Dallo scorso novembre la Fondazione Luigi Rovati ospita la mostra I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni, realizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
La Fondazione Luigi Rovati dedica una grande esposizione alla storia, ai protagonisti e ai valori dei giochi atletici dall’antichità a oggi, in coproduzione con il Museo Olimpico e con il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna. La mostra è curata da Anne-Cécile Jaccard e Patricia Reymond (Museo Olimpico), Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati) e Lionel Pernet (Musée cantonal d’archéologie et d’histoire).
La mostra ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana, prestigioso riconoscimento che viene attribuito a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale.
La mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura.
LA MOSTRA
Il percorso espositivo ripercorre le origini e l’evoluzione dell’ideale olimpico, nella continuità dei valori di eccellenza, rispetto e amicizia. Dalla Grecia antica e dai giochi che celebravano la pace tra le città, alla visione di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, emergono i principi che animano ancora oggi il Movimento Olimpico.... leggi il resto dell'articolo»
Articolata in cinque sezioni tematiche tra piano nobile e ipogeo, la mostra affianca reperti archeologici e materiali dei Giochi moderni, mettendo in relazione pratiche sportive, ruolo dell’atleta, disciplina, premi e cerimoniali. Le competizioni antiche e contemporanee rivelano un filo conduttore che lega sport, cultura e ritualità collettiva. Dalle corse di Olimpia alla torcia che attraversa i continenti, il visitatore è guidato in un racconto che unisce memoria, identità e partecipazione.
Il percorso si apre nell’atrio con due icone dello sport italiano: la tuta da sci autografata da Alberto Tomba per Nagano 1998 e il costume Scintille di Passione, indossato alla cerimonia inaugurale di Torino 2006.
Nella Sala Azzurra, strigili e unguentari greci ed etruschi sono avvicinati ai kit distribuiti agli atleti del XX secolo, da Helsinki 1952 a Innsbruck 1964, confermando la persistenza di gesti e rituali legati alla preparazione atletica. Le rappresentazioni di giovani atleti su vasi, lucerne e monete illustrano la costruzione dell’immagine pubblica del campione, anticipando le dinamiche mediatiche contemporanee.
Un ambiente specifico è dedicato alla torcia olimpica – da Berlino 1936 a Milano Cortina 2026 – simbolo introdotto nel 1936 e oggi elemento centrale dei Giochi. La sua storia rimanda alle lampadoforie greche, mentre manifesti ufficiali e divise nazionali documentano la costruzione dell’identità visiva di ciascuna edizione.
Ampio spazio è riservato alle discipline dell’antichità – corsa, salto, disco, giavellotto, lotta e pugilato – presentate attraverso un confronto diretto tra iconografie vascolari e attrezzi moderni. Dalla maglia di Usain Bolt alle scarpe da corsa di Michael Johnson, dai guantoni di Pierre de Coubertin alle scarpe di Mijaín López Núñez, fino al giavellotto autografato di Jan Železný, ogni cimelio testimonia la straordinaria durata dei valori sportivi. Molti di questi oggetti, donati da grandi campioni, lasciano per la prima volta il Museo Olimpico.
Nel piano ipogeo, la sezione dedicata alla vittoria approfondisce il significato culturale del trionfo: dalle corone di ulivo consacrate a Zeus e dalle anfore panatenaiche alle medaglie moderne introdotte nel 1896, pensate come vere opere d’arte. L’accostamento mette in luce la continuità di un gesto che attraversa le epoche e restituisce alla vittoria una dimensione simbolica condivisa.
Il percorso si conclude nel Padiglione d’arte con una grande timeline fotografica che ripercorre i momenti chiave della storia olimpica, dal 776 a.C. a Milano Cortina 2026.
I PRESTITI
Per la prima volta in Italia, esce dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia la Tomba delle Olimpiadi (530–520 a.C.), oggi di competenza del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (PACT). Scoperta nel 1958, alla vigilia delle Olimpiadi di Roma 1960, la tomba prende il nome dalle scene sportive che ne decorano le pareti. Grazie al progetto di realtà virtuale sviluppato da Skylab Studios, è possibile esplorarla anche in versione digitale con contenuti interattivi.
Dal Museo Olimpico di Losanna arrivano medaglie, attestati, fiaccole e attrezzi appartenuti a figure chiave della storia dei Giochi. Tra questi, i guantoni da boxe di Pierre de Coubertin e la maglia di Usain Bolt (Beijing 2008), esposta per la prima volta a Milano.
Tra i prestiti più significativi figurano i reperti greci, etruschi e romani provenienti dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire (Losanna), dai Musei Vaticani, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, da altre importanti istituzioni italiane e dalla collezione della Fondazione Luigi Rovati.
