
Dal 28 agosto all'11 ottobre 2026, il Palazzo del Vignola di Todi ospita Il centro del quadro e altrove, mostra personale di Giuseppe Gallo a cura di Melania Rossi, promossa dall'Associazione Culturale Todi per l'Arte con il sostegno di Fondazione Perugia. L'esposizione riunisce per la prima volta oltre cinquanta opere realizzate dall'artista negli anni '80, periodo in cui partecipa alla stagione piu fertile degli artisti di San Lorenzo nell'Ex Pastificio Cerere di Roma, uniti da un sodalizio umano e professionale fatto di sperimentazioni tecniche e riflessioni sulla pittura e la scultura come linguaggi universali tesi a una dimensione spirituale.
In quegli anni Gallo elabora il suo pensiero radicale sull'arte e sperimenta tecniche tra tradizione e innovazione, realizzando opere che gli varranno apprezzamento internazionale. Incontri fondamentali come quello con Gian Enzo Sperone lo porteranno appena trentenne a esporre in America, Europa e Asia, affermandosi come uno degli artisti italiani piu interessanti del panorama contemporaneo.
Tra pittura, scultura e disegno, la selezione al piano nobile di Palazzo del Vignola attraversa la molteplicita di linguaggi con cui Gallo esprime una poetica autentica e potente, fatta di simboli che attingono alla natura, alla filosofia, alla matematica, alla cosmologia e alla letteratura. In mostra anche alcune opere protagoniste di esposizioni storiche, provenienti dall'archivio dell'artista e da importanti collezioni private. Quadri di grande formato dallo straordinario equilibrio formale trovano il loro contrappunto in preziose opere di piccole dimensioni, dove l'astrazione lascia sempre intuire silhouette e figure cancellate, intagliate, nascoste. Sculture enigmatiche come antichi oracoli, in cui ogni elemento si innesta, emerge o si regge sull'altro a comporre rebus che giocano con l'idea del caso e dell'errore. I disegni raccontano l'animo piu intimo dell'artista: immagini sfuggenti, associazioni visive, giochi di parole.
«Gallo e un artista dal pensiero rapido e allo stesso tempo contemplativo, che ha costruito un personale universo popolato da motivi ricorrenti, in cui oggetti, soggetti e materiali assumono un forte valore formale e simbolico. Encausto, olio, bronzo, acquerello e carboncino sono i mezzi privilegiati attraverso cui manifesta la sensuale alchimia della materia, che si trasforma e resiste al tempo.»
Melania Rossi, curatrice
Il titolo della mostra deriva da uno scritto dell'artista degli anni '80, nel quale Gallo identifica il centro come un momento di passaggio, una frattura temporale: nei suoi dipinti il fulcro dell'immagine e spesso sottratto allo sguardo, trattenendo il mistero di un significato che non va cercato, ma evocato.
Nota biografica
Giuseppe Gallo nasce a Rogliano (CS) e vive e lavora a Roma dal 1976, anno in cui inaugura la sua prima mostra personale. Dopo il debutto internazionale con Europa '79 a Stoccarda, stabilisce il proprio studio nell'Ex Pastificio Cerere. Partecipa alla XLIV Biennale di Venezia con una sala personale nel Padiglione Italia. Importanti retrospettive gli sono state dedicate al MACRO di Roma (2007), alla Kunsthalle di Mannheim (2008) e al MART di Rovereto (2009 e 2022). Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di istituzioni come il MoMA di New York, il Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna, il MART di Rovereto e la GAM di Torino, tra gli altri.
Mostra: Giuseppe Gallo. Il centro del quadro è altrove
Todi - Palazzo del Vignola
Apertura:28/08/2026
Conclusione:11/10/2026
Organizzazione:Associazione Culturale Todi per l'Arte
Curatore:Melania Rossi
Indirizzo:Piazza del Popolo - 06059 Todi (PG)
Inaugurazione: venerdi 28 agosto 2026, ore 12:30
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