Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi

  • Quando:  16/09/2026 - 28/11/2026

Arte contemporaneaMostre a ModenaModena


Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi
Marìa Magdalena Campos Pons, Captiva_Reflection, 2016, mixed media on Arches archive paper, 117,5x86,5cm

In occasione di Festivalfilosofia Caos, Metronom presenta Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi, una mostra collettiva che comprende opere di Nanni Balestrini, Maria Magdalena Campos-Pons, Gianluigi Colin, Kings e Pino Pascali.

La mostra richiama, dal titolo, il saggio di René Guénon, scrittore e filosofo francese che costruisce e costituisce con il suo pensiero una implacabile critica al mondo moderno, quell'Occidente che è 'il punto in cui il sole tramonta', svelandone dinamiche e mostra come siano la strada verso il declino spirituale e cosmico. Le categorie di tempo lineare e tempo storico, unità e semplicità, ma in particolare quantità e qualità, dove la quantità, il dato misurabile, replicabile, ha sostituito la dimensione qualitativa dell'esistenza.

Gli artisti selezionati si muovono, con le loro opere, nel 'regno della quantità' frammentando e dissolvendo, perfetti interpreti del loro tempo, un arco storico tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila. L'arte che praticano non è quella esercitata in un ambito chiuso e autoreferenziale, ma profondamente intrecciata con l'attività umana, un caos creativo vissuto e formalizzato in modalità solo apparentemente distanti, l'astrazione e l'indagine verbo visuale.

Non è facile mettere insieme i punti, ci dice Nanni Balestrini in uno dei suoi Cronogrammi, perché il linguaggio non è mai innocente, come non lo sono le parole, e non lo è nemmeno lo spezzare e ricomporre frasi, in ciò che solo apparentemente può sembrare arbitrario.

Arte o non-arte? Pino Pascali gioca la partita della vita e delle opere come un funambolo, la ricerca del nuovo e il rischio della caduta, gli Alfabeti sono il tentativo di ordinare una complessità ambigua e l'arma non violenta che egli stesso crea e si mette a disposizione.

Se è la storia a costruire il rapporto tra il passato e il presente, come ci dice John Berger, Gianluigi Colin sceglie di raccontare il presente leggendone il caos, un caos che sposta piani di lettura e di senso tra immagini e parola, affidando alla carta, materiale duttile, fragile e qui non meno simbolico, il ruolo di custode dell'immagine, preservata nel tempo e dal tempo....leggi il resto dell'articolo»

Immagini che proliferano nei lavori del collettivo King, con accostamento, accumulazione e giochi di scala, costruiscono dei moderni affreschi in bianco e nero, che attirano con la grazia della composizione, svelando solo poi il dettaglio del collage, unità e semplicità.

Semplicità che per Maria Magdalena Campos-Pons porta alla – apparente - dissoluzione dell'immagine, una eterna 'forza centrifuga' che schiaccia l'uomo con una 'onda mostruosa', alzando la natura al ruolo del divino.

'Non ho proprio niente da dire/ma ho voglia di dirlo' sono le parole di Nanni Balestrini a condurci oltre la quantità, verso quel territorio più profondo e irrazionale che genera emozioni, non – solo - ragionamenti, dove il fare e il disfare non sono uno sterile esercizio di stile ma una sfida, quella de contingente verso l'assoluto. Una necessità di creare, un 'caos creativo' che identifica l'opera d'arte come la sintesi di un atto di resistenza.

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Mostra: Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi

Modena - METRONOM

Apertura:16/09/2026

Conclusione:28/11/2026

Organizzazione:METRONOM

Indirizzo:Via Carteria 10 - 41121 Modena (MO)

Preview: 16 settembre 2026, ore 18.00

Orari: martedì, mercoledì, venerdì 9.30-13.00 / 14.00-18.30; sabato 14.00-18.00

Aperture straordinarie per Festivalfilosofia: 18 settembre 10.00-21.00; 19 settembre 10.00-20.00; 20 settembre 11.00-19.00

Sito web per approfondire:http://www.metronom.it

Instagram:metronomblog


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