L’esposizione presenta oltre 400 opere di Hugo Pratt tra disegni, acquerelli, chine, riviste e rarità e, come una sorta di mostra nella mostra, saranno esposte tutte insieme a 50 anni dalla loro pubblicazione, le 164 tavole originali di Una ballata del mare salato, un classico della letteratura disegnata in cui appare per la prima volta Corto Maltese.
La mostra, organizzata da CMS.Cultura e Genus Bononiae, con la curatela di Patrizia Zanotti e la collaborazione di Cong - Hugo Pratt Art Properties, intende celebrare Hugo Pratt e i 50 anni del suo alter ego Corto Maltese: vero e proprio mito letterario del Novecento, un antieroe, un moderno Ulisse in grado di farci viaggiare nei luoghi più affascinanti e di farci riscoprire alcuni dei principali episodi e protagonisti della storia del Novecento. Quel Corto, nato a La Valletta, Malta, nel 1887, da un marinaio inglese e da una zingara andalusa, alto un metro e ottantatré, con occhi color del miele e un’anella all’orecchio sinistro, marinaio romantico e un gentiluomo di fortuna che ha fatto sognare generazioni di lettori.
Hugo Pratt, conoscitore di uomini e popoli, giramondo, attore, chitarrista, ma soprattutto disegnatore di una letteratura dell’immaginario senza confini, ci ha regalato alcune delle più belle pagine di intrecci tra finzione e storia del ‘900 in una visione da romantico avventuriero mai scontata. Nato su una spiaggia di Rimini nel 1927, girovago e giramondo ma del tutto veneziano, ha saputo coniugare e restituire al lettore-sognatore l’importanza del mare, il gioco degli specchi, il tema dell’immaginario e della realtà, le atmosfere tipiche della letteratura picaresca, le donne pericolose, l’arte astratta e il realismo fotografico. In mostra si troverà non solo Corto Maltese ma anche Anna della Giungla (1959), Ernie Pike del 1961, La giustizia di Wathee del Sg.t Kirk del 1955, e ancora le incredibili tavole e acquerelli degli Scorpioni del Deserto che conducono il visitatore-viaggiatore nell’Etiopia del 1941-1942 dove a personaggi dell’immaginario si sovrappongono rimandi a personaggi storici. Il percorso espositivo guida il visitatore nei numerosi rimandi letterari che animano le storie di Pratt: da Jack London e la letteratura d’avventura americana a Joseph Conrad, dalla poetica di W. Yeats e A. Rimbaud alla poesia di J.l. Borges, in un dialogo serrato con i segni lasciati dai maestri del fumetto americano come Milton Caniff e Héctor Oesterheld.
Mostra: Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggi nel mito
Bologna - Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna
Apertura: 04/11/2016
Conclusione: 19/03/2017
Organizzazione: CMS.Cultura Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna Genus Bononiae. Musei nella Città
Curatore: Patrizia Zanotti
Indirizzo: Bologna, Via Castiglione 8
Sito web per approfondire: http://www.mostrapratt.it
Facebook: https://www.facebook.com/cmscultura/
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