Isadora Neves Marques. Love in the Paleolithic

  • Quando:   23/05/2026 - 30/07/2026

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Isadora Neves Marques. Love in the Paleolithic
Isadora Neves Marques_Love in the Paleolithic, 2026

Siamo molto felici di inaugurare Love in the Paleolithic, di Isadora Neves Marques, primo progetto personale interamente concepito e sviluppato negli ambienti di Casa Di Marino. La mostra segna l'avvio di un nuovo capitolo nella programmazione della galleria, attivando la dimensione domestica come spazio di sperimentazione e ricerca, in cui si alterneranno progetti personali e nuove produzioni degli artisti rappresentati e non.

Abitare questo contesto significa anche metterne in discussione le consuetudini. Le logiche della decorazione domestica vengono piegate e rimesse in gioco, mentre lavori recentissimi si inseriscono in un ambiente privato, contribuendo a ridefinire il rapporto tra spazio e esposizione. In dialogo con la quotidianità della famiglia Di Marino, queste immagini che evocano una preistoria possibile, più che ricostruita, aprono a una riflessione in divenire e tracciano le prime linee di un nuovo ciclo di opere su cui Isadora Neves Marques è ancora al lavoro. La mostra si configura così come una soglia, un momento di passaggio che lascia intravedere il processo prima della sua compiutezza, una visione che si offre come work in progress.

Segue un testo scritto dall'artista:

«Alcuni anni fa ho scoperto che una delle più antiche rappresentazioni sessuali conosciute nella storia dell'arte si trova nel mio paese d'origine. Nella remota valle del Côa, nel nord del Portogallo, al confine con la Spagna, tra incisioni rupestri di cavalli e altri animali, esiste un'immagine paleolitica di un uomo che ha un rapporto con un toro. È molto raro trovare rappresentazioni di figure umane nel Paleolitico, e ancora più raro in una scena di natura sessuale.

Ho visitato questo disegno l'anno scorso, di notte, sotto la luna piena, con l'aiuto di un archeologo. Abbiamo dovuto camminare nell'erba alta lungo un ruscello, con l'acqua che scorreva malinconicamente nelle orecchie, evitando le zecche che cercavano di saltarci addosso. La luna era così luminosa che riuscivamo a vedere la valle a occhio nudo. Superati alcuni alberi dai rami bassi, l'archeologo ha puntato la torcia verso un masso, ed eccolo lì, un grande toro, disegnato con precisione in uno stile realistico, e sopra di esso la figura di un uomo, con la bocca aperta, un fallo enorme, una linea espressiva e diretta a indicare l'eiaculazione e diverse linee ondulate sopra la testa, che l'archeologo interpretava come un orgasmo o come lo spirito dell'uomo che abbandona il corpo. Il disegno rupestre potrebbe risalire a 35.000 anni fa, ma credo che quella sensazione la conosciamo tutti, no?

Il disegno del Côa non è una semplice scena sessuale tra due esseri umani. È una scena tra un umano e un animale che, ai miei occhi, al di là del tabù, mette in luce l'intensità di sentimenti senza vincoli, quasi disumani, che tutti affrontiamo, ieri come oggi, quando si tratta di sesso e amore. Siamo separati dai nostri antenati paleolitici dal linguaggio e dalla psicologia, e da tutti questi discorsi sofisticati sull'ego, eppure, nonostante ci consideriamo così intelligenti e civilizzati, siamo altrettanto posseduti dalle nostre emozioni primarie, dal desiderio, dalla passione e dall'ambigua confusione tra gelosia e idealizzazione. Il desiderio di amare e di essere amati.... leggi il resto dell'articolo»

Da solo per mesi in una grande casa messa a disposizione dalla Luma Foundation ad Arles, nel sud della Francia, vicino ai luoghi in cui sono stati rinvenuti resti di Neanderthal, ho dipinto il disegno del Côa a memoria. Poi ho cercato altre immagini sessuali preistoriche, dipingendo variazioni di ciascuna, cercando di instaurare con esse un rapporto intimo. Non sono molte quelle che conosciamo: alcune incisioni rupestri in Val Camonica, nelle Alpi italiane, altre in Scandinavia. Alcune rappresentano anch'esse rapporti tra umani e animali, altre mostrano due esseri umani che si abbracciano.

