Come possono la ricerca storica e la fotografia aiutarci a rileggere il fenomeno della violenza contro le donne? Come può la fotografia instaurare un dialogo con la ricerca storica per individuare le matrici, il lessico e le conseguenze sulla vita delle vittime di violenza sulle donne?
Questa è la domanda da cui parte la ricerca al centro della mostra fotografica "Frammenti di ordinaria violenza" allestita dal 25 al 29 novembre 2024 dalle 9 alle 18:30 negli spazi del Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna.
L'esposizione, sotto la responsabilità scientifica di Beatrice Girotti, Professoressa Associata di storia romana dell'Università di Bologna, attraverso il racconto di 27 fotografie di nove diversi autori indaga tre episodi di violenza del mondo romano fornendo una rilettura in chiave contemporanea dei temi principali di questi eventi storici.
La mostra è il risultato di un lavoro iniziato lo scorso aprile con il workshop "Memorie passate, immagini moderne: la violenza contro le donne nell'antichità attraverso l'occhio fotografico".
Il laboratorio - curato da Beatrice Girotti e Valentina Uglietti, assegnista di ricerca dell'Università di Bologna - era rivolto agli appassionati di fotografia. Nel corso di questa attività sono stati selezionati tre episodi di violenza nel mondo romano ricostruiti in tre set fotografici diversi: il ratto delle Sabine, la vicenda umana e politica di Clodia e l'uxoricidio di Prima Florentia. Grazie all'interpretazione degli attori Marta Donati e Valentino Pellegrini, ogni partecipante ha potuto cercare il proprio punto di vista personale della narrazione e del set attraverso gli scatti, ora selezionati ed esposti in un percorso che evidenzia la rilettura operata da ciascun autore.
"Il workshop che abbiamo organizzato ad aprile era rivolto a chiunque fosse appassionato di fotografia, senza necessità di conoscenze specifiche in storia. Il nostro obiettivo era esplorare un nuovo modo di comunicare, con una domanda centrale: cosa succede se affidiamo a persone non esperte la responsabilità di fare un uso etico e consapevole delle nostre ricerche? Partendo da questa domanda, abbiamo selezionato tre episodi di violenza nel mondo romano, desunti da cronologie e fonti differenti e con l'aiuto di talentuosi interpreti abbiamo chiesto ai partecipanti di dare la loro una rilettura dei temi in chiave contemporanea – ha spiegato Beatrice Girotti, responsabile della mostra. 27 dei migliori scatti prodotti dai partecipanti sono ora esposti nella mostra. Le fotografie del percorso espositivo sono certamente caratterizzate da un forte impatto visivo – afferma Girotti - ma non scendono nella volgarità o nell'eccesso di esposizione del dolore, puntano invece su una ricerca più profonda che unisce l'espressione del mezzo fotografico alla ricerca storica".
La mostra fotografica "Frammenti di ordinaria violenza" è organizzata dall'unità di Bologna del Progetto Prin 2022 #EtiamEgo. Violence against women in ancient Rome: historical perspectives and symbolic constructions.... leggi il resto dell'articolo»
I visitatori potranno accedere alla mostra presso il Complesso di San Giovanni in Monte dal 25 novembre al 29 novembre, dalle 9.00 alle 18.30. L'ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.
Progetto #EtiamEgo. Violence against women in ancient Rome: historical perspectives and symbolic constructions.
"Etiam ego. Me too. Anche io, anche a me". È un grido potente, il bisogno di scoprire che non siamo sole, il dolore di riconoscere un filo rosso, che dall'antichità ad oggi ci unisce". Il progetto #ETIAMEGO. Violence against women in ancient Rome: historical perspectives and symbolic constructions è finanziato dal programma PRIN - Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale con fondi dell'Unione Europea e del Ministero dell'università e della Ricerca. Il progetto cerca di individuare le sovrastrutture storiche e culturali che dall'antichità a oggi lo hanno determinato e i lessici che lo hanno supportato. Il progetto è articolato in cinque unità di ricerca che studiano le fonti secondo diverse prospettive, muovendosi in specifici ambiti cronologici e di metodo. Fanno parte del progetto: Università degli Studi di Torino - Responsabile Prof.ssa Silvia Giorcelli, Principal Investigator, Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Responsabile Prof.ssa Beatrice Girotti, responsabile scientifico e curatrice della mostra, Università Ca' Foscari di Venezia - Responsabile Prof.ssa Francesca Rohr, Università degli Studi di Firenze - Responsabile Prof.ssa Ida Gilda Mastrorosa, Università degli Studi di Padova - Responsabile Prof.ssa Francesca Cavaggioni. Partners del progetto: Università di Catania e Università degli Studi del Sannio.
Mostra: Frammenti di ordinaria violenza
Bologna - Complesso di San Giovanni in Monte
Apertura: 25/11/2024
Conclusione: 29/11/2024
Organizzazione: unità di Bologna Progetto Prin 2022
Curatore: Beatrice Girotti
Indirizzo: Piazza San Giovanni in Monte 2 - Bologna
Inaugurazione: 25 novembre
Orario: 9 -18:30
Sito web per approfondire: https://etiamego.unito.it/contenuti/progetto/
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