Hermann Nitsch. Corpo-Sacro-Mito

  • Quando:   11/09/2025 - 30/11/2025
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a BresciaNitschBrescia


Hermann Nitsch. Corpo-Sacro-Mito
Hermann Nitsch Senza titolo (Action shirt) Camice dell’azione, 2004 200 x 180 cm

Correva l'anno 1975 quando, nel suo Castello di Prinzendorf, Hermann Nitsch (Vienna, 1938 – Mistelbach, 2022) diresse Aktion n. 50: performance nella quale un uomo nudo, bendato, metteva in scena il sacrificio della Crocifissione, esponendo il corpo al dolore del mondo, che è il dolore di Dio divenuto uomo per salvare quest'ultimo dalla negazione e dalla dimenticanza.

Cinquant'anni dopo, il Museo Diocesano di Brescia indaga l'intensa relazione tra il corpo e la dimensione sacrale - paradigma indispensabile per la comprensione della ricerca del Padre dell'Azionismo viennese - attraverso la mostra HERMANN NITSCH Corpo-Sacro-Mito. In collaborazione con la Nitsch Foundation di Vienna l'esposizione accoglie una selezione di opere di grandi dimensioni, nelle quali i riferimenti iconografici a temi mistici e religiosi incontrano ai linguaggi dell'Informale, la cui genesi ha che fare con la volontà di espiazione della violenza perpetrata dalle dittature novecentesche. L'invito, più che mai attuale in un contesto geopolitico continuamente sul punto di deflagrare, è a guardare dritto nell'abisso, a ricordare per non ripetere.

1975 – 2025. DRAMMA – LITURGIA - ESPIAZIONE
Come una raffinata antologia, il percorso accoglie oltre quarant'anni di ricerca dell'artista, dal 1975 al 2017, dalla fotografia vintage della passione-crocifissione di Prinzendorf, ai grandi teleri sui quali l'artista intervenne negli ultimi anni di vita, includendo anche molti di quelli che l'artista definì Relikt, relitto: resti di una tragedia consumata che l'umanità ha il dovere di continuare a rimembrare.

Ne sono un esempio Senza titolo (Action shirt) (2004), camice intriso di rosso indossato durante una performance, Relitto con applicazioni (2008), collage su tela composto da una pianeta rossa, stole liturgiche, cerotti e garze imbrattato di fluido rosso, Relitto tessuto (Relikttuch) (1998), sangue su tela di lino e Santa Lucia 77. Sangue. Vittima. Operazione (1977) realizzato con stola, garza e colore acrilico. Tracce tangibili delle liturgie artistiche concertate da Nitsch, le opere diventano monumento (letteralmente, luogo del monito e della memoria) di un accadimento - la Passione, l'Olocausto, la guerra – che è transitato attraverso il sacrificio e la violenza terreni. Come Jackson Pollock sperimentava attraverso il dripping la potenza espansiva della materia grondante, così Nitsch mise in scena rituali di catarsi collettiva, esponendo le superfici all'azione pittorica di sangue e materia cromatica gocciolante. Anche in assenza di colore rosso, il segno grafico non è meno drammatico.

La Crocifissione è il soggetto di un'opera del 1983, serigrafia su un relitto originale, dove il tratto è febbrile e contorto; lo stesso accade nei due disegni architettonici con la croce al centro di intricati labirinti a pastello, e nella Conquista di Gerusalemme, monumentale serigrafia di tre metri di larghezza su relitto originale del 1971, riedita da Nitsch nel 2017 durante un'azione performativa. Nell'imponente Deposizione di tre metri (2006-2007) la scena di Cristo deposto si staglia su grovigli di forme rievocanti interiora corporee mentre ne L'ultima cena (1983, stampa serigrafica su relitto originale del 1976-1979) corpi minuziosamente descritti nelle loro parti scheletriche e anatomiche sono disposti lungo i quasi quattro metri della composizione.

PRESENTIFICARE PER NON DIMENTICARE: L'AZIONISMO VIENNESE
Nel contesto di un'Europa reduce dal secondo conflitto mondiale, l'Azionismo viennese nacque all'inizio degli anni Sessanta come reazione da parte di alcuni artisti austriaci che non accettavano come la politica del loro tempo avesse rimosso memoria della violenza perpetrata dalle dittature poco più di quindici anni prima. Mentre ovunque, nel mondo, la comunità artistica ed intellettuale si chiedeva come affrontare la complessità di una lacerazione etica così profonda, nell'Austria rea di aver stretto un patto con il nazionalsocialismo la risposta fu un movimento artistico che mirava a scuotere le coscienze narcotizzate dal boom economico e mass-mediatico. Hermann Nitsch, con gli altri esponenti dell'Azionismo viennese, rimise in scena ciò che più era stato vessato e negato - il corpo sul quale è stato inscritto il dramma del dolore - per ricordare le proprie responsabilità civili a un popolo che doveva sentirsi colpevole dell'odio razziale e del silenzio nel quale aveva avuto luogo lo sterminio di milioni di innocenti.... leggi il resto dell'articolo»


CATALOGO 72 pp. a colori (Compagnia della Stampa – Massetti Rodella Editori, 12€) realizzato grazie al contributo di BCC Brescia Credito Cooperativo Italiano

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Mostra: Hermann Nitsch. Corpo-Sacro-Mito

Brescia - Museo Diocesano

Apertura: 11/09/2025

Conclusione: 30/11/2025

Organizzazione: Museo Diocesano di Brescia

Curatore: Ilaria Bignotti con Nitsch Foundation

Indirizzo: Via Gasparo da Salò, 13 - 25122 Brescia

ORARI
LUNEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ h 10:00-12:00 | 15:00-18:00
MARTEDÌ e MERCOLEDÌ CHIUSO (sempre con possibilità di visite di gruppo e laboratori su prenotazione).
SABATO, DOMENICA E FESTIVI: h 10:00 – 18:00

INGRESSO
Intero € 8,00 – Ridotto € 4,00 - Laboratori didattici € 4,00
Cumulativo Museo Diocesano + Duomo vecchio + San Clemente 10,00€
Cumulativo Museo Diocesano + Duomo vecchio 10,00€
Gratuito per Accompagnatori disabili, Guide turistiche, Bambini/ragazzi fino a 14 anni. Elenco completo tariffe
ridotte ed esenzioni dal pagamento su www.museodiocesano.brescia.it – Sez. "Visita il Museo"

INFO & PRENOTAZIONI 030 40233 | museo@diocesi.brescia.it Prenotazioni laboratori e visite guidate:
didattica.museo@diocesi.brescia.it

Sito web per approfondire: https://museodiocesano.brescia.it/



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