
La THEIA Gallery di Ancona fino al 6 gennaio 2026 presenta una mostra dedicata al lavoro pluridecennale di Giovanni Matarazzo, esponendo 53 foto in bianco e nero e a colori.
Forma espressiva sfuggente e plurale per eccellenza, la fotografia pone sfide ardue quanto avvincenti a chi non si accontenta di frequentarla come spazio ricreativo. Dal paesaggio al ritratto, dalla street photography alla natura morta, dal reportage alla visionarietà, dal radicamento locale al globalismo, dalla serialità alla giustapposizione, dal bianco e nero al colore, nel suo lavoro pluridecennale Giovanni Matarazzo raccoglie queste sfide una ad una. Ciascuna dimensione viene lucidamente esplorata, mai abitata in via definitiva: il rifiuto di specializzarsi, di accamparsi in un determinato genere, appare animato da quello che Baudelaire ha chiamato horreur du domicile. Il percorso prende avvio da un portale immaginario, illuminato da molteplici lune, oltre il quale si colloca The Dark Side, la zona d'ombra senza cui non esisterebbero né la possibilità di "scrivere con la luce", che è il mestiere della fotografia, né la complessità della psiche umana.
L'approdo non conclusivo, ma aperto a future incursioni in "terre incognite", è uno straniante vis-à-vis fra l'architettura postmoderna e il quattrocentesco Compianto di Niccolò dell'Arca. Un'esperienza non stanziale, che rimanda all'Anatomia dell'irrequietezza di Bruce Chatwin. Ma qui la restlessness è affidata all'obiettivo fotografico, e Matarazzo è sempre alla ricerca di altre Patagonie.
Giovanni Matarazzo ha lavorato come fotografo professionista, specializzandosi in documentazione per l'arte (pittura, scultura, architettura, archeologia), fino a che il suo rapporto con la fotografia è diventato problematico, anche in seguito all'avvento del digitale e al dilagare dell'improvvisazione. Dalla sua partecipazione ad Art Taipei 2015 ha tratto conseguenze radicalmente critiche, constatando la soggezione dell'arte a imperativi commerciali e di marketing. Ha scelto così di dedicarsi a lavori monografici completamente estranei a queste logiche, privilegiando le valenze etiche e sociali della fotografia. Nel 2023 e nel 2024 ha esposto a Montefano (Museo Arturo Ghergo e Centro Studi Biblici), Urbino (Oratorio di San Giovanni Battista) e Jesi (Palazzo Bisaccioni e Palazzo dei Convegni). Vive e lavora in Ancona.
Mostra: Giovanni Matarazzo. Lo Sguardo irrequieto
Fotografie 1984 – 2024
Ancona - THEIA Gallery
Apertura:13/12/2025
Conclusione:06/01/2026
Indirizzo:Via Cadorna 4 - Ancona
Orari: aperto venerdì, sabato, domenica e festivi 16:00 – 19:00 | chiuso il 25 dicembre
Facebook:theiahomegallery
Altre mostre a Ancona e provincia
Mannucci. Fuoco e genesi
La Fondazione CR Fabriano celebra lo scultore Edgardo Mannucci con Fuoco e genesi, mostra a Zona Conce nel quarantennale.
Piergiorgio Branzi. Verso sud
Alla Rocca Roveresca di Senigallia, Piergiorgio Branzi. Verso sud, mostra fotografica a cura di Francesca Fabiani per l'ICCD.
Piergiorgio Branzi | nella collezione del museo d'arte Moderna dell'informazione e della Fotografia di Senigallia
Allo Spazio Visionaria di Senigallia, le fotografie di Piergiorgio Branzi dalla collezione del museo civico d'arte moderna.
Fidel. Storia di un leader. L'uomo che sfidò il secolo
Fotografie, documenti e oggetti personali a Palazzo Bisaccioni di Jesi per il centenario di Fidel Castro: un ritratto storico e umano senza giudizi.
Tiziano 1520 – La Pala Gozzi di Ancona e l'Annunciazione del Duomo di Treviso
La città di Ancona, Capitale italiana della Cultura 2028, da Pasqua fino al 26 settembre 2026 espone eccezionalmente insieme tre capolavori di Tiziano Vecellio.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.