Giovane Fotografia Italiana #13
Premio Luigi Ghirri. Voci / Voices

  • Quando:   30/04/2026 - 14/06/2026

FotografiaMostre a Reggio EmiliaReggio Emilia


Giovane Fotografia Italiana #13 | Premio Luigi Ghirri. Voci / Voices
© Anie Maki - Anna Michelotti, Milk, Weight, Gravity

Dal 30 aprile al 14 giugno 2026, il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospita Voci / Voices, la mostra collettiva esito della XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, parte del programma del festival Fotografia Europea.

L’open call, promossa dal Comune di Reggio Emilia e curata da Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, si attesta quale punto di riferimento per la promozione dei talenti emergenti della fotografia italiana e rappresenta un’importante occasione di ricognizione sullo stato della fotografia under 35. L’esposizione riunisce i sette progetti finalisti, selezionati tra oltre 300 candidature, da una giuria internazionale composta da Danit Ariel (Photoworks Festival, Brighton), Ilaria Campioli e Daniele De Luigi (curatori di Giovane Fotografia Italiana), Krzysztof Candrowicz (Fotofestiwal, Łódź) e Femke Rotteveel (Fotodok, Utrecht).

La mostra si configura come uno spazio di ascolto e immaginazione sul potere delle immagini di dare forma a ciò che spesso resta invisibile o inascoltato. Il percorso espositivo – il cui titolo Voci / Voices è ispirato al romanzo della scrittrice spagnola Irene Solà Io canto e la montagna balla – propone una pluralità di sguardi che attraversano territori intimi, politici e ambientali, restituendo una narrazione polifonica della contemporaneità e interrogando la capacità delle immagini di dare voce a ciò che manca e di aprire nuovi modi di vedere e di esistere.

I lavori in mostra affrontano temi urgenti e trasversali: dalla relazione tra umano e non umano alle tracce materiali delle migrazioni nel Mediterraneo; dalle contraddizioni ecologiche alle elaborazioni del lutto; dalle genealogie familiari segnate da traumi alle costruzioni mediatiche e alle immagini mancanti della memoria collettiva.

Gli artisti selezionati — Susanna De Vido, Karim El Maktafi, Alice Jankovic, Cinzia Laliscia, Anie Maki, Eva Rivas Bao e Federica Torrenti — presentano opere che interpretano il tema Voci / Voices attraverso linguaggi e approcci differenti, componendo un paesaggio visivo stratificato in cui convivono dimensioni personali e collettive, memorie e immaginari, realtà e costruzione.

Il progetto mette in palio il prestigioso Premio Luigi Ghirri, del valore di 4.000 euro, che darà inoltre l’opportunità all’artista vincitore di presentare il proprio lavoro in una successiva mostra personale negli spazi di Triennale Milano.... leggi il resto dell'articolo»

Giovane Fotografia Italiana offre anche altre importanti opportunità di valorizzazione e circuitazione sulla scena artistica internazionale, a partire dalla menzione speciale “Nuove traiettorie”, assegnata dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, che consentirà a un artista di svolgere un periodo di studio e ricerca in Svezia. Tra gli altri riconoscimenti vi è anche la possibilità di partecipare al programma di letture portfolio Photo-Match del Fotofestiwal Łódź in Polonia.

I progetti selezionati

Con Quando torneremo a guardare le stelle, Susanna De Vido (Conegliano, 1993) interroga la rappresentazione del vivente: mentre gli animali scompaiono dai loro habitat, continuano a “sopravvivere” nei musei, negli archivi scientifici e negli album di famiglia. Il progetto riflette sui rapporti tra umano e non-umano nelle società occidentali patriarcali nell’era dell’Antropocene.

Con Archivio del mare, Karim El Maktafi (Desenzano del Garda, 1992) indaga la memoria delle migrazioni contemporanee nel Mediterraneo attraverso gli oggetti recuperati dopo i naufragi. L’artista affida agli oggetti recuperati il compito di parlare per chi non può più farlo: gli effetti personali diventano frammenti di vite interrotte e presenze silenziose che restituiscono dignità e identità alle persone scomparse.

