Giulio Paolini - FINE

  • Quando:   dal  10/11/2016  al  29/04/2017
  • evento concluso

Arte contemporanea‎ Scultura

Giulio Paolini - FINE

Il 10 novembre 1966 la Signora Margherita von Stein inaugurava in Via Teofilo Rossi 3a Torino una nuova  galleria  con  una  mostra  personale  di  Aldo  Mondino.  Christian  Stein  fu  il  nome  d’arte  scelto dalla Signora per sé e per la Galleria, destinata a diventare un punto di riferimento internazionale in particolare per la corrente dell’Arte povera. Oggi – cinquant’anni  ed  oltre  250  mostre  dopo,  chiusa  la  Galleria  di  Torino  e  attive  le  due  sedi  di Milano – la  Galleria  Christian  Stein  celebra  l’anniversario  con  una  doppia  esposizione  dedicata  a Giulio Paolini negli ambienti di Corso Monforte 23, in centro città, e di Via Vincenzo Monti 46 a Pero, nei pressi di Milano.

Giulio Paolini (Genova, 1940), protagonista dell’arte concettuale, espose una prima volta a Torino in Via Teofilo Rossi nel 1967 e in seguito, in varie altre occasioni, al nuovo indirizzo di Piazza San Carlo.
Negli  anni  rimase  sempre  vicino  alla  Galleria  oggi  diretta  da  Gianfranco  Benedetti  che,  dal  1971, affiancò la Signora Stein poi scomparsa nel 2003.Per  questa  esposizione  l’artista  ha  scelto  di  presentare  negli  ampi  spazi  diPero  alcune  opere particolarmente significative e di grande formato datate dagli anni ’70 ad oggi. Il percorso segna le tappe più importanti dell’evoluzione artistica di Paolini che ha personalmente effettuato una scelta di opere storiche in dialogo con tre interventi inediti.
Dialoghi che si articolano in sei capitoli espositivi corrispondenti alle sei sale a disposizione. Degli anni ‘70 i calchi in gesso dal titolo “Mimesi” (1976-88) a proposito dei quali l’artista scrive “dei due  esemplari  identici,  posti  l’uno  di  fronte  all’altro,  di  una  stessa  scultura  antica,  l’intento  è  di cogliere  la  distanza  che  li  separa  e  il  vuoto  che  l’opera  crea  intorno  a  sé  sottraendoci  la  facoltà  di possedere il suo impenetrabile significato”. Esemplare della ricerca deglianni ’90 è l’opera “Hic et nunc (Le Radeau de la Méduse)” (1991) che evoca  in  termini  metaforici  la  scena  raffigurata  nel  dipinto  di  Géricault  “La  zattera  della  Medusa”  e suggerisce con enfasi teatrale l’equilibrio instabile che presiede al compimento della visione.In questa esposizione, come sempre accade negli allestimenti paoliniani, si avverte l’eco degli artisti del  passato  assunti  come  elementi  vitali  e  insostituibili  del  divenire  dell’opera:  un  “teatro”  della rappresentazione senza tempo, sempre fedele a se stesso eppure ogni volta rinnovato.Nella  storica  sala  di  Palazzo  Cicogna,  in  Corso  Monforte,  Paolini  presenta  invece  un'unica  grande installazione  dal  titolo  “Fine”,  realizzata  espressamente  per  l’occasione:  un’opera  complessa  e articolata che tende a ripercorrere l’intera esperienza creativa dell’artista in un simbolico “viaggio di ritorno”.

Titolo: Giulio Paolini - FINE

Apertura: 10/11/2016

Conclusione: 29/04/2017

Curatore: Bettina Della Casa

Luogo: Milano - ​Galleria Christian Stein

Indirizzo: Milano, Corso Monforte 23