Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 30 aprile 2026 al 2 agosto 2026, nel suo museo delle Gallerie d'Italia – Vicenza, Giorgia Lupi. L'umanesimo dei dati, la prima mostra personale della celebre designer e partner di Pentagram Giorgia Lupi.
L'esposizione, a cura di Associazione Illustri, racconta la visione di una delle più importanti designer contemporanee attraverso un percorso espositivo che intreccia dati, memoria, empatia e narrazione visiva. La mostra conduce il pubblico dentro il processo creativo di Lupi, dove il disegno, la carta e il gesto manuale precedono la tecnologia digitale e ne amplificano poi la forza comunicativa.
Il progetto mette al centro il Data Humanism, l'approccio con cui Giorgia Lupi restituisce ai dati una dimensione più intima, qualitativa e umana. Le opere in mostra mostrano come numeri, pattern e visualizzazioni possano diventare storie capaci di parlare di esperienze personali e collettive, trasformando la complessità in comprensione e relazione.
Il percorso attraversa alcuni dei lavori più noti dell'autrice, da Dear Data a Bruises, da 1374 Days, fino a The Room of Change, Inequalities e La Lettura, offrendo uno sguardo ampio su un linguaggio progettuale che unisce ricerca, poesia e rigore. Ogni sala esplora un diverso modo di usare i dati per raccontare il mondo, mettendo in dialogo esperienze quotidiane, salute, memoria, cambiamento ambientale e interpretazione sociale.
La mostra invita inoltre il visitatore a partecipare attivamente, soprattutto nella sala dedicata all'intelligenza artificiale, dove il pubblico è chiamato a lasciare un pensiero, un segno o un disegno sul proprio rapporto con l'IA. In questo modo il percorso non si limita a presentare opere, ma diventa uno spazio di riflessione condivisa sul rapporto tra tecnologia, creatività ed empatia.
Giorgia Lupi - L'umanesimo dei dati propone così una visione alternativa alla cultura della pura prestazione tecnologica: un mondo fatto di scambio, lentezza, ascolto e relazione. Una mostra che non si limita a spiegare i dati, ma li trasforma in strumenti per riconoscere noi stessi e gli altri.... leggi il resto dell'articolo»
«Lavorare con l'Associazione Illustri significa attingere a un rigoglioso serbatoio di creatività, arricchendo un percorso avviato insieme che porta alle Gallerie d'Italia di Vicenza importanti protagonisti dell'illustrazione. Il nuovo progetto è dedicato a un'artista e professionista di fama internazionale, l'information designer Giorgia Lupi, la cui originale ricerca è orientata a restituire dimensione artistica e umana al racconto di dati complessi. Le Gallerie d'Italia si confermano spazio in cui la valorizzazione del patrimonio storico convive con l'attenzione alle forme espressive più innovative del presente, intercettando una riflessione necessaria su temi decisivi come l'intelligenza artificiale e il ruolo dei dati nella società contemporanea.», ha affermato Michele Coppola.
IL PERCORSO ESPOSITIVO Il percorso espositivo prende avvio dal lavoro di ricerca e dagli sketchbook dell'autrice, presentati per la prima volta al pubblico, e si sviluppa attraverso una selezione ampia e articolata di progetti che spaziano tra dimensione personale e globale. Tra questi, Incroci, realizzato con Ehren Shorday, esplora il rapporto tra memoria individuale e collettiva attraverso le linee temporali di 99 persone, mettendo in luce come esperienze uniche possano generare pattern condivisi.
Con Book of Life, creato per Moleskine Foundation, Lupi traduce la propria biografia in un'opera su carta e tessile intima e meditativa: un taccuino ricostruito e cucito a mano, in cui ogni punto rappresenta un giorno di vita, arricchito da segni colorati che evidenziano momenti significativi.
Il progetto Dear Data, realizzato con Stefanie Posavec e oggi parte della collezione permanente del MoMA di New York, trasforma la raccolta di dati personali in un rituale analogico e relazionale: cartoline disegnate a mano che raccontano abitudini, emozioni e micro-esperienze quotidiane.
Una dimensione ancora più intima emerge in Bruises, nato dalla collaborazione con la musicista Kaki King: una visualizzazione sensoriale che intreccia dati clinici e vissuti personali per raccontare il percorso di una malattia rara, trasformando numeri e osservazioni in un'esperienza emotiva condivisa.
Il tema della malattia ritorna anche in 1.374 days: my life with long Covid, pubblicato dal The New York Times e premiato nel 2025 con il Compasso d'Oro ADI, dove Lupi documenta anni di sofferenza attraverso una stratificazione visiva di segni che rendono percepibile la complessità di una patologia cronica.
