Alessia Paladini Gallery è lieta di aprire la stagione espositiva 2025/2026 con la mostra "I've Been Walking", fotografie di Janet Sternburg.
In esposizione, una selezione di 15 fotografie di Janet Sternburg, eclettica artista statunitense (Boston, 1943), scattate principalmente durante il periodo della pandemia Covid-19 nel quartiere di Little Tokyo, Los Angeles,.
"Per un po' ho camminato per le strade vuote di Los Angeles, vedendo soprattutto ciò che era desolato," scrive. "Poi ho iniziato a vedere una poesia che non sempre avevo notato nei tempi più affollati." Nei mesi successivi, segni e tracce di vita cominciarono ad apparire in un ambiente urbano che prima sembrava congelato nel tempo.
In linea con i suoi lavori precedenti, le fotografie di questa raccolta non utilizzano manipolazioni digitali o ottiche—una scelta che lei descrive non come avversione alla tecnologia, ma come pratica consapevole. Questo approccio genera fotografie che simulano più da vicino la mente umana: lampi di consapevolezza grezza in un mondo di immagini che si sovrappongono.
"Il mio lavoro riguarda la rivelazione di un mondo stratificato, fatto di complessità e meraviglia. Uso fotocamere low-tech perché mi danno ciò che cerco. Non uso manipolazioni." Affidandosi all'acutezza del suo sguardo, Sternburg offre agli spettatori un'esperienza autentica e coinvolgente, che rivela la bellezza intrinseca dei suoi soggetti.
Il suo lavoro vive nel momento decisivo di Cartier-Bresson. Lei vede, scatta, l'opera si rivela.
Eppure, questa descrizione è fin troppo semplicistica per descrivere le sue fotografie. Spesso le immagini di Sternburg mettono alla prova lo sguardo e il cervello. Occorre guardare più volte per capire davvero cosa si sta osservando. Sono opere di trompe-l'œil—che inducono l'occhio a vedere pattern in una rete metallica o un orizzonte nel bordo di un muro.... leggi il resto dell'articolo»
In un certo senso, la pratica di Sternburg richiama i Ready made di Marcel Duchamp. Gran parte dell'evoluzione dell'arte contemporanea consiste nel costringere l'osservatore a vedere di più nell'ordinario—trasformare in arte ciò che normalmente scartiamo come detrito. Nell'atto stesso della creazione, Sternburg ci offre motivi di ottimismo, di speranza.
Ci viene offerta una nuova possibilità: quella di vedere il mondo con occhi nuovi.
Le parole di Wim Wenders, nell'introduzione a "Overspilling World" (Distanz, 2016) descrivono in modo preciso il mondo fotografico di Janet Sternburg:
"Tutti noi vediamo i riflessi, abbiamo visto il nostro stesso riflesso, negli specchi, o nelle finestre, o nelle pozzanghere o in altre superfici, come fossero le più straordinarie e inaspettate apparizioni in altri mondi. Ma sicuramente, erano scoperte e sorprese improvvise e casuali.
Janet è più insistente. Cerca questi riflessi, queste doppie e triple immagini, come se avesse sviluppato un settimo senso per trovarne. Le vede dove noi non riusciamo a scorgerle, le vede con la coda dell'occhio, ne sente l'odore. I fotografi non hanno occhi dietro la testa. Janet Sternburg, si."
Note biografiche
Janet Sternburg è una fotografa, scrittrice, autrice teatrale e cinematografica.
Dal 1998, anno in cui ha iniziato a scattare fotografie, il suo lavoro è apparso su Aperture (2002), nello stesso anno sulla copertina di Art Journal e nel 2003 su The Utne Reader ("A New Lens", 2003), dove è stata selezionata tra artisti e scrittori internazionali che, "con profondità, risonanza, idee e intuizioni, ci sfidano a vivere più pienamente."
Una monografia delle sue fotografie, Overspilling World: The Photographs of Janet Sternburg, è stata pubblicata nel 2016-17 da Distanz Verlag (Berlino), con una prefazione di Wim Wenders.