Un’attenzione particolare è dedicata al tema dell’inclusione: dal carattere elitario dei giochi antichi alla piena parità di genere raggiunta a Parigi 2024, in un percorso che racconta l’apertura dei Giochi a una partecipazione sempre più universale.
Commenta Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati: Costruire alleanze, creare relazioni, intrecciare saperi e prospettive: sono i princìpi che guidano la Fondazione Luigi Rovati. La collaborazione con l’Olympic Museum e con il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire nasce da questo spirito e si traduce in un progetto di grande valore culturale. La mostra ripercorre la storia dei Giochi Olimpici e mette in luce il legame profondo tra sport, arte e civiltà, contribuendo alla missione della Fondazione di fare di Milano un luogo d’incontro tra culture e discipline, dove il passato incontra il presente.
Commenta Angelita Teo, direttrice del Museo Olimpico: La mostra offre un’occasione preziosa per esplorare come lo sport abbia modellato le società nel tempo. Mettendo in dialogo il mondo greco, etrusco e romano con il Movimento Olimpico moderno, la mostra dimostra come i valori di eccellenza, amicizia e rispetto abbiano radici profonde e ancora oggi significative. Al Museo Olimpico riteniamo fondamentale mettere il pubblico in connessione con il patrimonio tangibile e intangibile dei Giochi e condividere le storie che continuano a definire lo spirito olimpico. Contribuire a questa esposizione ci permette di valorizzare la ricchezza delle nostre collezioni e di mostrare come lo sport rifletta identità, creatività e scambi culturali.
Commenta Lionel Pernet, direttore del Musée cantonal d’archéologie et d’histoire e curatore della mostra: Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, il mio collega e amico Giulio Paolucci mi ha proposto di collaborare alla realizzazione di una mostra dedicata ai Giochi Olimpici, dalle origini antiche fino all’età contemporanea, e di prendere contatto con il Museo Olimpico, anch’esso situato a Losanna. Mentre Giulio presentava diverse richieste ai musei italiani per ottenere in prestito rilevanti reperti archeologici, io approfondivo con il Museo Olimpico la possibilità di dar vita a un’esposizione congiunta tra le tre istituzioni. È superfluo dire quanto sia lieto che questo progetto abbia preso forma e che siamo riusciti a mettere in comune le nostre competenze e le nostre collezioni per questa straordinaria mostra.
MUSEO GENTILE
La guida accessibile della mostra per bambini e adulti con disabilità intellettiva, redatta con linguaggio semplificato secondo le norme Easy to Read dell’Unione Europea, è disponibile in biglietteria e scaricabile dal sito della Fondazione.
La video-guida in LIS, realizzata in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, è accessibile tramite l’app della Fondazione, scaricabile presso il museo.
Nell’ambito del progetto Stare bene insieme, in collaborazione con la Cooperativa La Meridiana, è disponibile in biglietteria il libretto guida della mostra dedicato alle persone con patologie neurodegenerative e ai loro accompagnatori.
VISITE GUIDATE
Ogni sabato, alle ore 11.00, è aperta al pubblico una visita guidata della mostra. Il costo è di 20 €, comprensivo del biglietto di ingresso.
PARTNER
La mostra è realizzata con il contributo della Regione Lombardia tramite il bando Olimpiadi della Cultura. Si inserisce nella Cultural Olympiad Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali (6–22 febbraio e 6–15 marzo 2026), promuove i valori olimpici attraverso cultura, patrimonio e sport.
Partner assicurativo: AXA XL; partner logistico: Apice; partner: Italo NTV e Zeranta.
Radio Monte Carlo è la radio ufficiale della mostra.
CATALOGO
Il catalogo I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni, edito dalla Fondazione Luigi Rovati, raccoglie i saggi dei curatori e contributi di Vincenzo Bellelli, Luca Cerchiai, Anne-Cécile Jaccard, Christian Mazet, Lionel Pernet, Patricia Reymond, Maria Cristina Tomassetti e Giuseppe Sassatelli.
Il volume è acquistabile presso lo shop della Fondazione e online al prezzo di 35 euro.
Mostra: I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni
Milano - Fondazione Luigi Rovati
Apertura: 26/11/2025
Conclusione: 22/03/2026
Organizzazione: Fondazione Luigi Rovati
Curatore: Anne-Cécile Jaccard; Patricia Reymond; Giulio Paolucci; Lionel Pernet
Indirizzo: Corso Venezia 52 - 20121 Milano (MI)
Orari: Aperto da mercoledì a domenica, ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
Ingressi: 16 € Intero / 12 € Ridotto / 11 € Ridotto ATM / 8 € Teen (dagli 11 ai 18 anni). Ingresso gratuito: bambini fino a 10 anni, persone con disabilità con un accompagnatore. Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Conferenza: Mercoledì ore 18.00
Sito web per approfondire: https://www.fondazioneluigirovati.org
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