C'è un linguaggio che sopravvive al tempo, che non appartiene a un'epoca, ma al respiro stesso dell'uomo, è la voce che trasforma il dolore in canto, la solitudine in rito e l'angoscia in conoscenza. Nel teatro di Dioniso, ad Atene, lo spettatore non è distante, bensì corpo vivo della stessa azione, coro invisibile che respira insieme a quello in scena. La tragedia, ricorda Aristotele, non è solo imitazione, ma forza capace di scuotere con pietà e terrore e di restituire, attraverso la catarsi, una forma di conoscenza. Non evasione, ma rito, esercizio dell'umano. È per tale ragione che pensatori come Nietzsche, Steiner e Nussbaum hanno visto nel tragico una sostanza mai esaurita: non un relitto del passato, ma un laboratorio in cui l'uomo continua a riconoscere la propria nudità e a misurarsi con il conflitto che lo abita.
Da questa eredità prende forma IL CONFLITTO E IL CORAGGIO DELLE 3:00 DI NOTTE, un progetto di Giuseppe La Tona, a cura di Ilaria Cascino, ospitato da )( Artist Run Space. Un'azione scandita in tre atti, in cui lo spazio espositivo si fa scena, installazione e rito, una drammaturgia senza attori, dove gli ambienti diventano scenografie interiori, e il pubblico è chiamato a misurarsi con il proprio stesso abisso.
I tre atti, Insonnia (14 settembre 2025), L'intrusione di un pensiero (21 settembre 2025) e Un umile atto di minzione (28 settembre 2025), si dispiegano come frammenti di un'unica notte insonne, un viaggio che si consuma nell'ora liminale delle 3:00 del mattino. Lì, dove ogni certezza vacilla e la coscienza si fa labirinto: il corpo è attraversato dall'ansia, i pensieri diventano intrusi inafferrabili e i gesti più quotidiani si caricano di pathos universale.
La Tona compone un dispositivo tragico e contemporaneo: un intreccio di immagini, suoni e spazi che si fanno esperienza, in cui lo spettatore non assiste, ma partecipa a un rito catartico: non c'è trama lineare, bensì un contrappunto di atmosfere, simboli e stati di coscienza. Le 3:00 sono l'ora della soglia: il tempo è sospeso, il corpo è vulnerabile e la mente è in balia di immagini e demoni interiori. È lì che la tragedia antica incontra la modernità, che Edipo e Amleto si specchiano nei nostri conflitti contemporanei: il destino non è più decretato dagli dèi, ma da un'esistenza sociale e interiore che ci illude di avere il controllo e invece ci intrappola.
Le scene saranno accessibili esclusivamente nei giorni 14, 21 e 28 settembre 2025 dalle 19:00, e ciascuna sarà diversa dalle altre. Non sarà possibile visitare lo spazio in date diverse, quindi vi invitiamo a partecipare all'azione nei giorni indicati, poiché non sarà possibile prenotare visite in altri momenti.
)( è un artist run space diretto da cinque artisti e una curatrice: Francesca Baglieri, Rossella Poidomani, Antonio La Ferlita, Alberto Orilia, Roberto Orlando e Ilaria Cascino. La monoroom è la sede simbolica dei linguaggi visivi e risponde alla necessità di porre una sospensione del tempo all'interno di uno spazio condiviso. )( non si identifica meramente col capovolgimento semantico dei segni ortografici scelti appositamente per la loro impronunciabilità - ma rivendica l'essenza di quell'intervallo vivido tra le due parentesi in cui l'opera d'arte cresce e si espande secondo le sue esigenze. Il fare artistico segue il proprio corso naturale di vita come le radici di un albero che affondano nel terreno, plasmando e consolidando la materia in nuove visioni.
Mostra: Il conflitto e il coraggio delle 3:00 di notte
Palermo - )(
Apertura: 14/09/2025
Conclusione: 28/09/2025
Curatore: Ilaria Cascino
Indirizzo: Discesa dei Candelai 21 - Palermo
Per info: parentesitonde@gmail.com
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