La Fondazione Tito Balestra, museo d'arte moderna e contemporanea, presenta una mostra di straordinaria rilevanza dedicata a Franco Fanelli, tra i più autorevoli interpreti della grafica italiana contemporanea. Allestita negli spazi dell'ex Chiesa Madonna di Loreto, all'interno del Castello Malatestiano di Longiano, la mostra sarà inaugurata sabato 18 aprile, alla presenza dell'artista, e visitabile fino al 14 giugno. È la prima occasione in Emilia-Romagna per approfondire in modo organico la produzione incisoria dell'artista.
Intitolata Franco Fanelli. Acqueforti e altre metamorfosi e curata da Flaminio Balestra, l'esposizione propone un percorso intenso attraverso oltre quattro decenni di ricerca artistica (1983–2025). Le 42 opere selezionate costruiscono un racconto visivo rigoroso e potente, che restituisce l'evoluzione del linguaggio di Fanelli e la profondità della sua indagine segnica.
Con questo progetto, la Fondazione Tito Balestra conferma il proprio impegno verso l'arte dell'incisione, offrendo al pubblico un'occasione unica per confrontarsi con un autore che ha fatto della grafica incisa un linguaggio vivo e contemporaneo.
Una natura pietrificata eppure in perenne metamorfosi; sguardi alteri di pugili e rappers afroamericani; visioni e miraggi di immaginari archeologi; paesaggi notturni e incandescenti; isole incantate e minacciosi, monumentali scudi da battaglia; rovine e reperti di misteriose, remote civiltà. Questo è il mondo di Franco Fanelli, uno dei più noti e apprezzati maestri dell'incisione, l'arte che pratica da oltre quarant'anni e che insegna all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Un'arte rara e complessa, che prende vita, nelle sue acqueforti, da matrici di rame incise dal segno dell'autore e corrose da un acido e culmina nella stampa con torchi azionati manualmente.
Si parte dai giovanili paesaggi d'invenzione dei primi anni Ottanta (Orione, Il sogno di Arthur Gordon Pym, L'abitatore del buio) per proseguire con alcune tra le opere più importanti che hanno scandito le varie fasi di lavoro di Fanelli. Ecco le minacciose, monumentali Sibyllae della fine degli anni Ottanta; i ritratti (Tom Corbin, Narcissus, Davy Jones, dei primi anni Duemila) ispirati dai racconti di Joseph Conrad e dal Moby Dick di Melville; i misteriosi Vasi cinocefali, reperti di un museo immaginario, così come nascono dalla fantasia dell'autore gli abissi geologici, le vestigia archeologiche, le are, i teatrini, le composizioni di elementi di recupero, minerali e tessere musive da cui scaturiscono opere come le recenti Via dei Cerchi, Yorik e il Lanzichenecco o Le ombre di Faraqat. Una fantasia che dà origine a una sorta di alchemica «opera al nero», i cui punti di riferimento spaziano dai racconti di Borges alla poesia di Paul Celan, e, tra gli artisti del passato, da Redon a Goya, da Segers a Piranesi.... leggi il resto dell'articolo»
Dichiarazioni del direttore Flaminio Balestra: «Ospitare per la prima volta in Emilia-Romagna l'opera omnia di Franco Fanelli non è solo un omaggio a uno dei massimi maestri della grafica contemporanea, ma una riaffermazione dell'identità stessa della Fondazione Tito Balestra, da sempre "casa" dell'incisione e del segno. Attraverso questo percorso di 42 anni di ricerca rigorosa, offriamo al pubblico un'occasione rara: esplorare un'alchemica "opera al nero" dove il segno si fa scavo, memoria e visione. Esplorare le sue incisioni significa viaggiare tra i miraggi di Borges e le profondità di Melville, tra rovine archeologiche e sguardi contemporanei, in una sfida al tempo vinta attraverso il rito antico della stampa a torchio. Come istituzione, riteniamo fondamentale mostrare come la sapienza artigiana possa farsi veicolo di una ricerca filosofica così complessa: questa antologica non celebra solo un traguardo cronologico, ma la vittoria del pensiero e della mano sulla velocità del consumo visivo moderno.»
Nota biografica
Franco Fanelli è nato a Rivoli (Torino) nel 1959. Laureato in Lettere con una tesi di Storia dell'arte moderna, dal 1987 è docente all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove insegna Tecniche dell'incisione-Grafica d'arte. La prima mostra personale risale al 1987 (Galleria Documenta, Torino). Ha esposto in numerose rassegne nazionali e internazionali dedicate all'incisione. Tra le mostre di maggior rilievo, le personali del 2012 e del 2020 alla Galleria Simone Aleandri di Roma (a cura rispettivamente di Guglielmo Gigliotti e Mario Finazzi), del 2018 alla Fondazione Federica Galli di Milano a cura di Lorenza Salamon e del 2019 alla Biblioteca di Lugano. Del 2016 è la retrospettiva dedicatagli dall'Istituto Centrale per la Grafica-Calcografia Nazionale di Roma. Le più recenti retrospettive sono quelle del 2024-25 al Museo della Grafica di Pisa (a cura di Alessandro Tosi) e del 2025 al Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo di Sant'Andrea, a cura di Giuseppe Appella.
Mostra: Franco Fanelli. Acqueforti e altre metamorfosi
Longiano - Fondazione Tito Balestra – ex Chiesa Madonna di Loreto, Castello Malatestiano
Apertura: 18/04/2026
Conclusione: 14/06/2026
Organizzazione: Fondazione Tito Balestra
Curatore: Flaminio Balestra
Indirizzo: Piazza Malatestiana - 47020 Longiano (FC)
Inaugurazione: sabato 18 aprile 2026, alla presenza dell'artista
Orari: Mar-Dom 10:00–12:00 e 15:00–19:00
Biglietti: inclusi nel biglietto del museo
Info e prenotazioni: tel. 0547 665850
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