Rome Art Week e la settimana dell’arte contemporanea a Roma, che ogni anno raccoglie centinaia di artisti, eventi e gallerie che animano la Città Eterna, con un’attenzione internazionale sempre maggiore.
ArtSharing Roma è presente in questo evento fin dal 2018 e ha deciso per la settima edizione di ospitare l’artista messicano Hèctor Vargas-Salazar, molto noto anche in Europa nonostante la sua giovane età, creando così un’occasione di scambio tra due culture e continenti.
Íncubo en la via Appia è un progetto site specific che ha richiesto quasi un anno di lavoro e che raccoglie opere grafiche con diversi media, di cui una buona parte realizzate per l’occasione.
Il tema è quello di una visione orrorifica portata alla luce del sole della città di Roma: un soggetto che affonda le proprie radici fin dal XVIII secolo e che va dal Sublime dell’età romantica all’Inconscio della nostra era.
Ecco, dunque, il nesso tra Roma e l’opera di Hèctor Vargas: le sue figure mostruose e visivamente violente affondano le loro radici nel Surrealismo e, soprattutto, in quella speciale declinazione nata in Messico fin dagli anni Trenta e che ha trovato alcuni dei principali esponenti in artisti come Leonora Carington e José Luis Cuevas.
I personaggi da incubo di Hèctor Vargas sono i mostri della società contemporanea, dove – come lui stesso afferma – sotto l’apparenza sofisticata dell’Occidente capitalista, siamo ancora guidati dalle stesse pulsioni di aggressività vitale delle origini dell’umanità. Pulsioni tanto più inquietanti e destabilizzanti quanto sono ipocritamente rivestite, cercando di addomesticarle per renderle socialmente accettabili.
Come egli stesso spiega, la mostra ci propone “esseri da incubo che si manifestano nella Città Eterna attraverso la visione di un artista messicano che, per la sua condizione territoriale, storica e coloniale, è anche latino.”
All’interno della mostra ed in dialogo con essa, in un tempo così difficile e contraddittorio, Monica Argentino presenta una nuova performance che ci pone al centro della difficolta della scelta e delle emozioni, di non vedere più noi stessi e la strada che percorriamo. “Monica Argentino diventa - grazie alla liturgia performativa - una finestra aperta nella nostra interiorità. L’artista si interroga, si osserva, diventa spettatrice dei suoi conflitti e nello stesso tempo artefice. Una performance che racconta i tanti conflitti interiori che appartengono alla nostra esistenza, al nostro io.” (Roberto Sottile). La performance, nata per il teatro e per la strada, è stata voluta dalla curatrice Penelope Filacchione in dialogo con la mostra di Hèctor Vargas Salazar, visibile dalla vetrina che la incornicia come un’opera d’arte vivente: un accento sul tema della violenza verbale, visiva e fisica che ci aggredisce da ogni parte e che rende sempre più difficile mantenere il centro del pensiero e dell’essere.
Performance: Monica Argentin: Segni opposti, il 29 ottobre ore 17.30
Mostra: Hèctor Vargas-Salazar: Íncubo en la via Appia con performance di Monica Argentino
Galleria ArtSharing Roma
Apertura: 26/10/2022
Conclusione: 05/11/2022
Organizzazione: ArtSharing Roma
Curatore: Penelope Filacchione
Indirizzo: Via Giulio Tarra 64 – 00151 Roma
Inaugurazione: 26 Ottobre 2022 h.17.30 – 21.00
Orari: da martedì a sabato ore 16.30-20.00 Aperture su appuntamento Ingresso libero
Info: artsharing.roma@gmail.com
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