
Casa 2.73, l'appartamento privato nel sestiere di Cannaregio in cui lo studio Bellinato Giacomazzi Architetti interroga le condizioni dell'abitare a Venezia, riapre dal 4 al 6 settembre 2026 per il terzo appuntamento di In 2.73 giorni, in coincidenza con il primo fine settimana della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale. Dopo il desiderio e il caos, il progetto sposta ora lo sguardo sul vicinato — quella declinazione dell'abitare in cui la casa esce da sé, si affaccia, e riconosce di appartenere a una vita che le è comune.
La rassegna, a cura di Susanna Ravelli e Francesco Perozzi, si articola in quattro appuntamenti che si dispongono lungo il calendario della stagione culturale veneziana — dalla preview della Biennale Arte in maggio alla Mostra del Cinema in settembre, sino al finissage di novembre. Ciascuna tappa affronta una diversa condizione dell'abitare, e le quattro insieme compongono un discorso stratificato che si offre nella sua compiutezza solo al termine della stagione. La cornice resta quella dell'ospitalità come postura critica attraverso cui l'arte incontra chi abita la città — tanto il visitatore di passaggio quanto il residente stabile.
Abitare il vicinato inaugura venerdì 4 settembre alle ore 19:00 con gli interventi di Ugo La Pietra, Margherita Morgantin e Alessandra Spranzi, insieme all'opera di un quarto segreto autore. I tre lavori condividono una vocazione centrifuga: fuoriescono dai muri di Casa 2.73 per incontrare la calle e le abitazioni che vi si affacciano.
La Pietra convoca in mostra una postura teorica di lunga durata: la riappropriazione della città come esercizio comportamentale e mentale. Abitare è essere ovunque a casa propria. Nelle opere di Spranzi il gesto minimo e l'osservazione domestica abbandonano l'interno, e in un tempo sospeso l'ordinario si rovescia in epifania. Con Morgantin una sequenza del codice internazionale nautico entra nella grammatica del vicinato, e trasferisce nella lingua del mare un invito di rispetto universale e coesistenza.
Note biografiche
Ugo La Pietra (Bussi sul Tirino, 1938). Architetto, artista, editor e docente, dal 1960 si definisce ricercatore nel sistema della comunicazione e delle arti visive. Ha attraversato diverse correnti — dalla pittura segnica all'arte concettuale, dalla Narrative Art al cinema d'artista — conducendo ricerche che si sono concretizzate nella teoria del Sistema disequilibrante e in importanti tematiche sociologiche. Ha comunicato il suo lavoro attraverso mostre alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, al MoMA di New York, al Museo d'Arte Contemporanea di Lione e in molte altre istituzioni italiane e internazionali.
Alessandra Spranzi. Ha studiato alla Scuola Politecnica di Design e all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove attualmente insegna Fotografia. La sua ricerca si articola attorno alla fotografia, al collage e al riutilizzo di immagini proprie o altrui, con una predilezione per i materiali umili, le situazioni quotidiane e gli oggetti trascurati. Attraverso appropriazioni e manipolazioni anche minime, non smette di interrogarsi sul mistero dell'esistenza e sulle forze fondamentali che determinano il destino degli oggetti e degli spazi che ci circondano....leggi il resto dell'articolo»
Margherita Morgantin (Venezia). Laureata in Architettura all'IUAV in Fisica Tecnica. Il suo lavoro si articola in linguaggi diversi — dal disegno al testo alla performance — indagando forme che si incontrano nella matematica, nella filosofia della scienza e nel linguaggio, con un'attitudine alla percezione fisica della conoscenza. Insegna anatomia e semiologia del corpo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ha esposto tra gli altri alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, al Serralves Museum di Porto, al MAXXI dell'Aquila, al MUSEION di Bolzano, al Museo del 900 di Milano, al MAMbo di Bologna e all'Hangar Bicocca.
Mostra: In 2.73 giorni. Abitare il vicinato
Ugo La Pietra, Margherita Morgantin e Alessandra Spranzi
Venezia - Casa 2.73
Apertura:04/09/2026
Conclusione:06/09/2026
Organizzazione:Casa 2.73 / Bellinato Giacomazzi Architetti
Curatore:Susanna Ravelli, Francesco Perozzi
Indirizzo:Cannaregio 3193E, Ramo Novo de la Rotonda - 30121 Venezia (VE)
Apertura: venerdì 4 settembre 19:00–22:00; sabato 5 settembre 16:00–22:00; domenica 6 settembre 10:00–13:00
Su appuntamento: alvise.giacomazzi@libero.it — +39 339 677 0079
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