Nel ridipingere queste immagini antiche ho trovato un modo per riconnettermi con me stesso. Dopo una formazione come pittore, non dipingevo da quindici anni. Mentre il mio lavoro nel cinema cresce di scala e la mia carriera parallela si sviluppa in veri e propri lungometraggi per le sale, dopo Rotterdam e Cannes, sto ritrovando un rapporto personale con l'arte in questi piccoli gesti pittorici, ognuno simile a un frammento poetico, cosa che chi mi segue sa quanto ami.

Naturalmente, detto tra noi, sto anche realizzando un film con dei Neanderthal innamorati, che avrete modo di vedere presto, portando per la prima volta il disegno del Côa nel cinema, e dipingendo i diversi divani su cui ho fatto psicoterapia negli anni, persino le vecchie scarpe consumate del mio terapeuta. Un'idea, o un'immagine, ne genera sempre un'altra.

Stiamo vivendo tempi confusi. E a volte ci ritroviamo soli a chiederci a cosa ci abbia condotto tutta questa intelligenza. Per andare avanti con speranza, umanità e desiderio, sento il bisogno di tornare all'inizio. A ciò che ci ha resi umani. Al sesso e all'amore». Isadora Neves Marques, Aprile 2026

Isadora Neves Marques

Isadora Neves Marques (Lisbona, 1984) è una regista, artista e scrittrice il cui lavoro intreccia narrazione, fantascienza e scrittura critica, indagando il ruolo politico dell'intimità e delle emozioni. Le sue opere immaginano futuri possibili e affrontano le tensioni tra ecologia, tecnologia, genere e sessualità.

Nel 2024 ha avuto la sua prima mostra personale istituzionale in Asia presso la Kyoto City University of the Arts. Ha rappresentato il Portogallo alla 59ª Biennale di Venezia (2022), ha ricevuto il Premio Speciale al Pinchuk Future Generation Art Prize (2021) e ha vinto il Present Future Art Prize ad Artissima (2018). Ha esposto in importanti istituzioni internazionali tra cui Palais de Tokyo (Parigi), CAPC Musée d'art contemporain (Bordeaux), CA2M (Madrid), Pinchuk Art Centre (Kiev), Castello di Rivoli (Torino), Pérez Art Museum Miami, Tate Film (Londra), Jeu de Paume (Parigi), V.A.C. Foundation (Venezia), Fundação EDP/Museu da Electricidade (Lisbona) e SculptureCenter (New York), oltre a partecipare a numerose biennali internazionali.

Collabora con la Galleria Umberto Di Marino dal 2010, dove ha realizzato quattro mostre personali: When's the End of Celebration? (2011), Learning to Live with Other Bodies (2017), Autofiction (2020) e In Space it's Always Night (2023), oltre alle collettive The Horizon Line is Here (2010) e Carta Canta (2023). Tra i progetti speciali: Processo alla Natura (Spazio Maria Calderara, Milano, 2018) e Android Loop (Art Basel Hong Kong, Discoveries Section, 2023). I suoi film sono stati presentati in festival internazionali come Cannes – Semaine de la Critique, Toronto International Film Festival e New York Film Festival, ricevendo numerosi premi.

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Mostra: Isadora Neves Marques. Love in the Paleolithic

Napoli - Casa Di Marino

Apertura: 23/05/2026

Conclusione: 30/07/2026

Organizzazione: Galleria Umberto Di Marino – Casa Di Marino

Indirizzo: Via Monte di Dio 9 - 80132 Napoli (NA)

Inaugurazione: sabato 23 maggio 2026, ore 11.00-19.00

Orari: lunedì – venerdì ore 11.00-13.00 e 15.00-19.00

Sito web per approfondire: https://www.galleriaumbertodimarino.com



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