Oltre all'evento annuale, l'organizzazione amplifica le storie raccontate dai fotografi attraverso il Travelling Festival, mostre ideate e prodotte e Lodi che viaggiano per l'Italia.
La Fondazione World Press Photo
Organizzazione indipendente senza scopo di lucro la Fondazione del World Press Photo rafforza il potere del fotogiornalismo e della fotografia documentaria attraverso la comprensione e l'approfondimento della tematiche globali più urgenti.
Ogni anno la mostra itinerante dei vincitori del concorso raggiunge milioni di persone in tutto il mondo, con l'obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
Festival della Fotografia Etica
Lodi - Palazzo Barni, sedi varie
Apertura: 27/09/2025
Conclusione: 26/10/2025
Organizzazione: FFE
Curatore: Alberto Prina
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 17 - 26900 Lodi (LO)
Biglietti
- Giornaliero: 19 € un giorno intero per il festival
- Abbonamento: 21 € tutti i weekend per soli 3€ in più e torni tutte le volte che vuoi
Con l'abbonamento puoi visitare tutte le mostre (oltre 20) e partecipare alle visite guidate con fotografi e con la direzione artistica: il modo migliore per vivere davvero il Festival e comprendere le storie che si celano dietro ogni scatto.
Orari e informazioni pratiche
Mostre aperte sabato e domenica dalle 9:30 alle 20:00
Biglietteria in Piazza Broletto (URP) dalle 9:30 alle 19:30
Mappa del Festival con sedi, parcheggi e trasporti
Sito web per approfondire: https://www.festivaldellafotografiaetica.it
itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.