Nel 2016 ricorre un anniversario di fondamentale importanza per la storia civile e culturale dell’Europa e, in particolare, dell’Italia.
Risale infatti al 1816 il rientro a Roma dei capolavori artistici e archeologici dello Stato Pontificio requisiti dai napoleonici. Questo episodio fu preceduto e accompagnato dal recupero da parte di altre amministrazioni della penisola di molti degli oltre 500 dipinti che, tra il 1796 e il 1814 nel corso delle campagne militari francesi, erano stati prelevati dai territori italiani, inviati a Parigi e selezionati per essere esposti nel nascente Museo del Louvre.
Contemporaneamente al rientro delle opere migrate in Francia, l’Italia tutta si troverà a interrogarsi per la prima volta sul destino di migliaia di opere d’arte che avevano abbandonato chiese e conventi a seguito della soppressione degli ordini religiosi nei primi anni dell’Ottocento. La fortuna del Museo del Louvre come museo universale, le perdite di alcuni capolavori rimasti in Francia, ma soprattutto la demanializzazione di una vera e propria massa di opere d’arte accumulatesi in depositi improvvisati, alimentarono un dibattito vivace sul valore pubblico del patrimonio artistico, favorendo l’apertura di musei ancora oggi tra le realtà più significative del Paese: è il caso, ad esempio, della Pinacoteca di Brera, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia o della Pinacoteca di Bologna.
E’ all’interno di questi come di altri musei, in Italia e all’estero, i quali osservarono con interesse l’esperienza del Louvre, che si procedette a una rivisitazione della storia dell’arte con avanzamenti significativi sia sul piano critico, sia nella valorizzazione del patrimonio culturale.
L’interesse della mostra è dunque quello di ripercorrere le tappe salienti della vicenda storica, ma soprattutto di restituire una lettura critica in grado di sensibilizzare oggi il pubblico al valore che assunse allora il patrimonio culturale nazionale, visto per la prima volta come strumento principe di educazione del cittadino e, insieme, perno di una comune identità europea.
Tale lettura è sembrata ancora oggi di stringente attualità, per cui l’esposizione si pone anche come occasione per riflettere sul patrimonio culturale come terreno privilegiato per la definizione di una lingua comune dell’Europa.
Mostra: Il Museo universale. Dal sogno di Napoleone a Canova
Roma - Scuderie del Quirinale
Apertura: 16/12/2016
Conclusione: 12/03/2017
Curatore: Valter Curzi, Carolina Brook, Claudio Parisi Presicce
Indirizzo: Via XXIV Maggio 16, Roma
Sito web per approfondire: http://www.scuderiequirinale.it/categorie/la-mostra-il-museo-universale
Facebook: https://www.facebook.com/ScuderieQuirinale#!/ScuderieQuirinale
Altre mostre a Roma e provincia
Lou Duca. Loast at sea
Alla Galleria Triphè di Roma, Lou Duca presenta Loast at sea, oggetti restituiti dal mare rinati con la modellazione 3D.
Paolo Ferroni. I graffi del tempo scritti nella memoria del granito
Al Chiostro di San Salvatore in Lauro, Roma, Paolo Ferroni presenta I graffi del tempo, dedicati ai graniti della Sardegna.
EGERIA
Al Gazometro di Roma, EGERIA di IED Roma trasforma la riflessione sull'emergenza ecologica in un ninfeo digitale interattivo.
Synthetic Histories | Artefatti, memorie e narrazioni controfattuali
Alla Casa Museo Andersen di Roma, Synthetic Histories riunisce quattro pioniere della digital art e dell'intelligenza artificiale.
Aliasing. Suren Dorfmann / Emanuele Zaccari
A Casa Vuota, Roma, Suren Dorfmann ed Emanuele Zaccari debuttano con Aliasing, doppia personale sull'errore e la percezione.
Franco Onali. Lirismo Indifeso - Percezioni riflesse
A Palazzo Merulana di Roma, Franco Onali espone Lirismo Indifeso, oltre cinquant'anni di pittura in dialogo con la Scuola Romana.
Un Vermeer a Palazzo Barberini | Donna in blu che legge una lettera
A Palazzo Barberini, Roma, un prestito eccezionale del Rijksmuseum porta la Donna in blu che legge una lettera di Vermeer.
AEGYPTUS | Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
All'Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, Roma, AEGYPTUS racconta con videoarte e IA la presenza romana nel deserto egiziano.
Giulia Lanza. Ephemera. Of the very same fabric
A Sala 1, Roma, Giulia Lanza esplora gioielli, tessuti e ceramiche come tracce del corpo in Ephemera. Of the very same fabric.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.