Golia. Un gigante della creatività

  • Quando:   13/09/2025 - 09/11/2025
  • evento concluso

IllustrazioneMostre a AstiMombercelli


Golia. Un gigante della creatività

Il Musarmo di Mombercelli, il piccolo ma dimamico Museo dalla storia particolare, la cui anima è Anna Virando, ospita dal 13 settembre al 9 novembre, una mostra dedicata a "Golia", che ha segnato il primo quarantennio del secolo scorso, in ambito nazionale e non solo, in piu settori artistici.

Un gigante della creatività, come sottolinea la locandina.

Nacque cone Eugenio Colmo a Torino il 29 ottobre del 1885, da famiglia borghese. Il fratello maggiore, Giovanni, più anziano di 18 anni, fu un noto pittore, morto nel 1947

Fu compagno di scuola al liceo Cavour, di Gustavo (Guido) Gozzano, che inventò per la sua altissima statura, il soprannome di Golia che conserverà a vita.
E con tale soprannome, abbandonati gli studi di giurisprudenza imposti dalla famiglia, iniziò a collaborare in vari giornali umoristici quale caricaturista. Fino al 1911 utilizzò spesso anche il vero cognome.

A dispetto di una becera storiografia che dipinge tuttora l'ltalia del Regno come monotona incolta analfabeta e servile al potere, vi erano non pochi giornali umoristici, anche su tematiche politiche e sociali. Con buona diffusione, fra cui il Pasquino, di cui Golia fu direttore per 2 anni, sino al 1906. Nel 1911 organizzò con G. Manca il I Salone internazionale dell'umorismo "Frigidarium" al castello di Rivoli ( Nihil novo sub soli) e nello stesso anno prese a disegnare per la rivista La Donna ( altra vicenda antesignana) alla quale collaborò per un lungo periodo.

Nel 1914, avviata l'attività di illustratore di libri, specie per bambini (alcuni dei quali avrebbero avuto anche suoi testi), fondò assieme a V. Emanuele Bravetta, N. Caimi e Pitigrilli (R. Segre) il periodico satirico Numero, che svolse una vivace campagna interventista e poi di sostegno alla guerra. A Numero, che avrebbe cessato le pubblicazioni nel 1922, collaborarono le migliori firme della vignetta umoristica italiana.... leggi il resto dell'articolo»

Nel dopoguerra, con la prima moglie, frequentò spesso gli ambienti artistici parigini tanto che nel 1925 insieme parteciparono a Parigi alla Esposizione internazionale di arti decorative. Lei con la produzione del Laboratorio di ricamo che aveva fondato, lui con una serie di ceramiche decorate soprasmalto che gli valsero una medaglia d'oro.
Artista poliedrico, svolse altresi attività di ceramista a partire dal 1922, per qualche anno, con la realizzazione totale di circa duemila pezzi.
Nello stesso periodo si dedicò all'ideazione di manifesti e di grafica pubblicitaria, campo nel quale aveva già lavorato nell'anteguerra.
Il suo manifesto , previo concorso, fu quello ufficiale per la celebrazione del decennale della Vittoria nella grande guerra.
Negli anni successivi continuò le sue molteplici attività, lavorando per varie case editrici e non conoscendo calo di fortuna.

Ciò, ovviamente, fu la causa di una certa damnatio memoriae negli anni post bellici.
Nel 1941, inoltre, la sua vita conobbe drammatichi eventi: la morte della moglie e la distruzione del suo studio per un bombardamento alleato su Torino, in cui perse gran parte della sua produzione.

Si ritirò quindi ad Alba rimanendo inattivo; ma nel 1944 tornò a Torino, in piena occupazione tedesca, lavorando alla "Gazzetta del popolo" con un incarico modesto.
Qui conobbe Alda Besso, la sua seconda moglie, che lo spinse a riprendere in pieno la sua vera attività. Golia, senza altrettanta fortuna, tornò a disegnare applicandosi anche alla pittura.
Realizzò opere di vario tipo, persino bamboline per la Lenci, assieme alla moglie. Nel '48 fu insegnante di figurino teatrale nei corsi E.N.A.L.C. (Ente naz. di addestramento al lavoro commerciale).

Golia, per la Treccani, ha un posto preciso nella storia del disegno caricaturalek italiano, e anche nel disegno di moda. Artista colto, egli guardò soprattutto alla vignetta mitteleuropea e fece tesoro, come è già stato osservato, dello stile del norvegese O. Gulbransson. Ma non si esclude per altro un'attenzione alle caricature teatrali di L. Cappiello (il mago dei manifesti nel Ventennio) Fra gli italiani, sembra che egli abbia tenuto presente, agli esordi, le vignette di Augusto Majani; più avanti si possono notare scambi reciproci con altri disegnatori.

Morì, quasi dimenticato, il 15 settembre 1967 e quindi la mostra si apre quasi in coincidenza con il 58° anniversario della sua morte.

R. Curione

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Mostra: Golia. Un gigante della creatività

Mombercelli - Musarmo

Apertura: 13/09/2025

Conclusione: 09/11/2025

Organizzazione: Musarmo

Indirizzo: via Brofferio 24 - Mombercelli (AT)

Orari: sabato e domenica con ingesso libero dalle 15,30 alle 18,30

Per info: Musarmo su Facebook. Telefono: 3384246055 (curatrice) e 3400571704 anche per prenotazione visite fuori orario