
Sabato 4 luglio 2026, alle ore 19, il MAB – Centro d'Arte Contemporanea di Bari Sardo inaugura Horacio García Rossi: GRAVitazioni tra Parigi e la Sardegna, mostra a cura di Caterina Ghisu e Nicoletta Zonchello, direttrice del MAB. La mostra ricostruisce una storia inedita: il legame di Horacio García Rossi con la Sardegna, e in particolare con l'Ogliastra, dove l'artista soggiornò a più riprese dal 1975 al 1978. Realizzata in collaborazione con la Galerie Lélia Mordoch di Parigi, la mostra si apre a breve distanza dalla scomparsa di Julio Le Parc, ultimo membro fondatore ancora in vita del Groupe de Recherche d'Art Visuel (GRAV), del quale García Rossi fu tra i protagonisti.
Curata da Caterina Ghisu e dalla direttrice del MAB Nicoletta Zonchello, la mostra è l'esito di una ricerca su un capitolo fino ad oggi assente dalla storiografia su García Rossi (Buenos Aires, 1929 – Parigi, 2012) e sul GRAV: il rapporto con l'Ogliastra, dove l'artista soggiornò a più riprese dal 1975 al 1978. Introdotto nell'isola dal gallerista bresciano Armando Nizzi, García Rossi realizzò qui un'opera unica nella sua carriera: la Macchina Semantica, costruita insieme al carrozziere ogliastrino Erminio Piras a partire da una Lancia Fulvia Coupé, in cui il termine «automobile» viene scomposto e ricomposto secondo la sua ricerca sul rapporto tra parola e immagine.
La mostra è concepita come una galassia intorno alla figura di Horacio García Rossi, attraverso un percorso espositivo che vede opere dell'artista, provenienti dalla Galerie Lélia Mordoch di Parigi e da collezioni sarde, accostate a quelle di artisti che condivisero il suo percorso di ricerca, in prestito dalla collezione Ugo Ugo dei Musei Civici di Cagliari e da collezionisti privati. Vi sono incluse opere di Getulio Alviani, Gaetano Pesce, Enrico Sirello e Tonino Casula.
L'esposizione si apre a poco più di un mese dalla scomparsa di Julio Le Parc, ultimo membro fondatore ancora in vita del Groupe de Recherche d'Art Visuel (GRAV), a cui García Rossi aderì con gli argentini Julio Le Parc, Hugo Demarco, Francisco Sobrino e con François Morellet, Joël Stein e Yvaral. Il GRAV elabora una delle posizioni più radicali dell'arte europea del dopoguerra, fondata sul rifiuto dell'autorialità individuale, sull'opera come struttura che attiva la percezione dello spettatore e sull'intervento diretto nello spazio pubblico. All'interno del gruppo García Rossi sviluppa una ricerca sulla luce come mezzo plastico, da cui nascono le boîtes lumineuses e i dispositivi a movimento meccanico programmato; il suo ruolo di mediazione tra le posizioni più radicali del gruppo gli vale, da parte di François Morellet, la definizione di «il saggio del GRAV».
Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1968, García Rossi avvia una ricerca autonoma sul rapporto tra parola, forma e significato, che lo porterà, tra il 1976 e il 1977, alla realizzazione in Ogliastra della Macchina Semantica. Nel novembre 1977 l'opera viene esposta alla Galleria Arte Duchamp di Cagliari, in una personale che documenta anche i legami stretti dall'artista con artisti locali come il pittore e critico Tonino Casula, con cui instaura un dialogo pubblicato sull'Unione Sarda nel dicembre dello stesso anno, e l'artista cagliaritana Marina Madeddu.
Il MAB è uno spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea. Il programma del centro indaga le trasformazioni dell'esperienza percettiva nell'epoca dei sistemi digitali, con particolare attenzione al rapporto tra arte, nuovi media, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Il nuovo allestimento s'inserisce nella programmazione 2026 del museo ogliastrino, dedicata alle ricerche sulla percezione: un campo che la storiografia riconosce tra le linee più feconde dell'arte del secondo Novecento, e su cui la Sardegna ha sviluppato posizioni autonome non ancora pienamente ricostruite.
Mostra: Horacio García Rossi. GRAVitazioni tra Parigi e la Sardegna
Bari Sardo - MAB – Centro Arte Contemporanea
Apertura:04/07/2026
Conclusione:13/09/2026
Organizzazione:MAB – Centro Arte Contemporanea | EIA Factory | Fondazione di Sardegna
Curatore:Caterina Ghisu e Nicoletta Zonchello
Indirizzo:Via Roma - 08042 Bari Sardo (NU)
Inaugurazione: sabato 4 luglio 2026, ore 19:00
Orari: martedì–domenica, ore 18:00–20:00
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