
Dal 10 al 25 agosto 2026 il Chiostro di Palazzo di Città di Campagna ospita Forme di una città liquida, mostra collettiva di arte contemporanea a cura di Francesco Piazza, da un'idea di Eleonora Picariello. La mostra riunisce dieci artisti contemporanei invitati a confrontarsi con il tema dell'acqua, elemento originario e simbolo universale di vita, trasformazione, memoria e relazione. Attraverso linguaggi e pratiche differenti, le opere in esposizione offrono una pluralità di prospettive capaci di intrecciare riflessioni ambientali, sociali, antropologiche e poetiche.
Artisti: Stefano Canzoneri, Gianluca Capozzi, Alessandro Di Giugno, Demetrio Di Grado, Elisa Filomena, Sara Lovari, Eleonora Picariello, Milena Sgambato, Andy Trema ed Elisa Zadi.
La mostra si propone come un'occasione di dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità, valorizzando il suggestivo contesto storico del Chiostro di Palazzo di Città e offrendo al pubblico un'esperienza di confronto con alcune delle più interessanti ricerche artistiche contemporanee.
Dal testo del curatore Francesco Piazza: Le città non coincidono con l'insieme delle loro architetture né con la semplice organizzazione dello spazio urbano. Sono organismi culturali nei quali una comunità costruisce la propria identità attraverso luoghi, pratiche e rituali. Campagna appartiene pienamente a questa categoria di città: un luogo in cui l'acqua costituisce il principio generativo della propria storia civile, religiosa e culturale.
La Chiena, che ogni anno restituisce l'acqua alle strade del centro storico, rappresenta la manifestazione più evidente di questa relazione. Oltre al suo carattere spettacolare, modifica la percezione dello spazio urbano e restituisce alla città una dimensione che, nella quotidianità, rimane invisibile. Il fluire dell'acqua rende percepibile una trama di relazioni, pratiche e significati che costituisce il fondamento della vita collettiva.
Una città è liquida non perché l'acqua ne attraversa lo spazio, ma perché la sua identità prende forma attraverso pratiche che continuano a produrre significato....leggi il resto dell'articolo»
In questo risiede il valore del rito. Ogni ricorrenza non replica il passato, ma lo interpreta nuovamente, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità e la propria eredità culturale. Anche la tradizione religiosa partecipa di questa costruzione simbolica. Chiese, processioni e feste hanno definito nel tempo una geografia nella quale l'acqua assume il valore di rigenerazione, appartenenza e condivisione.
Da questa prospettiva prende avvio la mostra Forme di una città liquida. Più che un tema, l'acqua costituisce il dispositivo critico dell'intero progetto espositivo. Non è soltanto un elemento naturale, ma una materia capace di interrogare il corpo, il paesaggio, il tempo e le forme dell'abitare.
Le opere non illustrano un rito né traducono una tradizione in immagini. Ciascun artista sviluppa una ricerca autonoma, assumendo l'acqua come principio di riflessione. Il fluire diventa una modalità attraverso cui osservare i processi che modellano lo spazio, ridefiniscono il rapporto con i luoghi e rendono percepibili dimensioni dell'esperienza che l'abitudine tende a lasciare sullo sfondo.
L'arte non si limita a rappresentare il reale: ne modifica le condizioni di visibilità. Ogni opera introduce uno scarto che sottrae l'acqua all'evidenza della sua dimensione fisica, rivelandone la capacità di generare immagini, relazioni e forme di pensiero. È questa, forse, la responsabilità più autentica di una mostra: non confermare ciò che già sappiamo, ma rendere nuovamente interrogabile ciò che credevamo di conoscere. L'acqua, la città e il paesaggio tornano così a offrirsi come esperienze aperte, mai definitivamente esaurite dallo sguardo.
«Alla sorgente di una identità» — Eleonora Picariello
Il progetto espositivo pensato per la storia del festival dell'acqua "La Chiena", legato alle sue tradizioni e all'evoluzione artistica, propone una mostra di arte contemporanea con artisti selezionati che si relazionano con l'elemento acqua, e tutti i processi che ne hanno caratterizzato l'identità e il territorio di Campagna.
L'acqua è capace di una metamorfosi in quanto elemento cedevole e delicato, può infilarsi ovunque, fluida ma nel contempo forte, conformandosi alle situazioni. È per questa qualità filosofica che questa sostanza si distingue e ci insegna ad applicare questa ideologia anche nella vita. Essere fluido assorbire la forza e riusarla, adeguandosi senza andare contro.
L'acqua si fa Arte e viceversa, essa ci catapulta in una dimensione particolare in cui tutto è diverso. Ci si ritrova in una dimensione dell'immaginazione e dei sogni, dove l'artista estrae immagini ricche di simbolismo e che sappiano comunicare a un livello profondo. Inabissarsi in questo mondo interiore ci permette di plasmare un'infinità di pensieri, parole: Arte. La nostra vita è stata spesso definita come la corrente di un fiume che scorre inesorabilmente senza mai fermarsi e così facendo ci arricchisce di esperienze e immagini nuove.
L'artista a volte sembra essere sulla riva di questo fiume e quindi capace di capire immagini e realtà che chi è nel mezzo dei flutti non riesce a percepire se non in maniera superficiale. L'ispirazione per l'artista è un po' come l'acqua, una sostanza primordiale informe da cui tutte le forme possono nascere con infinite potenzialità che ancora non sono manifeste.
L'acqua è tutto questo: è in grado di creare, purificare, dissolvere, cancellare, materializzare, donare la vita, guarire, ispirare saggezza, rendere immortali, essa è il primo specchio dell'uomo pensante, l'unico specchio che ci fornisce la capacità di vedere dentro le nostre emozioni. L'acqua ci piace, ci affascina e ci ispira perché essa rappresenta una parte di noi stessi con la nostra energia vitale; all'apparenza sempre la stessa ma sempre diversa goccia dopo goccia se analizzata in profondità. L'acqua assomiglia all'anima dell'essere vivente, non ha principio e non ha fine, è differente e si presenta in innumerevoli forme. Essa scandisce il tempo, fuori e dentro di noi.
Mostra: Forme di una città liquida
Campagna - Chiostro di Palazzo di Città
Apertura:10/08/2026
Conclusione:25/08/2026
Curatore:Francesco Piazza
Indirizzo:Largo della Memoria 1 - 84042 Campagna (SA)
Inaugurazione: lunedì 10 agosto 2026, ore 19:00–22:00
Orari: tutti i giorni 9:00–14:00
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