Il progetto, ideato da Francesco Alberti La Marmora e organizzato in collaborazione con la Pinacoteca dell'Accademia Albertina, l'Assessorato alla Cultura della Città di Biella e con il sostegno della Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., accompagna il visitatore alla scoperta di un enigmatico trittico rinascimentale, incentrato sulla copia coeva e in scala naturale della Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, affiancata dai pannelli laterali raffiguranti il committente Sebastiano Ferrero e i suoi figli.
Allestita nelle sale 11 e 12 della Pinacoteca, la mostra ricostruisce il trittico attraverso due temi portanti: da un lato l'influenza della pittura leonardesca in Piemonte, dall'altro il ruolo della famiglia Ferrero di Biella come promotrice e committente d'arte nel XVI secolo. Il trittico di Bernardino de' Conti è composto da una tavola centrale di proprietà della Città di Biella, e delle due tavole laterali di proprietà della famiglia Alberti La Marmora, eredi di Sebastiano e proprietari di Palazzo La Marmora a Biella.
Gli studi più recenti suggeriscono che proprio Sebastiano Ferrero possa essere stato il committente della copia della Vergine delle Rocce, realizzata nel primo Cinquecento da Giovanni Ambrogio de Predis, stretto collaboratore di Leonardo. L'attribuzione del trittico a Bernardino de' Conti è il risultato di un percorso di studi sviluppatosi nel tempo, con contributi fondamentali di Federico Zeri ed Edoardo Villata.
Il pubblico è invitato a cogliere il «riflesso» di Leonardo non solo nel trittico, ma anche nelle opere della collezione permanente.
La mostra rappresenta inoltre un'importante occasione per proseguire il progetto di «conservazione condivisa» nato dalla collaborazione tra la Città di Biella e la famiglia Alberti La Marmora, che nel 2019 aveva già permesso la ricomposizione del trittico dopo oltre cinque secoli.
«La costante crescita del pubblico torinese a questa mostra, insieme alla piena adesione ai sei appuntamenti domenicali proposti negli ultimi mesi, conferma come operazioni culturali di questo tipo – come l'esposizione del trittico di Bernardino de' Conti – svolgano un ruolo fondamentale», ha dichiarato Francesco Alberti La Marmora, co-curatore della mostra. «Non solo favoriscono l'approfondimento degli aspetti storico-artistici legati al tema, ma stimolano anche un crescente interesse verso il territorio di Biella: l'attenzione per le opere si è infatti accompagnata a una curiosità per i luoghi, contribuendo a rafforzare il legame culturale tra Torino e Biella.»... leggi il resto dell'articolo»
«A poche settimane dalla chiusura della mostra i dati dell'affluenza del pubblico alla Pinacoteca Albertina sono particolarmente significativi, di molto superiori all'anno precedente», conferma Enrico Zanellati, Conservatore della Pinacoteca dell'Accademia Albertina. «Dal 1 ottobre 2025 ad oggi i visitatori sono stati circa 10.000. Superiore alle aspettative è stata, inoltre, la partecipazione al ricco programma di eventi di approfondimento connessi alla mostra: gli incontri all'Accademia Albertina e le passeggiate a Torino e a Biella.»
Banca Patrimoni Sella sottolinea come il progetto rappresenti una conferma della propria strategia, orientata al sostegno di iniziative non solo di elevata qualità artistica ma anche capaci di rafforzare i legami culturali tra territori. In questa prospettiva si inserisce la collaborazione con la Pinacoteca dell'Accademia Albertina, parte di un percorso già consolidato nella valorizzazione del patrimonio, a cui la mostra Il Riflesso di Leonardo aggiunge un ulteriore e significativo contributo.
Durante gli incontri collaterali alla mostra, l'Assessore del Comune di Biella Sara Gentile ha inoltre evidenziato come la Città di Biella, in qualità di comproprietaria della tavola centrale del trittico, e alla luce della temporanea chiusura del Museo del Territorio Biellese, abbia accolto con entusiasmo la proposta di esporre l'opera a Torino. Il progetto, condiviso con la famiglia La Marmora, viene infatti considerato dalla Città come un'importante occasione di valorizzazione, anche grazie alla figura di Sebastiano Ferrero, ritenuto un ambasciatore ideale del territorio e della riscoperta del Rinascimento, un percorso avviato nel 2019 che l'amministrazione intende proseguire e sviluppare.
Mostra: Il riflesso di Leonardo
Sebastiano Ferrero e gli enigmi di un trittico rinascimentale
Torino - Pinacoteca Albertina
Apertura: 01/10/2025
Conclusione: 03/05/2026
Organizzazione: Pinacoteca dell'Accademia Albertina
Curatore: Francesco Alberti La Marmora
Indirizzo: Via Accademia Albertina 8 - 10123 Torino (TO)
Orari: tutti i giorni feriali e festivi dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30); chiuso il mercoledì
Biglietti: inclusa nel biglietto di ingresso al Museo con la sua collezione
Sito web per approfondire: http://www.pinacotecalbertina.it
Altre mostre a Torino e provincia
Images as Threshold. Donatella Izzo, Keila Guilarte e Phillip Toledano
Tallulah Studio Art a The Phair con tre artisti che indagano memoria, tecnologia e materialità dell'immagine fotografica.
La Via Lattea. 10 anni di mostre a Pavarolo
Allo Studio Museo Felice Casorati di Pavarolo una collettiva diffusa celebra il decennale dell'attività espositiva con opere storiche e contemporanee.
Carlo Mattioli. Textures | Ivrea
Al Museo Civico P. A. Garda di Ivrea quasi settanta opere di Carlo Mattioli raccontano il suo legame con Olivetti tra pittura e materia.
Claudio Costa. Metamagico
PAV Parco Arte Vivente presenta un'ampia mostra personale dedicata a Claudio Costa (1942–1995), a cura di Marco Scotini.
Tra indivisibile e dicibile. Bruno Mangiaterra e Enzo Bersezio
Bruno Mangiaterra ed Enzo Bersezio in due spazi di Via Vanchiglia a Torino: linguaggio, materia e numeri primi tra Arte Povera, Concettualismo e grammatiche segrete.
Bruno Cantino di Reino. Carpe Diem
Acquerelli, acqueforti e tecniche miste di Bruno Cantino di Reino: opere che catturano l'effimero con sguardo poetico.
Come sempre, per la prima volta
Collettiva di Meris Angioletti, Alina Chaiderov e Minh Ngọc Nguyễn a Fuocherello di Volvera: la soglia tra ritorno e appartenenza, tra il personale e il collettivo.
Fernando Montà. Onda Vegetale
Pitture di Fernando Montà da martinArte a Torino: grandi onde vegetali, azzurri vibranti e la natura come luogo di appartenenza reciproca e relazione.
Regine in scena. L'arte del costume italiano tra cinema e teatro
Alla Reggia di Venaria abiti di scena di storici atelier sartoriali raccontano la regina nel cinema e nel teatro, da Marie Antoinette a Medea.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.