Sabato 24 gennaio 2026 a partire dalle ore 17.00, LABS Contemporary Art inaugura la mostra ...dove tu stai, anche io sarò di Giuseppe Pietroniro, a cura di Giuliana Benassi. Si tratta della prima personale dell’artista presso la galleria bolognese e presenta un corpus di opere inedite che si inseriscono nello spazio come un unico intervento corale, pensato appositamente per il luogo.
La ricerca di Giuseppe Pietroniro si è da sempre distinta come una costante pratica di riconfigurazione dello spazio e di sovversione delle coordinate prospettiche classiche. Sin dagli anni Novanta l’artista ha sperimentato l’utilizzo di diversi medium – fotografia, disegno, installazione e scultura – come strumenti di indagine dello spazio.
In questa occasione espositiva, l’artista ha costruito la mostra approcciandosi allo spazio della galleria come a un contesto narrativo, in cui i concetti di spazio scenico e spazio testuale si fondono. Pietroniro utilizza le pareti come fogli di carta, affidando alla linea sottile della grafite il compito di intessere il filo logico della presunta trama. L’opera Tutti in uno (2026) si configura come un disegno in larga scala e come uno sfondamento delle coordinate ambientali.
Di contro, nei disegni su carta cotone l’artista compie concettualmente una fotocopia a mano di collage da lui realizzati e basati sulla costruzione di ambienti surreali e incoerenti, eppure esistenti nella visione dell’opera. Spesso l’artista nel suo lavoro compie un’indagine sulla percezione prospettica, sulla creazione di nuovi punti di vista e sull’utilizzo archeologico di collage fatti di stratificazioni o giustapposizioni di immagini.
Lo stesso accade con il mezzo pittorico: nelle opere Modulo pinto (2026) le campiture di colore seguono partiture geometriche per alludere a possibili ambienti sghembi. In questo sfalsamento di prospettiva è racchiuso il nucleo del racconto, la tensione tra utopia e distopia e la sospensione in attesa di un successivo discernimento.
Ad abitare questi ambienti asettici compaiono accenni di presenze. Nelle opere dal titolo Anvil (2026) e Codirosso (2026) l’aspetto figurativo si fa carnale: una farfalla e un uccellino imbalsamato diventano presenze simboliche, volo in potenza che evidenzia uno stato di fragilità ma anche di resilienza. Un gioco di illusioni e allusioni che sconfinano nella possibilità di riscrivere ogni volta la trama della storia.... leggi il resto dell'articolo»
Lungo tutto lo spazio della galleria corre il testo a firma della curatrice, un misterioso estratto da una raccolta di racconti dal titolo Sibillina, un meta-testo che vuole evidenziare la possibile apertura di nuovi scorci, dove ognuno è invitato a proiettare le proprie asserzioni e i propri punti di vista.
Tutta la mostra cuce opere di materiali e proporzioni differenti, ciascuna partecipando al gioco di ambiguità percettiva innescato dal luogo. Come un’unica messa in scena, gli interventi recitanti danno forma a visioni ubique attraverso contrastanti fragilità e seduzioni prospettiche.
Note biografiche
Giuseppe Pietroniro (Toronto, 1968) vive e lavora a Roma. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca prende le mosse da un’analisi concettuale della realtà e indaga il reale come forma di illusione attraverso fotografia, disegno e installazione, descrivendolo mediante giochi architettonici e prospettici capaci di dilatare la percezione. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui: Tentativo, Ambasciata Italiana di Cultura, Belgrado (2025); All in One, Istituto Italiano di Cultura, Belgrado (2025); Un presente indicativo, GNAMC, Roma (2024); Sillabazione, Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea Osvaldo Licini, Ascoli Piceno (2024); Effimera, Sala delle Armi, Foro Italico, Roma (2024); La libertà di avere tre idee contrastanti, Museo Michetti, Francavilla al Mare (2023); Le altre opere, Galleria d’Arte Moderna, Roma (2021); Mirabilia Urbis, Accademia d’Ungheria, Roma (2019); Cortesie per gli ospiti, Palazzo Collicola, Spoleto (2017); La scrittura degli echi, MAXXI, Roma (2015); È come se nulla fosse…, MACRO, Roma (2015); Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi, Museum of Contemporary Art, Zagabria (2015); Re-generation, MACRO, Roma (2012); Risonanza, Fondazione Merz, Torino (2011); Exit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2002).
Mostra: Giuseppe Pietroniro. ...dove tu stai, anche io sarò
Bologna - LABS Contemporary Art
Apertura: 24/01/2026
Conclusione: 07/03/2026
Organizzazione: LABS Contemporary Art
Curatore: Giuliana Benassi
Indirizzo: Via Santo Stefano 38 - 40125 Bologna (BO)
Inaugurazione: Sabato 24 gennaio 2026 ore 17.00
Orari: Martedì-sabato ore 10-13 e 15-19 o su appuntamento
Sito web per approfondire: https://www.labsgallery.it/
Altre mostre a Bologna e provincia
Andrea Borzatta. Discendere o salire
Mostra fotografica di Andrea Borzatta sul paesaggio cileno tra Patagonia e deserto allo Spazio b5 di Bologna.
Matt Connors. Cooperative Village
Mostra personale di Matt Connors alla Herald St di Bologna con dipinti che esplorano traduzione e trasformazione astratta.
Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte
Mostra di Michelangelo Pistoletto a Palazzo Boncompagni che presenta Cittadellarte come modello di impresa culturale e sociale.
Francisco Tropa. Miss America
A Bologna, per ART CITY 2026, la Banca di Bologna presenta Miss America, personale di Francisco Tropa tra installazione e performance.
CC. Michael E. Smith a Palazzo Bentivoglio
A Palazzo Bentivoglio in arrivo a gennaio una mostra personale di Michael E. Smith, uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione.
Luisa Denti. Francia, ma chérie!
Mostra fotografica di Luisa Denti che racconta un viaggio sentimentale attraverso la Francia, tra luoghi intimi, memorie e visioni.
Rossella Piergallini. Flashback
Mostra personale di Rossella Piergallini che sovverte la linearità del tempo intrecciando memoria, corpo e materia in un processo narrativo.
3 x la scultura. Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni, Giulia Poppi
Mostra a Palazzo Paltroni che riunisce tre scultori di generazioni differenti in dialogo tra materia, processo e spazio.
Michele Levis. Risonanza: l'armonia degli opposti
Allo Spazio b5 di Bologna Michele Levis presenta Risonanza: l'armonia degli opposti, un progetto fotografico sull'acqua e il continuo mutamento della realtà.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.