Itinerario P - Alla ricerca dell’arca perduta

  • Quando:  11/09/2018 - 22/09/2018
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a Roma


Itinerario P - Alla ricerca dell’arca perduta

Il giorno 11 settembre 2018 alle ore 19.00 inaugura, presso gli spazi di 28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery, il progetto ITINERARIO P. Alla ricerca dell’arca perduta di Franco Cenci e Matilde Cenci, a cura di Michela Becchis, da un’idea di Franco Cenci e con il supporto organizzativo di Roberta Melasecca_Interno 14 next.

A distanza di cinquanta anni dalla morte di Pino Pascali e dall’inizio della grande trasformazione politico-sociale messa in moto da quel turbinoso anno, il ’68, resta forte e immutata l’eco sia dell’artista pugliese che di quella stagione. Il progetto intende da una parte reinterpretarne le peculiarità formali e stilistiche attraverso l’occhio di una nuova generazione, quella nata a ridosso del 2000, dall’altra raccoglierne le tracce e le persistenze.

“Non esiste un paradigma per vedere questa mostra. Non ci sono modelli di lettura. Né può darli una eventuale curatrice, altrimenti non sarebbe rispettata l’idea di itinerario che Franco Cenci ha praticato. Si badi bene, però, che non avere paradigmi non vuol dire affidarsi alla casualità, ma offrire a chi camminerà lungo questo itinerario la libertà di muoversi tra disparati oggetti artistici tenuti insieme da un’idea lucida e precisa. Ceramiche, collage, foto, moda, musica, oggetti che ancora si considerano non del tutto pertinenti al fare artistico (gadget, magneti) che ripercorrono e analizzano con il medesimo linguaggio quella che fu un’apparente sfrontatezza di P di camminare senza remore e con estrema consapevolezza in territori da cui l’arte, anche quella Pop, si ritirava, al massimo li criticava, ne faceva il verso. (...)

Tutto si potrà dire di questa mostra meno che contenga in sé l’idea di omaggio, almeno nel suo significato primo. Non ci si inchina a P, non si considera l’itinerario come un tributo, un percorso di riproduzione di memorabilia da ammirare nella consapevolezza della vacuità di un omaggio a un’epoca, ma soprattutto a un artista che del rovesciamento, del calembour, dell’uso appassionato della polisemicità del visibile fece l’unico punto fermo del suo vivere. È una mostra che si muove, perché camminare è aprirsi, perché camminare è, per dirla con De Certeau, cercare uno spazio proprio, perché camminare e cercare senso sono solo apparentemente movimenti contrari, perché P diceva «a me interessa questa ricchezza di possibilità, perché mi ridà la mia presenza, non mi
angoscia con l’immagine di me che mi sono prefisso, riesco a vedere la mia immagine daccapo, nello specchio, in una maniera strana, non strana, in una maniera nuova [...] è una drittata terribile che sto facendo, una furbacchiata». (...)” (dal testo critico di Michela Becchis)

Il progetto si divide in tre distinte sezioni, due fotografiche e una di tecniche miste dalla ceramica al collage.

Appartiene alla prima sezione una serie di fotografie in bianco e nero, scattate da Matilde Cenci e impaginate da Franco Cenci, ispirate a ritratti e atmosfere dell’ambiente frequentato da Pino Pascali e più genericamente agli anni ’60. “Gli anni '60 sono stati un momento storico di svolta, che ha visto per protagonisti i giovani. Il presente è caratterizzato da un’impotenza collettiva e da un’insoddisfazione che ci porta a trasferire i nostri valori in un mondo virtuale. Internet e i suoi prodotti ci allontanano dalla capacità di interagire tra di noi e di creare una valida intesa. Attraverso questo progetto fotografico ho riproposto ai miei coetanei un modo di affrontare la realtà che non ci appartiene più, ma del quale pure siamo tutti consapevoli.” (Matilde Cenci)...leggi il resto dell'articolo»

