
Alle ore 11.00 di sabato 31 gennaio 2026, la Galleria Alice Schanzer inaugura la seconda edizione de Il carnevale arcaico di Gianluigi Passuello, progetto espositivo dedicato alle maschere lignee delle feste e dei carnevali montani.
Il corteo mascherato che apre l evento vede le preziose maschere in legno, provenienti dalla collezione del Professor Passuello, indossate da numerosi figuranti che, partendo dalla Galleria Alice Schanzer, proseguono fino a Campo San Polo, accompagnati dal frastuono gioioso di campanacci e raganelle.
Trenta maschere lignee della tradizione popolare, provenienti dall area dolomitica, dalla Germania, dall Austria, dalla Slovenia e dalla Svizzera, restano esposte da sabato 31 gennaio fino al 10 febbraio come testimonianza di uno straordinario strumento popolare di confronto con l ignoto e di valenza magico-sacrale, in grado di coinvolgere ogni membro delle comunità.
Ogni maschera, realizzata da maestri mascherai o dallo stesso Passuello, riporta in vita il rito e il mito, protagonisti nella loro forma primaria delle cerimonie dedicate al risveglio della natura.
La maschera è un oggetto che collega la vitalità dei viventi e lo spirito sublimato dei morti, nella serena accettazione del mistero della morte. Nella sua forma più semplice e arcaica diventa protagonista della cerimonia del risveglio della natura, assumendo una valenza magico-sacrale come strumento di confronto con l ignoto, segno propiziatorio che coinvolge l intera comunità.
Gli aspetti di portata sociale e di religiosità popolare si fondono fino a diventare quasi indistinguibili. La maschera è insieme essenza del mondo reale e strumento di esplorazione di territori lontani come la Valbelluna, Sappada, Ottana, il Sudtirolo, la Svizzera e la Baviera, rendendoli simbolicamente più vicini....leggi il resto dell'articolo»
Il carnevale, inteso come espressione popolare, resta una delle più grandi manifestazioni collettive a livello locale e si realizza in cortei mascherati che confluiscono in una grande festa di ballo. Le maschere assumono atteggiamenti che privilegiano il rovesciamento della realtà e dei ruoli: l uomo si traveste da donna, il ricco da povero, il bello da brutto e viceversa, il buono da malvagio, l uomo da animale.
I brutti costituiscono la categoria più numerosa e chiassosa, liberi di trasgredire le regole della comunità. I belli sono invece rappresentati da coppie di sposi, simbolo di prosperità e abbondanza, da personaggi eleganti, antichi mestieri e figure di alto profilo sociale.
Le antiche mascherate, diffuse nelle penisole mediterranee, lungo la catena alpina e in tutta la Mitteleuropa, sono assimilabili al carnevale ma spesso identificate da denominazioni locali specifiche. Questi riti trascendono i confini del carnevale nel tempo e nello spazio, anticipandone o prolungandone la durata e includendo celebrazioni come il Capodanno.
Scrive Julio Caro Baroja che la forza espressiva del termine carnevale ha progressivamente sostituito le denominazioni tradizionali, imponendosi tra XIX e XX secolo come linguaggio universale, accentuando il carattere arcaico delle forme precedenti.
Le mascherate tradizionali compiono un semplice rito augurale: i figuranti si presentano come portatori legittimi di valori condivisi dall intera comunità, in una dimensione che spaventa i bambini, esalta i giovani, rincuora gli anziani e, una volta terminata, rinfranca gli animi di tutti.
A cura di Gianluigi Passuello e Annarita Rossi.
Mostra: Il carnevale arcaico di Gianluigi Passuello
Venezia - Galleria Alice Schanzer
Apertura:31/01/2026
Conclusione:10/02/2026
Organizzazione:Galleria Alice Schanzer
Curatore:Gianluigi Passuello
Indirizzo:San Polo 1856 - 30125 Venezia (VE)
Inaugurazione: sabato 31 gennaio 2026 ore 11.00
Sito web per approfondire:https://www.aliceschanzer.com
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