
Dal 12 settembre al 28 novembre 2026, la Galleria Sagittaria di Pordenone (Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone) ospita Guido Cecere. Wunderkammer, la 517ª mostra promossa dal CICP – Centro Iniziative Culturali Pordenone, curata a sei mani da Angelo Bertani, Walter Criscuoli e Fulvio Dell’Agnese, realizzata in collaborazione con il Comune di Pordenone nell’ambito di “Verso Pordenone 2027”. La mostra è il primo omaggio sistematico a Guido Cecere (1947–2019), fotografo e art director che ha rivoluzionato la grafica e la pubblicità italiana, oggi riconosciuto come un pioniere della metafotografia pop.
Il percorso espositivo si focalizza sulle originali modalità di costruzione dello scatto fotografico che valsero a Cecere anche il Premio per il miglior Calendario fotografico europeo alla Fiera del Libro di Francoforte del 1994. Il fotografo utilizzava magistralmente il banco ottico operando complessi scatti zenitali: posizionava gli oggetti in orizzontale sul piano di lavoro e compiva poi un radicale ribaltamento prospettico nel momento in cui l’immagine veniva presentata in modo frontale e verticale sulla parete del calendario. Sfidando la tradizionale fotografia industriale del tempo, sceglieva di riprodurre elementi vegetali, sezioni macroscopiche di frutti o oggetti di modernariato nelle loro esatte dimensioni reali, annullando ogni mediazione di scala e generando un potente effetto trompe l’œil. Questi “Wunderquadrate” (quadrati delle meraviglie) isolano la forma dal caos della società dei consumi, elevando il banale quotidiano a dignità artistica assoluta.
La mostra permette anche di apprezzare l’inesauribile spirito di collezionista di Cecere: nei cassetti del suo studio e della sua abitazione, trasformata in una vera camera delle meraviglie che dà il titolo alla mostra, aveva accumulato con amorevole precisione migliaia di cartoline analogiche, insegne d’epoca e giocattoli iconici a tema fotografico. Questa imponente collezione di modernariato pop — dalle ceramiche di Limoges ai gadget degli ovetti Kinder — non era semplice accumulo collezionistico, bensì il repertorio iconografico da cui il fotografo attingeva per reinventare la sintassi delle immagini.
Il co-curatore Angelo Bertani evidenzia come l’approccio scientifico di Cecere fosse profondamente influenzato dal metodo stratigrafico del nonno materno Michele Gervasio, celebre archeologo e storico direttore del Museo Archeologico di Bari: applicando l’archeologia al mondo moderno, Cecere ha trasformato gli oggetti d’uso comune in “cose” cariche di echi emotivi e soggettivi. Nelle serie delle sovrimpressioni e nelle indagini visive dedicate alla costruzione mitologica del simulacro di Marilyn Monroe, l’artista esplora con lucidità la fragilità, l’ambiguità e la precarietà della bellezza massificata. Si tratta di una fotografia profondamente umanistica, legata al controllo fisico e intellettuale delle tecniche analogiche, che oggi si pone in aperta antitesi rispetto alle contemporanee derive algoritmiche della creatività generata dall’intelligenza artificiale.
La formazione di Cecere si è sviluppata al celebre Corso Superiore di Arte Grafica di Urbino sotto la guida di Albe Steiner e Michele Provinciali, con una specializzazione in fotografia creativa al London College of Printing con Jorge Lewinski, e la frequentazione diretta nei primi anni Settanta dei mercati di Camden e Portobello, dove ha assimilato la lezione dirompente della Pop Art britannica. È stato titolare della cattedra di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e stimato docente a Urbino e Roma.
Ad arricchire la mostra, quattro incontri curati dal CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo presso la Sala Appi di Casa Zanussi, ore 18: 18 settembre con Michele Smargiassi (nell’ambito di pordenonelegge 2026); 15 ottobre con i curatori Bertani e Criscuoli su “Sulle tracce di Guido”; 22 ottobre con Elio e Stefano Ciol e Alvise Rampini (“Firmato Ciol”); 29 ottobre con Leonardo Fabris (“Un giovane fotografo e l’importanza di un maestro”).
Mostra: Guido Cecere. Wunderkammer
Pordenone - Galleria Sagittaria – Casa Zanussi Centro Cultura
Apertura:12/09/2026
Conclusione:28/11/2026
Organizzazione:CICP – Centro Iniziative Culturali Pordenone
Curatore:Angelo Bertani, Walter Criscuoli, Fulvio Dell’Agnese
Indirizzo:Via Concordia, 7 - 33170 Pordenone (PN)
Inaugurazione: sabato 12 settembre 2026, ore 17:30
Orari: lunedì–sabato 10:00–19:00
Ingresso: gratuito
Info: tel. 0434 1751570 | cicp@centroculturapordenone.it
Sito web per approfondire:https://www.centroculturapordenone.it
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