La seconda sezione è un work in progress che nasce da un viaggio di Franco Cenci sulle tracce di Pascali. La partenza avverrà l’11 settembre 2018, dall’ospedale di San Giovanni a Roma dove l’artista pugliese era morto, proprio in quel giorno, cinquant’anni prima. Il tour, che toccherà vie e luoghi frequentati da Pascali, terminerà il 22 settembre. Franco Cenci fotograferà frammenti e reperti degli anni ’60, oggetti, architetture, ricordi, quanto sopravvive di quel mondo. Ogni giorno verranno scattate e inviate in galleria 6 polaroid per un totale di 68 complessive e affisse sulla parete di 28 Piazza di Pietra. “Tutto in Pascali è ribaltante, c’è sempre un qualcosa di rivoluzionario e spiazzante in ogni sua opera. Siamo in un decennio, gli anni Sessanta, segnato da grandi sommosse, da un vento libertario che si nutre di contraddizioni, di confini da valicare e/o spostare.
A cinquant’anni di distanza, quella forza destruens è venuta meno e apparentemente non ci sono muri da abbattere, ci muoviamo in una liquidità che impedisce contrapposizioni. Il confronto con Pino Pascali diventa anche l’occasione per misurare la modernità e cogliere quanto di Pascali è ancora utilizzabile in chiave di creazione artistica, quanto può sopravvivere. La dinamica di questa partita a due, anzi a tre, è ancora quella di incontro/scontro padre e figli. Ritrovare Pascali, gli anni ’60, nel mondo intorno a noi, negli utensili ancora operanti, con una tecnologia anch’essa datata come quella delle polaroid, o rileggerlo come fa Matilde tra i volti dei suoi amici. La sensazione, a volte disarmante, soprattutto se ci si confronta con la carica rivoluzionaria che è nella vita e nell’opera di Pino Pascali, è che la partita si giochi ormai solo su un piano estetico. Riconducendo
tutto a questo, però, facendo approdare l’arca di Pascali nel mondo immoto e distante dell’arte, reimmergendola quindi in quella dimensione poetica da cui aveva preso le mosse, si può uscire dal meccanismo di consenso che questa società ci impone.” (Franco Cenci)

La terza sezione consiste in un’installazione di collage e ceramiche realizzate da Franco Cenci, ispirate sempre ai lavori dell’artista pugliese, che accompagneranno il lavoro fotografico: una ceramica smaltata con il disegno della Moto Guzzi V7 che Pascali guidava, le vignette dei Killers, la vedova blu diventata bianca; nei collage, ancora frammenti di opere di Pascali incastonati nei profili di armi e animali; il disegno della Guzzi V7 e la mappa del percorso fatto da Pascali, il 28 agosto, dall’abitazione studio di via di Boccea al punto del Muro Torto dove avvenne l’incidente mortale.

Durante il vernissage si svolgerà Pascalino tu, sfilata di abiti di Jackie Samosa (in arte Manuela De Leonardis), a cura di Giovanna Mori e con il live set NOT NAU; e la video proiezione Marisortuum di Franco Cenci e Adriano Vlad.

INFO
Franco Cenci - Matilde Cenci
ITINERARIO P. Alla ricerca dell’arca perduta
da un’idea di Franco Cenci
a cura di Michela Becchis
organizzazione Roberta Melasecca Interno 14 next

Pascalino tu
sfilata abiti Jackie Samosa
Serie dedicata a ITINERARIO P
Serie gonne "Miss Skirt", estate 2017
Nuova serie abiti "Saturday morning. African dream series" estate 2018
a cura di Giovanna Mori
live set NOT NAU

Marisortuum, 2018
proiezione
video di Franco Cenci e Adriano Vlad

11 settembre
viaggio a piedi ricognitivo di Franco Cenci
partendo dall’ospedale di San Giovanni a Roma
Inaugurazione 11 settembre 2018 ore 19.00

28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery
Piazza di Pietra, 28 - Roma
Finissage 22 settembre 2018 ore 19.00
28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery
info@28piazzadipietra.com. +39 06 94539281

Roberta Melasecca
Interno 14 next
roberta.melasecca@gmail.com - +39 3494945612
www.melaseccapressoffice.it
presstletter.com/c/interno-14

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Mostra: Itinerario P - Alla ricerca dell’arca perduta

28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery - Roma

Apertura:11/09/2018

Conclusione:22/09/2018

Organizzazione:Roberta Melasecca Interno 14 next

Curatore:Michela Becchis

Indirizzo:Piazza di Pietra, 28 - Roma

Sito web per approfondire:http://28piazzadipietra.com


  • Nota: i contenuti testuali e le immagini di questo articolo sono tratti dai comunicati e dai materiali stampa forniti all'Editore dai soggetti promotori dell'iniziativa. Itinerarinellarte.it non risponde di eventuali inesattezze o omissioni presenti nei materiali ricevuti. Eventuali segnalazioni possono essere comunicate alla Redazione per le opportune verifiche e rettifiche.



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