Accanto alla dimensione individuale, la mostra presenta progetti che affrontano questioni globali. The Room of Change, realizzato per la XXII Triennale di Milano, è un imponente arazzo di dati che racconta l'evoluzione ambientale nel tempo, invitando il pubblico a osservare i cambiamenti da prospettive multiple.
Per la XXIV Triennale di Milano, con il progetto Inequalities, Lupi sviluppa un'identità visiva generativa basata sui dati, capace di comunicare temi complessi come istruzione, migrazioni e cambiamento climatico attraverso un linguaggio accessibile e dinamico.
Il lavoro editoriale per La Lettura del Corriere della Sera evidenzia invece un approccio narrativo e non lineare alla data visualization, in cui i dati diventano strumenti per generare nuove conoscenze e interpretazioni qualitative della realtà sociale.
La mostra esplora inoltre la traduzione dei dati in forme tangibili. Nella collaborazione con & Other Stories, le visualizzazioni diventano pattern tessili che raccontano le storie di figure pionieristiche come Ada Lovelace, Rachel Carson e Mae Jemison, trasformando i dati in abiti indossabili.
Con Unraveling Stories, realizzato per Well Woven, Lupi utilizza il linguaggio dei tappeti per catalogare e preservare 59 tecniche tessili tradizionali a rischio, mentre nella collaborazione con l'artigiano maiorchino Huguet i dati musicali dei 24 Preludi di Frédéric Chopin si trasformano in una collezione di piastrelle, fondendo matematica e percezione sensoriale.
Il percorso si conclude con una sezione interattiva che invita i visitatori a riflettere sul futuro e sul ruolo dell'intelligenza artificiale, contribuendo attivamente alla costruzione di nuove narrazioni collettive. La mostra propone una riflessione attuale e necessaria: in un mondo sempre più guidato dai numeri, è fondamentale ricordare che i dati non sono solo informazioni, ma strumenti per comprendere la complessità dell'esperienza umana.
Mostra: Giorgia Lupi. L'umanesimo dei dati
Vicenza - Gallerie d'Italia - Vicenza
Apertura: 30/04/2026
Conclusione: 02/08/2026
Organizzazione: Intesa Sanpaolo
Curatore: Associazione Illustri
Indirizzo: Contra' Santa Corona, 25 - 36100 Vicenza (VI)
Orari: Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì chiuso
Biglietti: ingresso intero euro 5,00, ridotto euro 3,00; gratuità per convenzionati, scuole, minori di 26 anni, clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo e ogni prima domenica del mese.
Info: Nr. verde: 800.167.619; e-mail: vicenza@gallerieditalia.com
Sito web per approfondire: http://www.gallerieditalia.com/
Altre mostre a Vicenza e provincia
+ Umani – Animali | Primo capitolo della tetralogia «Più o meno (±)»
Undici artisti indagano il sopravvento dell'uomo sulla natura tra conquista e catastrofe: primo capitolo della tetralogia «Più o meno» a Vicenza.
Una curiosità inesauribile
14 opere dalla Collezione Bonollo a Palazzo Thiene di Vicenza: pittura, scultura, fotografia e installazione da collezione privata.
Guido Harari. Incontri | 50 anni di fotografie e racconti
Mostra antologica di Guido Harari alla Basilica Palladiana con oltre 300 fotografie, installazioni e la Caverna Magica.
Stefano Mario Zatti. Di polvere le stelle
Installazione immersiva tra katabasis e anabasis: Stefano Mario Zatti conduce il visitatore dall'oscurità alla polvere di stelle ad Arzignano.
Annecy, Vicenza e l'acqua
Open call fotografica italo-francese: 50 autori raccontano il rapporto tra comunità e acqua a Vicenza e Annecy.
Arianna Marcolin. Buio all'arrivo: il primo accende le luci
Arianna Marcolin alle Officine Lavinoss: luce, silenzio e oggetti quotidiani in uno spazio industriale trasformato in luogo di contemplazione.
Ingresso libero
Umoristi a Marostica 2026
A Marostica la 52^ rassegna internazionale di grafica umoristica dedicata alla speranza con artisti da 62 Paesi del mondo.
Olivetti. L'arte di comunicare
A Palazzo Sturm di Bassano del Grappa, oltre 130 artefatti grafici ripercorrono la storia della comunicazione visiva Olivetti dal 1908 agli anni Settanta.
Ceramiche e Nuvole | Cosa le antiche ceramiche greche raccontano di noi
Apre al pubblico dall'11 aprile 2025 alle Gallerie d'Italia – Vicenza la mostra "Ceramiche e Nuvole. Cosa le antiche ceramiche greche raccontano di noi".









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.