Green Paradox di Alice Jankovic (Genova, 1996) è dedicato al Verde di Scheele, un pigmento settecentesco di straordinaria brillantezza ma dalla natura intrinsecamente tossica, che diventa il fulcro di un’indagine visiva che esplora il paradosso tra bellezza estetica e pericolo invisibile.

Le voci dell’assenza e del lutto attraversano Finalmente posso andare di Cinzia Laliscia (Terni, 1999), progetto che sussurra di un mondo interiore parallelo e sospeso dove gli addii restano inespressi. Nel 2020, nel pieno della pandemia, l’artista ha subito due lutti familiari e l’impossibilità dell’estremo saluto l’ha portata a rifugiarsi nella natura e nel paesaggio dell’infanzia.

Milk, Weight, Gravity di Anie Maki (Vipiteno, 1998) riporta alla luce una genealogia familiare segnata da silenzi e traumi tramandati. Il progetto ricostruisce una narrazione familiare che nasconde, e rivela allo stesso tempo, la leggenda di una depressione genetica, riapparsa come un fantasma nella vita della stessa artista.

Con Una storia italiana, Eva Rivas Bao (Milano, 2001) affronta il tema della voce in chiave politica e mediatica, interrogando le immagini mancanti e le narrazioni manipolate dell’era berlusconiana. A partire da archivi personali e materiali documentari, rielaborati anche con l’intelligenza artificiale, l’artista ricompone una contro-narrazione possibile.

La Fortezza di Federica Torrenti (Bologna, 1999) interroga la coscienza stessa come territorio da attraversare. Accostando immagini scientifiche, anatomiche e naturali, il progetto dissolve l’idea di una mente isolata, proponendo una visione relazionale in cui umano e non umano si co-generano.

«Con la tredicesima edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri 2026, il Comune di Reggio Emilia rinnova il proprio impegno nel sostenere e valorizzare le nuove generazioni di artisti, offrendo uno spazio autorevole di ricerca, confronto e visibilità internazionale» (Marco Mietto, assessore a Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia).

«Giovane Fotografia Italiana, giunta alla sua tredicesima edizione, rappresenta non solo un’importante occasione di scoperta di alcune fra le più interessanti voci emergenti della scena italiana, ma anche un contesto in cui affrontare questioni centrali del presente» (Ilaria Campioli, curatrice).

«Il Premio Luigi Ghirri è ormai forse l’appuntamento più importante per la scoperta dei giovani talenti che prediligono la fotografia come medium di ricerca artistica in Italia» (Daniele De Luigi, curatore).

Domenica 3 maggio il Palazzo dei Musei ospiterà la visita guidata delle ore 11 condotta da artiste, artisti e curatori, seguita alle ore 12.30 dalla cerimonia di premiazione della XIII edizione. Il Premio Luigi Ghirri sarà assegnato dalla giuria composta da Arianna Catania, Adele Ghirri, Stefano Graziani, Damiano Gullì e Giangavino Pazzola.

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Mostra: Giovane Fotografia Italiana #13
Premio Luigi Ghirri. Voci / Voices

Reggio Emilia - Palazzo dei Musei

Apertura: 30/04/2026

Conclusione: 14/06/2026

Organizzazione: Comune di Reggio Emilia / Fondazione Luigi Ghirri

Curatore: Ilaria Campioli e Daniele De Luigi

Indirizzo: Via Spallanzani 1 - 42121 Reggio Emilia (RE)

Giornate inaugurali: 30 aprile ore 19:00–23:00 (mostra visitabile dalle 19:30); 1–2 maggio ore 10:00–23:00; 3 maggio ore 10:00–20:00

Orari (dall’8 maggio al 14 giugno): venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10:00–18:00

Ingresso: libero e gratuito

Visite guidate: sabato 16 e 23 maggio, ore 11:30

Premiazione: domenica 3 maggio, ore 12:30

Sito web per approfondire: https://gfi.comune.re.it



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