Dal 7 febbraio al 1 marzo 2026 il Museo del Patrimonio Industriale del Settore Musei Civici del Comune di Bologna presenta la mostra Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa. Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia, a cura di Virginia Farina e Simone Martinetto, nata da una collaborazione con il Liceo Artistico Francesco Arcangeli di Bologna.
Il progetto e nato attorno a un interrogativo: che cosa resta del processo creativo e della capacita tutta umana di immaginare e reinventare la realta di fronte alla potenza generativa dell'Intelligenza Artificiale?
La mostra, aperta da sabato 7 febbraio 2026 alle ore 14.00, rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026, il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
Il progetto trae origine da un innovativo percorso didattico e artistico che ha visto trenta studentesse del Liceo Artistico Francesco Arcangeli di Bologna confrontarsi con le potenzialita e i limiti delle nuove tecnologie. Coordinate dal fotografo Simone Martinetto, le giovani autrici hanno esplorato le collezioni del Museo del Patrimonio Industriale per indagare la complessa relazione che intercorre tra l'automatismo dell'algoritmo e la profondita del gesto creativo umano.
In un'epoca dominata da sintesi digitali generate tramite semplici prompt, spesso indistinguibili dal lavoro dell'uomo, il confine tra realta e finzione si fa sempre piu sottile e ambiguo. Le giovani artiste hanno accettato la sfida di instaurare un dialogo con la macchina, reinterpretando le collezioni museali in chiave inedita.
L'approccio e stato sperimentale: le studentesse hanno tradotto i temi cardine del Museo, dal patrimonio industriale alla tecnologia, dal lavoro all'innovazione, in parole chiave per il software di intelligenza artificiale Midjourney, che crea immagini a partire da descrizioni testuali. Questi output digitali non costituiscono il traguardo finale, ma un contrappunto visivo dal quale sono scaturite le opere fotografiche e artistiche presenti in mostra, capaci di riappropriarsi della centralita del gesto creativo attraverso l'esperienza e l'intuizione umana.... leggi il resto dell'articolo»
Il risultato e un dialogo visivo che supera la pura sensazione estetica per interrogarsi sul significato insostituibile della creativita. Se da un lato l'Intelligenza Artificiale eccelle nell'analisi sistematica e nella rapidita, dall'altro manca di intuizione e costruzione di senso, spesso generando stereotipi basati su modelli statistici. La mostra evidenzia come la creativita umana, fatta di esperienza, cultura, empatia e imperfezione, rimanga unica.
Il progetto sottolinea anche l'importanza di educare alla creativita in un mondo tecnologico. La creativita non e solo intuizione o prerogativa dell'ambito artistico, ma una competenza che richiede impegno, gestione dell'errore e confronto critico.
Sono esposte in museo le trenta fotografie scattate e rielaborate dalle giovani artiste in risposta alle immagini realizzate dall'IA, insieme ai loro appunti e agli schizzi realizzati durante la visita alle collezioni. Vengono proiettati inoltre i loro lavori a tema tecnologia e un filmato che racconta la sperimentazione e il processo didattico creativo del progetto.
Sabato 7 e 14 febbraio 2026 dalle ore 14.00 alle 18.00 sono previste attivita di mediazione culturale. Gli operatori del Museo del Patrimonio Industriale accolgono i visitatori negli spazi della mostra, accompagnandoli nella visione del filmato di backstage e delle fotografie realizzate dalle giovani artiste, sviluppando una riflessione sulla relazione uomo macchina e sul ruolo della creativita come elemento fondante della cultura contemporanea.
Crediti
Ideazione e progettazione: Annalisa Bugini, Virginia Farina, Maura Grandi, Simone Martinetto, Miriam Masini, Alessio Zoeddu.
Referente didattico: Simone Martinetto.
Coordinamento: Monica Avellino. Con la collaborazione di Sara Spazzini, Vittoria Gabriella Salamone, Margherita Gobbi.
Documentazione: Arianna Minelli (fotografie), Leonardo Peruzzi con la collaborazione di Alessandro Calcagnini (video).
Museo del Patrimonio Industriale
Collocato nella suggestiva sede di una fornace da laterizi del XIX secolo, il Museo del Patrimonio Industriale studia e racconta la storia economico produttiva di Bologna e del suo territorio dal tardo Medioevo ai giorni nostri, dalla Citta dell'acqua e della seta fino all'attuale distretto dell'automazione industriale, promuovendo una riflessione continua sulla trasformazione del lavoro e della cultura tecnica.
Mostra: Intelligenza Artificiale Intelligenza Creativa
Trenta giovani artiste in dialogo con la tecnologia
Bologna - Museo del Patrimonio Industriale
Apertura: 07/02/2026
Conclusione: 01/03/2026
Organizzazione: Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Museo del Patrimonio Industriale
Curatore: Virginia Farina, Simone Martinetto
Indirizzo: Via della Beverara 123 - 40131 Bologna (BO)
Apertura: sabato 7 febbraio 2026, ore 14.00
Orari: giovedi e venerdi 9.00-13.00; sabato, domenica e festivi 10.00-18.30
Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro, ridotto giovani 19-25 anni 2 euro, gratuito possessori Card Cultura
Sito web per approfondire: https://www.museibologna.it/patrimonioindustriale
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