Gregorio Botta. La percezione di un oggetto costa esattamente la sua perdita

  • Quando:   22/09/2026 - 22/12/2026

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Gregorio Botta. La percezione di un oggetto costa esattamente la sua perdita

Galleria Studio G7 inaugura la nuova stagione espositiva con La percezione di un oggetto costa esattamente la sua perdita, quarta mostra personale di Gregorio Botta negli spazi della galleria. Dopo le recenti esposizioni istituzionali presso il MAN (2025) e il Rothko Museum (2026), l’artista presenta un nucleo di opere realizzate negli ultimi due anni, proseguendo una ricerca che da oltre tre decenni continua a interrogare il presente. La mostra è accompagnata da testi di Ilaria Bonacossa, Alberto Salvadori e Lorenzo Respi.

Le superfici esposte, sovrapposizione di carta di riso, velina, cera, pigmento, non sono dipinte, acquisiscono uno spessore e rivelano una pelle. Si tratta di velature solide, come le definisce l’artista, capaci di trattenere e restituire la luce, modificando la percezione dell’opera a ogni variazione dello sguardo.

Acqua, vetro, cera, fumo, carta, elementi naturali compongono il lessico dell’artista; con questi materiali essenziali e capaci di registrare il tempo più che rappresentarlo, Botta restituisce valore alla sospensione e al tempo necessario perché qualcosa possa manifestarsi davvero. Gli elementi tridimensionali che vanno a formarsi, sfere di vetro colme d’acqua, forme in cera e mensole, permettono così all’opera di proseguire nello spazio e trasformano il vuoto in materia.

In un tempo che pretende immagini immediate e leggibili, Gregorio Botta sceglie di seguire la direzione opposta. Le sue opere sono infatti un invito al silenzio, al tempo lento della contemplazione: “in fondo tutto il mio lavoro è fondato sull’interrogazione, sulla percezione e sull’impossibilità di una visione completa. Siamo sospesi tra un desiderio di totalità e completezza e la consapevolezza dell’impermanenza e della frammentarietà della nostra esperienza.”

Il titolo, tratto da un verso di Emily Dickinson, racconta come la percezione coincida con l’esperienza di ciò che mentre appare continua inevitabilmente a sottrarsi. Sarà inoltre presentato il suo primo libro d’artista, accompagnato da un testo di Lorenzo Respi.

Note biografiche

Gregorio Botta (Napoli, 1953) vive e lavora a Roma. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma con Toti Scialoja, esordisce nel 1991 con la sua prima mostra personale presso la Galleria Segno. Negli anni partecipa a importanti esposizioni, tra cui Trasparenze dell’arte italiana sulla Via della Seta (Pechino, 1993), la XII Quadriennale di Roma (1996) e la Biennale dei Parchi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1998). La sua ricerca, fondata sull’uso di cera, vetro, ferro e elementi naturali come acqua, fuoco e aria, indaga il rapporto tra materia, luce e percezione, attraverso un linguaggio essenziale che si colloca sulla soglia della visibilità. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, MAXXI, MACRO, MART, Museo Madre, Palazzo delle Esposizioni, FRAC Alsace e Banca Centrale Europea.

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Mostra: Gregorio Botta. La percezione di un oggetto costa esattamente la sua perdita

Bologna - Galleria Studio G7

Apertura: 22/09/2026

Conclusione: 22/12/2026

Organizzazione: Galleria Studio G7

Indirizzo: Via Val D’Aposa, 4A - 40123 Bologna (BO)

Apertura mostra: sabato 19 settembre 2026, ore 18:30-20:30

Orari: martedì-sabato 15:30-19:30; mattina, lunedì e festivi su appuntamento

Info: tel. +39 051 2960371 | info@galleriastudiog7.it

Sito web per approfondire: https://www.galleriastudiog7.it


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