Caratterizzata come l'opera di una poetessa visiva, la sua fotografia è stata ampiamente trattata non solo da Wenders, ma anche in saggi dello storico dell'arte Pepe Karmel, del critico culturale Joern Jacob Rohwer, del neuroscienziato Antonio Damasio, della filosofa Jane Bennett, dei poeti Eric Gudas e Molly Peacock, della curatrice Alexandra von Stosch, dello scrittore e studioso Jack Miles, tra gli altri.
Le sue mostre personali sono state presentate a New York, Los Angeles, Berlino, Milano, Monaco di Baviera, in Messico e in Corea, dove ha ricevuto l'incarico per un'installazione a grande scala presso il Seoul Institute of the Arts. Nel 2018, il USC Fisher Museum of the Arts ha presentato la sua mostra personale LIMBUS. È stata una pioniera nell'uso di macchine fotografiche usa e getta per creare immagini in cui gli elementi si compenetrano, dando vita a un mondo visivo senza confini.
Sternburg vive tra Little Tokyo, nel centro di Los Angeles, e San Miguel de Allende, in Messico. Ha ricevuto numerose borse di studio, finanziamenti e residenze artistiche, tra cui dal Djerassi Resident Artist Program e dalla MacDowell Colony. Nel 2016 è stata co-vincitrice del REDCAT AWARD, prestigioso premio alla creatività contemporanea. Nel 2022 ha vinto il Julia Margaret Cameron Award, accompagnato da una mostra collettiva alla Biennale di Barcellona.
Mostre personali
2021 I've Been Walking, Rose Gallery, Bergamot Station, Loss Angeles
2021 Spendor, Galerie Carole Decombe, Los Angeles and Paris
2019 CHIARASCURO (Mexico Is My Way of Seeing), Mexican Consulate, Los Angeles, California
2018 Limbus, USC Fisher Museum, Los Angeles
2018 Overspilling World, Contrasto Galleria, Milan
2010 Janet Sternburg : Photographs, Skidmore Contemporary Arts, Los Angeles, California
2009 Fertile Confusion, installation of photographs and projections commissioned for the inauguration of the Arts and Technology Center , Seoul Institute of the Arts, Ansan-si (South Korea)
2007 The Behavior of Light: The Photographs of Janet Sternburg, Amerika Haus, Munich (Germany)
2007 The Behavior of Light: The Photographs of Janet Sternburg, Carl Schurz Haus, Freiberg (Germany)
2006 The Behavior of Light: The Photographs of Janet Sternburg, Deutsch- Amerikanisches Institut, Heidelberg (Germany)
2005 The Behavior of Light: The Photographs of Janet Sternburg, Café Einstein Gallery, Berlin (Germany)
2005 The Behavior of Light: The Photographs of Janet Sternburg, Culver City, California
2002 Windows in Time : Janet Sternburg, James Frances Trezza Gallery, New York City
2000 Windows, Skidmore Gallery of Contemporary Art, Malibu, California
1999 Framed: Photos of San Miguel and Beyond, Bellas Artes, Galeria Principal, San Miguel de Allende (Mexico)
Mostre collettive
2022 Mexican Photographs, as a winner of Julia Margaret Cameron Award, shown at Barcelona Biennial
2019 Contrasto Galleria, Sguardi
2019 Mexican Consulate Gallery, Los Angeles
2013 Passage, Davis Orton Gallery, Hudson, New York
2004 Two on Cuba, Farmani Gallery, Los Angeles
2005 Insatiable Desires, New Acquisitions, USC Fisher Museum of Art, Los Angeles
Mostra: I've Been Walking
fotografie di Janet Sternburg
Milano - Alessia Paladini Gallery
Apertura: 25/09/2025
Conclusione: 22/11/2025
Organizzazione: Alessia Paladini Gallery
Indirizzo: Via Pietro Maroncelli 11 - Milano
Inaugurazione: Giovedì 25 settembre 2025, h. 18-21
Orari: Ingresso gratuito, ma-ve h. 11-14 e 16-19, sa h. 12.19
Per info: ap@alessiapaladinigallery.it
Sito web per approfondire: https://www.alessiapaladinigallery.it
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