
Ad inaugurare 21Art Montecarlo, sarà l'artista belga Jan Fabre, tra le figure più influenti della scena contemporanea internazionale. Curata da Melania Rossi, la mostra Allegory of Caritas (An Act of Love) sarà aperta dall'11 giugno all'11 settembre 2026 e presenterà circa quaranta opere, tra cui sculture in corallo rosso del Mediterraneo e una serie di disegni realizzati con il sangue dell'artista stesso.
Con oltre quattro decenni di ricerca artistica che abbracciano arti visive, teatro e letteratura, Jan Fabre ha esposto in alcune delle istituzioni più prestigiose al mondo, tra cui il Museo del Louvre di Parigi e il Museo dell'Ermitage, diventando il primo artista vivente a tenere importanti mostre personali in entrambi i musei. Le sue opere sono state inoltre presentate alla Biennale di Venezia, a Documenta Kassel e in numerosi musei e festival internazionali.
Allegory of Caritas (An Act of Love) riflette la pratica visionaria di Fabre, fondendo l'antica tradizione simbolica del corallo con il concetto di caritas, dal latino carus, che significa «amato» o «prezioso». Presente nelle culture di Oriente e Occidente, la nozione di caritas diventa, nell'opera di Fabre, una forza universale di solidarietà, compassione e amore, capace di generare e preservare la vita.
La mostra comprende i celebri teschi da vanitas dell'artista, cuori anatomici, croci, oggetti liturgici, simboli Yin e Yang, nodi d'amore celtici ed emblemi associati all'aiuto umanitario e alla solidarietà collettiva, accanto a oggetti legati ai ricordi personali e alle credenze popolari.
Le sculture in corallo rosso del Mediterraneo — forme rosso fuoco che sembrano emergere direttamente dalle profondità dell'immaginazione dell'artista — creano un incontro poetico tra materia naturale e visione artistica. Altrettanto potenti sono i disegni realizzati con il sangue, nei quali Fabre utilizza il proprio sangue con straordinaria precisione tecnica per raccontare la gestazione di suo figlio Django.
Un antico legame simbolico unisce sangue e corallo. Nel poema Le Metamorfosi di Ovidio, si racconta che il corallo abbia origine dal sangue di Medusa; persino la struttura ramificata del corallo richiama l'intricata rete di vene e arterie del corpo umano....leggi il resto dell'articolo»
Come osserva la curatrice Melania Rossi: «Attraverso queste opere, l'arte diventa un linguaggio privilegiato per rappresentare la vita, le sue origini, i suoi misteri, le sue opposizioni e armonie. Nella ricerca meticolosa e profondamente spirituale di Fabre, bellezza e vulnerabilità convivono, trasformando l'esperienza personale in una riflessione universale.»
La fisicità primordiale delle sculture in corallo risuona con la tenerezza intima dei disegni realizzati con il sangue, nei quali l'artista racconta le prime fasi dell'esistenza attraverso le ecografie del figlio non ancora nato. L'emozione privata viene elevata a una meditazione universale sulla fragilità, l'empatia e l'interconnessione umana. La tensione che permea l'opera di Fabre — sospesa tra carne e spirito, vita e morte, sofferenza e riconciliazione — rivela infine una visione artistica intrisa di profonda spiritualità. Come afferma l'artista: «L'arte è come l'amore, conduce sempre alla riconciliazione.»
Il corallo utilizzato da Jan Fabre per le sue sculture è corallo del Mediterraneo, una specie di profondità la cui raccolta è pienamente legale. Il materiale proviene da Enzo Liverino 1984 di Torre del Greco, storica azienda specializzata nella lavorazione ed esportazione del corallo a livello mondiale, con la quale Fabre aveva già collaborato per la sua mostra personale presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte e per le installazioni permanenti presso il Pio Monte della Misericordia, la Cappella di San Gennaro e la chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco a Napoli.
In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia, Jan Fabre ha presentato tre nuove sculture in bronzo in dialogo con il monumentale ciclo pittorico di Tintoretto presso la Scuola Grande di San Rocco, visitabili fino al 22 novembre 2026.
Già presente a Roma, Treviso, Padova e Jesolo, 21Art — società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell'imprenditore Davide Vanin — sceglie Montecarlo per la sua prima sede all'estero. Situata nel nuovo eco-quartiere Mareterra (Quai du Petit Portier, 22), importante progetto affacciato sul Mediterraneo progettato da Renzo Piano, 21Art Montecarlo si propone come destinazione dinamica per la scoperta di artisti internazionali affermati ed emergenti.
Mostra: Jan Fabre. Allegory of Caritas (An Act of Love)
Monaco
Apertura:11/06/2026
Conclusione:11/09/2026
Organizzazione:21Art
Curatore:Melania Rossi
Indirizzo:Quai du Petit Portier 22 - 98000 Monaco
Orari: tutti i giorni, ore 10.00–19.00
Info: tel. +377 37 705878 – montecarlo@21art.it – https://twentyoneart.com/
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