L'arte di Joan Miró colora il cuore di Napoli. La poetica del pittore catalano sarà protagonista della mostra Joan Miró: per poi arrivare all'anima alla basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta dal 5 dicembre al 26 aprile 2026. Organizzata da Navigare srl in collaborazione con Lapis Museum, e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi, la retrospettiva intende evidenziare, attraverso circa 120 opere – quasi tutte litografie – provenienti da collezioni private, il rapporto profondo di Miró (1893 -1983) con la parola, la grafica e le diverse tecniche della stampa.
Nel progetto espositivo, diviso in 7 sezioni, si susseguono immagini celebri e iconiche del maestro catalano, selezionate per raccontare il significato dell'arte per Miró: un'arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore.
Stretto fu il rapporto che Miró coltivò con numerosi poeti e scrittori del suo tempo, personalità originali di cui Mirò illustrò diverse opere: il dadaista Tristan Tzara e il surrealista Paul Éluard, lo scrittore etnologo Michel Leiris e il sovversivo René Char, il poeta dell'amore Jacques Prévert, e l'innovatore e sperimentatore Raymond Queneau e, infine, lo scrittore e artista plastico Joan Brossa.
Tra le sperimentazioni di Miró, la litografia occupò un ampio spazio. In mostra saranno presenti le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle sue litografie. Tra le altre opere esposte, anche alcune copertine di LP disegnate dall'artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica. Affascinato dallo spirito provocatorio e antiborghese della pièce, Miró dedica al re meschino litografie, incisioni, disegni e sculture, reinterpretandone la figura in chiave personale e simbolica. In mostra saranno presenti alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni "after" di litografie (Ed. Seat, 1987) intitolate Enfance d'Ubu, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry.
Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell'arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi "Personnages", figure ibride, immaginarie, collegate ad un'idea di universo e di natura primordiale.
La mostra sarà aperta tutti i giorni. Da lunedì al venerdì ore 9:30 – 19:30. Sabato, domenica e festivi: 9:30 – 20:30.
Mostra: Joan Mirò
per poi arrivare all'anima
Napoli - Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta
Apertura: 05/12/2025
Conclusione: 26/04/2026
Organizzazione: Navigare srl con Lapis Museum
Curatore: Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi
Indirizzo: Piazzetta Pietrasanta 17-19 angolo Via dei Tribunali - 80138 Napoli
Orari: tutti i giorni. Da lunedì al venerdì ore 9:30 – 19:30. Sabato, domenica e festivi: 9:30 – 20:30.
Vendita online: ticketone.it
Sito web per approfondire: https://www.navigaresrl.com/
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