La Fondazione Gianni Ambrogio di Mareno di Piave presenta "Azzurro, rosso, nero. L'urgenza del colore" quale nuova mostra dedicata all'opera di Franco Beraldo che è stata inaugurata domenica 7 dicembre negli spazi espositivi del Centro culturale "Conti Agosti" in Piazza Municipio 42 proprio a Mareno. Nel dettaglio, si tratta di un percorso - curato da Lorena Gava, nota storica e critica dell'arte - che attraversa la ricerca dell'artista mettendo al centro il colore come impulso vitale, energia primaria e chiave interpretativa di una poetica che si nutre di equilibrio materico, tensione espressiva e meditazione sulle possibilità infinite della superficie pittorica. La mostra resterà aperta fino al 18 gennaio 2026 e sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 15 alle 18 con ingresso libero.
«Siamo davvero felici di accogliere negli spazi della Fondazione la mostra personale del Maestro Franco Beraldo, autentica voce del panorama artistico nazionale – sottolinea Andrea Modolo, Sindaco di Mareno di Piave e Presidente della Fondazione Ambrogio - Il titolo dell'esposizione racchiude il senso di una carriera interamente dedicata al colore, vissuta e interpretata attraverso i molteplici linguaggi espressivi che caratterizzano il suo percorso artistico. Sia nelle tele che nelle opere in vetro, infatti, la sapienza cromatica del Maestro genera visioni di straordinaria intensità capaci di suscitare un coinvolgimento emotivo profondo. Proprio per questo ci tengo a ringraziare Lorena Gava per il prezioso lavoro svolto nella cura attenta sia della mostra che degli eventi collegati, in particolare in riferimento agli incontri con gli studenti delle scuole».
«Sono certa che la mostra saprà infondere nuova luce agli ambienti della Fondazione, offrendo al pubblico un ricco panorama di suggestioni ed evocazioni – afferma invece la critica Gava – D'altronde, parliamo di un artista che, nel solco della grande tradizione veneta, ha saputo raggiungere nel tempo esiti di notevole forza e maturità compositiva. Ci auguriamo quindi che l'esposizione possa ottenere un successo di pubblico e di critica».
Note biografiche
Nato nel 1944 a Meolo, nell'entroterra veneziano, Franco Beraldo si trasferisce a Mestre con la famiglia e inizia giovanissimo a dedicarsi alla pittura suggestionato dall'astrattismo americano e dall'iconografia bizantina. In seguito, si apre all'influenza di Giorgio Morandi per poi attraversare una fase d'ispirazione metafisica nella rappresentazione del paesaggio. Nel 1979 partecipa al Premio Burano e lo vince nell'edizione del 1981 diretta da Neri Pozza e Guido Perocco. Nell'aprile dello stesso anno espone a Padova presso la Galleria L'Alfiere; si tratta della prima di una lunga serie di mostre personali, tra cui quella alla Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia nel 1986, e di partecipazioni in esposizioni collettive tenute in numerose città italiane ed europee. Comincia a utilizzare la tecnica dello strappo d'affresco e nell'arco di pochi anni ne diventa uno dei più apprezzati e originali interpreti. Nel corso degli anni Ottanta e Novanta intensifica le esposizioni in spazi pubblici, avviandosi, al principio del nuovo secolo, verso una composizione sempre più astratta e informale del suo lavoro. Comincia nel contempo a frequentare le fornaci di Murano e a collaborare con i più importanti maestri vetrai dell'isola. Vince per due anni di seguito il Premio Murano nella sezione "Fornace" e nel 2013 espone in Cina all'Hangzhou International Design Festival, con una mostra incentrata sulla produzione di vetri. Nel 2015 Padova accoglie al Centro Culturale San Gaetano, un'ampia mostra antologica introdotta da Virginia Baradel e Stefano Annibaletto. Nel 2016 un suo lavoro in vetro è inserito nella mostra organizzata presso il Museo del Vetro di Murano "Murano Oggi - Emozioni di vetro", a cura di Gabriella Belli e Chiara Squarcina. Pubblica poi una raccolta di opere su carta associate da haiku, scritti per l'occasione dal filosofo Salvatore Lavecchia.
Nel 2018 la Fondazione Musei Civici di Venezia gli dedica una mostra omaggio nelle sale del Centro Culturale Candiani di Mestre, a cura di Gabriella Belli ed Elisabetta Barisoni. A partire dal 2020 partecipa di anno in anno a "The Venice Glass Week", la manifestazione veneziana dedicata al vetro muranese. Nel 2021 espone a Treviso nello Spazio Lazzari e al Museo Civico d'Arte Palazzo Ricchieri di Pordenone. Realizza inoltre una mostra antologica a Palazzo Bottagisio di Villafranca di Verona con testo a catalogo di Alberto Rigoni. Nel 2023, promossa dai Musei Civici di Padova, presenta all'Oratorio di San Rocco, un'ampia installazione site-specific in vetro di Murano, con testi a catalogo di Stefano Annibaletto e del filosofo Marcello Ghilardi. Nel 2024, in occasione dei suoi ottant'anni, espone a Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito, il risultato più recente della sua ricerca artistica, presentato da Ernesto L. Francalanci. Nel 2025 realizza su richiesta di Stefano Annibaletto un ciclo di dipinti da esporre nella sale del museo Dino Formaggio a Teolo. In occasione di "The Venice Glass Week", presenta opere in vetro soffiato alla Galleria Marina Bastianello di Venezia.
Mostra: Franco Beraldo. Azzurro, rosso, nero
L'urgenza del colore
Mareno di Piave - Centro culturale Conti Agosti
Apertura: 07/12/2025
Conclusione: 18/01/2026
Organizzazione: Fondazione Gianni Ambrogio
Curatore: Lorena Gava
Indirizzo: Piazza Municipio 42 - Mareno di Piave (TV)
Orari: Sabato e domenica, dalle 15 alle 18
Ingresso libero
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