«Françoise invita il pubblico a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare da un linguaggio fatto di materia, luce e memoria, dove ogni frammento conserva la traccia di ciò che è stato e, allo stesso tempo, la promessa di ciò che può ancora diventare.»
La Galleria Manifiesto Blanco presenta la nuova mostra personale di Françoise Bertolini, artista che attraverso scultura e installazione indaga il confine sottile tra perdita e rinascita, fragilità e trasformazione. Al centro del progetto espositivo emerge una riflessione profondamente contemporanea: il riciclo non come semplice recupero della materia, ma come possibilità di una nuova identità.
Formatasi nelle Belle Arti con indirizzo in scultura, Françoise ha dedicato i primi anni della sua ricerca alla ceramica, al bronzo e alla pietra, realizzando opere che evocavano la forza del femminile, la fertilità e la capacità della donna di mutare forma come l’acqua, adattandosi al tempo senza perdere la propria essenza.
Un episodio apparentemente casuale, avvenuto nel 2006 durante un soggiorno al Cairo, segna una svolta decisiva nel suo percorso. La rottura accidentale di un vaso diventa l’origine di una nuova ricerca artistica: i frammenti destinati a essere scartati si trasformano nei protagonisti delle opere. Da quel gesto nasce un linguaggio che mette al centro la vulnerabilità, la perdita d’identità provocata dalla distruzione e la sorprendente capacità della materia — e dell’essere umano — di rigenerarsi.
Ogni opera è un racconto aperto. Vetri di Murano, seta, feltro, paglia d’acciaio e materiali di recupero dialogano tra loro in combinazioni inattese. L’artista sottrae gli oggetti al loro contesto originario per attribuire loro nuovi significati, facendo emergere una bellezza inattesa proprio dove sembrava esserci soltanto scarto. Le diverse texture, la trasparenza dei materiali, la luce e il vuoto diventano elementi narrativi capaci di evocare emozioni profonde e di attivare associazioni che appartengono all’inconscio dello spettatore.
Nelle sculture, nei dipinti a olio e nei collages di Françoise non esiste una lettura univoca. Le opere suggeriscono, interrogano, provocano. Invitano il pubblico a partecipare attivamente, a costruire il proprio percorso interpretativo e a riconoscere come ogni trasformazione, anche cromatica, possa generare nuove possibilità di senso.... leggi il resto dell'articolo»
Il processo creativo segue un equilibrio delicato tra intuizione e ascolto della materia. Forme, colori, oggetti e materiali differenti vengono accostati senza uno schema prestabilito; è il dialogo che nasce tra i frammenti, le tensioni dello spazio, i riflessi della luce e le superfici a guidare lentamente la composizione verso una propria completezza. Anche lo spazio espositivo di Manifiesto Blanco entra a far parte dell’opera, diventando esso stesso materia narrativa.
Le opere di Françoise parlano di resilienza senza retorica. Raccontano come ogni frattura possa custodire una possibilità di rinascita e come il tempo, anche quando sembra segnato dalla perdita, possa diventare il luogo in cui maturano nuove consapevolezze.
Note biografiche
Françoise Bertolini nasce in Svizzera a Martigny. Dal 1974 al 1978 studia scultura alla Chelsea School of Art, Londra. In seguito soggiorna a Damasco, Londra, Milano, Casablanca, Cairo e Firenze. Questi soggiorni all’estero l’hanno incoraggiata ad adattarsi e a personalizzare le sue tecniche espressive, passando dalla scultura alla pittura e ai collages. Nel 2018 ritorna a Milano dove attualmente vive e lavora presso l’Officina de Rolandi, Creative Lab.
Mostra: Françoise Bertolini. Rigenerazioni
Milano - Manifiesto Blanco
Apertura: 01/10/2026
Conclusione: 31/10/2026
Organizzazione: Manifiesto Blanco
Indirizzo: Via Benedetto Marcello, 46 - 20124 Milano (MI)
Vernissage: mercoledì 30 settembre 2026, ore 18:30
Orari: mercoledì–domenica 16:00–19:00
Ingresso: libero
Info: tel. 389 5693638 | info@manifiestoblanco.com
Sito web per approfondire: https://www.manifiestoblanco.com
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