
Gilda Contemporary Art inaugura il 24 settembre 2026 la mostra personale di Florencia Martinez, I Diari del Cigno Nero, un progetto inedito nato da un intenso percorso di ricerca durato quasi un anno e mezzo e dedicato alle fragilità del presente, alle trasformazioni della società contemporanea e alle ferite che attraversano il nostro tempo.
Il titolo prende spunto dal celebre saggio Il cigno nero di Nassim Nicholas Taleb reinterpretandone il significato. Se il "cigno nero" rappresenta l'evento imprevedibile capace di modificare radicalmente il corso della storia, i "diari" diventano il luogo in cui quell'imprevedibilità viene registrata, sedimentata e trasformata in memoria visiva. Guerre, migrazioni, violenze, distruzione, controllo e spaesamento: eventi che fino a pochi anni fa sembravano appartenere ai libri di storia e che oggi sono tornati a occupare il nostro presente.
Più che una riflessione politica, I Diari del Cigno Nero propone un'indagine antropologica sull'essere umano contemporaneo. Martinez osserva la nostra quotidiana esposizione alle immagini della violenza, la progressiva assuefazione al dolore collettivo e quella sospensione emotiva che rischia di trasformare l'impotenza in una forma di convivenza con l'orrore.
Curata da Cristina Gilda Artese, la mostra si articola in tre nuclei tematici — Stratificazioni o Morfologia della memoria, Invisibilità e Conquiste — concepiti come capitoli di uno stesso racconto.
Il primo presenta Bulldozing, una serie di grandi opere tessili realizzate quasi esclusivamente con materiali di recupero: tessuti dismessi, frammenti e scarti vengono stratificati, cuciti e trasformati in superfici dense di memoria. Toni della terra, aranci bruciati e bruni raccontano un paesaggio continuamente demolito e ricostruito, metafora di una distruzione che investe non soltanto gli spazi fisici ma anche le relazioni sociali, le identità e la memoria collettiva.
Il secondo ambiente accoglie una potente installazione nata da una frase pronunciata in un dibattito televisivo nel contesto del conflitto israelo-palestinese e divenuta rapidamente virale: «Mi definisca bambino». Figure infantili imprigionate entro strutture nodali, ciotole che evocano la fame, corvi in ceramica e riferimenti ai sistemi di controllo costruiscono un ambiente immersivo che affronta il tema della vulnerabilità senza cedere alla retorica....leggi il resto dell'articolo»
Completa il percorso la serie Palazzi di cristallo, opere apparentemente più luminose e decorative che, osservate da vicino, rivelano narrazioni di migrazione, sradicamento, famiglie in cammino e destini sospesi.
Realizzata interamente attraverso il linguaggio della fiber art con materiali di recupero, la mostra segna anche il ritorno di Florencia Martinez negli spazi di Gilda Contemporary Art dopo Tundra. Sarà pubblicato un catalogo edito da Arsprima Edizioni. Nella fase conclusiva dell'esposizione sarà inoltre presentato un nucleo di fotografie realizzate con tecnologia a infrarossi.
Note biografiche
Florencia Martinez, nata in Argentina e attiva in Italia, sviluppa una ricerca multidisciplinare che attraversa differenti linguaggi espressivi, dalla fiber art all'installazione, dalla fotografia al disegno, fino alla sperimentazione con materiali e pratiche tessili. Il suo lavoro si distingue per una forte componente materica e concettuale, nella quale la pratica artistica si trasforma in un dispositivo di riflessione sul tempo contemporaneo. Dal 2014 insegna Fotografia presso ACME – Accademia di Belle Arti Europea dei Media di Milano.
Principali mostre: CHROMA, Pitti Filati, Firenze (2025); MONDO, Gilda Contemporary Art, Milano (2024); II Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea, Museo del Ricamo e del Tessile, Valtopina (2024); TUNDRA, Gilda Contemporary Art, Milano (2021); Ricucire il mondo, Triennale Milano (2018); Padiglione Italia, 54ª Biennale di Venezia (2011).
Mostra: Florencia Martinez. I Diari del Cigno Nero
Milano - Gilda Contemporary Art
Apertura:24/09/2026
Conclusione:24/11/2026
Organizzazione:Gilda Contemporary Art
Curatore:Cristina Gilda Artese
Indirizzo:Via San Maurilio, 14 - 20123 Milano (MI)
Inaugurazione: 24 settembre 2026
Orari: mercoledì–sabato 10:30–19:30, oppure su appuntamento
Altre mostre a Milano e provincia
Karam Sebastiano Cannarella. Restanza
A Milano la personale di Karam Sebastiano Cannarella: stanze vuote, porte socchiuse e teatri dove la luce diventa memoria e assenza.
Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica
Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica: 130 fotografie su oltre mezzo secolo di concerti, locali e pubblico milanese a Palazzo Morando Milano.
Hard Assets. Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi
Pionati e Arnaldi. Hard Assets: sculture e installazioni sul bunker tra Virilio e immobiliare di lusso, vincitori del Pini Art Prize, alla Fondazione Pini Milano.
Mimmo Dabbrescia. Il tempo dell’incontro
Mimmo Dabbrescia. Il tempo dell’incontro: 60 fotografie di Dalí, de Chirico, Mina, Battisti, De André, Fellini ed Eastwood alla galleria AreaB di Milano.
Matisse. Il mondo in una stanza
Matisse a Milano: mostra ambizioso sul rapporto tra l'artista francese e le culture africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese.
Elena El Asmar. Immagine immaginaria immaginata
Elena El Asmar. Immagine immaginaria immaginata: vetro, tessuto e carta tra luce, memoria e Oriente interiore secondo Sohrawardi ad Assab One Milano.
Il "segno” di San Francesco | Immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte
Il segno di San Francesco: quattro dipinti, disegni inediti e sette incisioni per l’ottavo centenario della morte del santo alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura
Palazzo Citterio a Milano ospita la prima grande retrospettiva postuma dedicata a Carlo Maria Mariani, ripercorrendo la sua produzione attraverso 70 opere.
Carla Cerati. Plurale femminile Fotografia e scrittura, 1926-2026
Carla Cerati al Palazzo Reale: grande antologica nel centenario della nascita con fotografie, teatro e ricerca sul corpo femminile.












itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.