Gian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi

  • Quando:   30/06/2024 - 03/11/2024

Arte modernaMostre a Verbano-Cusio-Ossola


Gian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi
Gian Maria Rastellini, Il sogno,1889-1891, olio su tela, 122 x 183 cm, firmato in basso a destra. G. M. Rastellini. Collezione privata. Courtesy Archivio Rastellini

Dopo il successo dell'antologica di Enrico Cavalli allestita nei rinnovati spazi della Scuoladi Belle Arti di Santa Maria Maggiore nell'estate e autunno dello scorso anno, la Fondazione Rossetti Valentini presenta dal 30 giugno al 3 novembre 2024 una nuova iniziativa dedicata a due allievi del maestro vigezzino. La mostra "Gian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi", a cura di Lorella Giudici e Elisabetta Staudacher, intende ripercorrere la formazione e l'attività artistica di Gian Maria Rastellini (1869–1927) e del fratello Gian Battista Rastellini (1860–1926), anch'egli pittore e decoratore, originari di Buttogno. Tra idue, a distinguersi particolarmente nel mondo dell'arte è Gian Maria, mentre Gian Battistasi dedica soprattutto al restauro.

L'esposizione quindi tratta principalmente di Gian Maria, ma non manca di riservare uno spazio anche alle nature morte e ai ritratti eseguiti dal fratello.

Il percorso espositivo è diviso in cinque sezioni:

Prima sezione: La formazione. Dalla Val Vigezzo a Brera, dopo i primi insegnamenti artistici ricevuti assieme al fratello Gian Battista da Carlo Giuseppe Cavalli e dal figlio Enrico, alla scuola Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, il giovane Gian Maria perfeziona la sua preparazione pittorica presso l'Accademia di Belle Arti di Milano, città in cui vive e lavora fino alla sua scomparsa. I lavori degli anni formativi, di collezione della Fondazione Rossetti Valentini, saranno accostati a quelli di Carlo Fornara e Giambattista Ciolina, compagni alla scuola di Santa Maria.

Seconda sezione: Il Sogno: Nana, la modella prediletta, illustra il legame di Gian Maria con la sua famiglia e in particolare con la sorella, protagonista del capolavoro assoluto del pittore, esposto nel 1891 alla prima triennale di Brera a Milano e, nel 1913, alla mostra internazionale di Monaco di Baviera dove vincerà una medaglia d'oro. Il quadro, affiancato da una seconda versione della Collezione Poscio, ritorna ad essere visibile al pubblico dopo più di un secolo. Caterina, detta Nana, è ritratta anche in frammenti di quotidianità come nei dipinti Il nido, presentato alla Permanente nel 1889, La culla, esposto alla Famiglia Artistica di Milano nel 1893, e Sotto la pergola.... leggi il resto dell'articolo»

La terza sezione è dedicata a I paesaggi vigezzini tra realtà e ricordo, i luoghi della sua giovinezza con cui il pittore manterrà sempre un legame molto forte. L'amore per la casa natìa di Buttogno, i luoghi della sua infanzia e la natura della sua valle spingono Rastellini a mantenere un rapporto con gli amici di sempre, in particolare con Carlo Fornara e con Giambattista Ciolina a cui, fin dai primi anni del soggiorno milanese, scrive lunghe lettere ricche di consigli tecnici sulla pittura e di commenti sul clima artistico milanese sempre in fermento. In mostra ci sono alcuni ritratti di persone della valle (La pisolotta, Il figlio del giardiniere), impressioni di paesaggi, oltre che scene di vita quotidiana, come Vita umile, del Museo del Paesaggio di Verbania.

La Milano di Grubicy e Tosi, quarta sezione che dà il titolo alla mostra, racconta della vita milanese, dove Gian Maria condivide con il fratello Gian Battista la casa e lo studio in via Monforte. Qui l'artista si afferma come ritrattista della borghesia lombarda, mettendo in atto al meglio gli insegnamenti dell'amato maestro Enrico Cavalli. A Milano frequenta Arturo Tosi con cui trascorre lunghi soggiorni anche a Rovetta, in Valseriana, e stringe rapporti con il comune amico Vittore Grubicy e con altri pittori, tra cui Eugenio Gignous e Leonardo Bazzaro. In mostra c'è il quadro di Grubicy, Il carretto, 1887, con dedica dell'autore all'amico Gian Maria. Ai ritratti degli abitanti della Valle si affiancano quelli di personaggi dell'alta borghesia e della nobiltà lombarde, come quello di Bice Borghi Amman e della marchesa Teresa Visconti.

