Il Ritratto di Papa Giulio II della Rovere, uno dei capolavori di Raffaello, sarà – ed è un evento del tutto eccezionale – esposto alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, opera clou della mostra “Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna”, aperta fino al 5 febbraio 2023, a cura di Daniele Benati, Maria Luisa Pacelli e Elena Rossoni.
Giulio II fu il Pontefice che assoggettò Bologna allo Stato della Chiesa cambiando profondamente il corso della storia cittadina e avviando, anche grazie alla presenza di artisti come Bramante e Michelangelo, una nuova stagione del Rinascimento in città.
Il celeberrimo ritratto è stato concesso alla mostra bolognese dalla National Gallery di Londra che, a sua volta, aveva ottenuto dall’istituzione bolognese il dipinto “Estasi di Santa Cecilia” del maestro urbinate, per una esposizione londinese di grande successo.
Il Ritratto di Giulio II è un dipinto a olio su tavola (108,7x80 cm) commissionato da Papa della Rovere a Raffaello e realizzato a Roma intorno al 1511-1512. Oltre alla versione conservata alla National Gallery di Londra, se ne conoscono diverse copie, alcune anonime, altre di importanti artisti come quella attribuita a Tiziano, conservata alla Galleria
Palatina di Firenze. Si tratta di esemplari che testimoniano l’interesse per il personaggio effigiato e per il modello interpretativo raffaellesco, che rimane dominante nella ritrattistica dei papi per la gran parte degli artisti nei secoli successivi.
Vasari e Lomazzo parlano di un ritratto del Papa realizzato da Raffaello presente nella basilica di Santa Maria del Popolo a Roma. L'opera, passata nella collezione Borghese nel 1608, era stata in seguito venduta all'imperatore Rodolfo II e da allora se ne erano perse le tracce.... leggi il resto dell'articolo»
Nel 1976 uno studioso della National Gallery di Londra sciolse l'enigma del dipinto, che era stato acquistato nel 1824 dal museo e che si trovava in Inghilterra dalla fine del Settecento. Fu ritrovato infatti sulla tavola un numero d'inventario, il 118, che si scoprì corrispondere con quello della Galleria di Scipione Borghese al 1693.
Le analisi scientifiche hanno poi confermato l'autografia raffaellesca e un restauro ha restituito la qualità pittorica dell'opera, fino ad allora nascosta sotto strati di vernice ingiallita.
“A colpire nel ritratto è l’interpretazione che l’Urbinate propone del Pontefice e l’attenzione alla sua psicologia. Si tratta di un modello compositivo che rompe con la tradizione: qui Raffaello coglie Giulio II a mezza figura, un po’ curvo e girato verso destra, presente, sebbene assorto e affatto ieratico. Il Papa sembra essere perfettamente a suo agio tra i simboli della sua funzione, ma come distaccato da essi. Un uomo di Dio e di potere, ma perfettamente conscio delle difficoltà del suo regno terreno. Non dimentichiamo, infine, che la figura di Giulio II ebbe grande impatto sulla società e sull’arte bolognese, mentre l’influenza dell’opera di Raffaello lasciò un segno assai duraturo sugli artisti cittadini”, evidenzia Maria Luisa Pacelli, Direttrice della Pinacoteca Nazionale e co-curatrice della mostra bolognese.
Mostra: Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna
Bologna - Pinacoteca Nazionale
Apertura: 22/10/2022
Conclusione: 05/02/2023
Organizzazione: Pinacoteca Nazionale
Curatore: Daniele Benati, Maria Luisa Pacelli e Elena Rossoni.
Indirizzo: Via delle Belle Arti, 56 - 40126 Bologna
Sito web per approfondire: https://www.pinacotecabologna.beniculturali.it/
Altre mostre a Bologna e provincia
Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia
Grande mostra a Palazzo Pallavicini dedicata a Saul Leiter con fotografie, dipinti e materiali d'archivio che raccontano la New York del secondo Novecento.
Albrecht Dürer. Apocalisse
Le 15 xilografie dell'Apocalisse di Dürer in mostra alla Pinacoteca nazionale di Bologna, dall'edizione del 1511 con testo in latino.
Il Quarantotto di Faustino Joli | Dipingere il Risorgimento tra Bologna e Brescia
Al Museo del Risorgimento di Bologna il corpus più completo di figurini militari di Faustino Joli, a 150 anni dalla morte del pittore bresciano.
Vernacular Photography | Everyday Life Images – Extraordinary Stories
Alla Galleria Leòn di Bologna una mostra dedicata alla fotografia vernacolare: scatti anonimi da tutto il mondo tra memoria, identità e vita quotidiana.
Andrea Salvatori. Armonia in grigio et in silenzio
Al Museo Rocca di Dozza le opere ceramiche di Andrea Salvatori dialogano con gli ambienti storici in una riflessione ironica su pesantezza, leggerezza e roccia.
Frida Kahlo. Lo sguardo come identità
Settanta fotografie originali di grandi autori raccontano l'immagine di Frida Kahlo e la costruzione consapevole del suo mito a Palazzo Pepoli.
Banksy Archive 01. The School of Bristol (1983-2005)
Oltre 300 opere in 32 sezioni ricostruiscono il contesto culturale e urbano di Bristol da cui è nato il linguaggio di Banksy tra il 1983 e il 2005.
Franceschini segreto. Un modello rivelato
Un dipinto inedito di Marcantonio Franceschini in prestito da raccolta privata: il solo modello superstite tra i pochissimi eseguiti dal maestro bolognese.
Luca Moscariello. Il drappo e l’uva
La mostra di Luca Moscariello a Bologna indaga il rapporto tra realtà e illusione attraverso pittura e percezione.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.