Altra tappa fondamentale nella vita dell'artista è quella ligure. Le marine liguri è la quinta sezione. La raffigurazione del vero di cui, fin dai primi anni della sua attività, Gian Maria subisce il fascino, si ritrova non solo nei suoi quadretti montani, ma anche nelle vedute di mare realizzate in Liguria. Il legame fortissimo con la prima figlia Maddalena, detta Nene, nata nel 1906, lo spinge infatti a trovarle, durante la prima guerra mondiale, una sistemazione adeguata nei dintorni di Genova. Sturla, Nervi, Quarto sono i luoghi in cui Rastellini vive gli anni del conflitto bellico, immergendosi nell'osservazione del mare, dei suoi colori cangianti che tanto hanno attratto Enrico Cavalli.

L'esposizione è arricchita da numerosi documenti, registri scolastici, lettere, cartoline, oggetti personali e da due album fotografici realizzati da Emilio Sommariva. Al notofotografo milanese, solito ad andare in villeggiatura in valle, la famiglia Rastellini commissiona diverse campagne fotografiche delle opere di Gian Maria, di Gian Battista e di Adolphe Monticelli, di cui i Rastellini ereditano la passione collezionistica da Cavalli, tanto da allestire una pinacoteca, ora non più esistente, nella casa di famiglia di Buttogno.

Per la realizzazione della mostra sono stati scandagliati non solo gli archivi di famiglia ma anche quelli del Mart di Rovereto (fondo Grubicy), dell'Accademia di Brera, della Società perle Belle Arti ed Esposizione Permanente, oltre a quelli di Fornara e Tosi. La consistente documentazione rintracciata ha permesso di ricostruire una cronologia puntuale di Gian Maria e della famiglia Rastellini che verrà pubblicata in un catalogo, edito dalle Belle Arti Vigezzo, con le immagini di tutte le opere esposte, alcune lettere inedite e i testi critici delle curatrici Lorella Giudici e Elisabetta Staudacher.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Rossetti Valentini, in collaborazione con il Comune di Santa Maria Maggiore, Fondazione Compagnia San Paolo, Fondazione Comunitaria del VCO Ente Filantropico, Museo dell'Emigrazione Vigezzina nel Mondo, Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli d'Ossola e SSIF Società Subalpina di Imprese Ferroviarie SSIF in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita, con il patrocinio di AICA Italia (Associazione Internazionale Critici d'Arte), della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, della Fondazione Ciolina, della Collezione Poscio e di Asilo Bianco con il supporto dell'Archivio Rastellini, Big Ciaccio Arte e Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Gian Maria Rastellini nella Milano di Grubicy e Tosi

Santa Maria Maggiore - Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini

Apertura: 30/06/2024

Conclusione: 03/11/2024

Organizzazione: Fondazione Rossetti Valentini

Curatore: Lorella Giudici e Elisabetta Staudacher

Indirizzo: Via Rossetti Valentini, 1 - 28857 Santa Maria Maggiore (VB)

Inaugurazione: sabato 29 giugno, ore 17.00

Orario: tutti i giorni 10.00-12,.30 e 16.00-18.00 |  Lunedì chiuso | dal 14 settembre al 3 novembre apertura solo sabato e domenica 

Per info: fondazionerossettivalentini@gmail.com



Altre mostre a Verbano-Cusio-Ossola e provincia

Arte modernamostre Verbano-Cusio-Ossola

Guido Boggiani. Più oltre, più oltre nel nuovo

Una mostra che per la prima volta indaga l'artista Guido Boggiani, noto pittore, etnologo, esploratore ed antropologo. Sarà allestita dal 1 giugno al 3 novembre 2024. leggi»

01/06/2024 - 03/11/2024

Piemonte

Verbano-Cusio-Ossola

Arte modernamostre Verbano-Cusio-Ossola

Lorenzo Peretti (1871 - 1953) Natura e mistero

Lorenzo Peretti (1871 – 1953). Natura e mistero è la nuova mostra organizzata da Collezione Poscio nello spazio espositivo di Casa De Rodis a Domodossola. leggi»

26/05/2024 - 26/10/2024

Piemonte

Verbano-Cusio-Ossola