
In occasione del festival*filosofia* 2026 dedicato al Caos, la mostra presso i Musei del Duomo di Modena mette in relazione il lavoro di Karin Andersen con le creature fantastiche e i popoli favolosi scolpiti sulla Cattedrale di Modena. A partire dalle antiche cosmografie medievali, l’artista realizza una personale Mappa Mundi contemporanea, in cui figure ibride e nuove forme di convivenza tra esseri viventi diventano occasione per riflettere sull’interdipendenza tra natura, ambiente e fragilità degli equilibri che sostengono il mondo contemporaneo. La mostra è a cura dei Musei del Duomo, in collaborazione con Ricognizioni sull’arte e Cichinobrigante.
Le Mappae Mundi sono tra le opere più peculiari e meno note del Medioevo. Non si tratta di cartine geografiche utili per viaggiare e per orientarsi, ma di particolari “visioni del mondo”, rappresentazioni condensate del sapere del tempo, autentiche enciclopedie illustrate. In esse si raffigura la terra non topograficamente, ma collocandovi gli eventi salienti della storia, della mitologia, della Bibbia, a cui si aggiungono piante e animali con le loro proprietà, così come descritte negli erbari e nei bestiari.
Vi trovano spazio anche i popoli favolosi, per ricordare quanto affermato da Sant’Agostino nella Città di Dio (XVI, 8): “… è Dio che ha creato tutti gli esseri. Egli sa quando e come si deve creare poiché conosce la bellezza dell’universo e la somiglianza o la diversità delle sue parti. […] Chi però non può contemplare l’insieme, rimane come turbato dalla deformità di una sua parte, poiché ignora il contesto a cui essa deve riferirsi”.
“… in un certo senso l’armonia dell’universo si manifesta nei termini di antitesi e nei contrari” (De ordine, I, 7).
Per aiutare i visitatori ad entrare in questa visione storico-salvifica, Karin Andersen entra in dialogo con il patrimonio scultoreo del Duomo, in particolare con il ciclo delle metope conservato in museo e con gli esseri ibridi presenti nel tralcio abitato. Come le metope segnano il confine più alto della cattedrale e i mostri del tralcio custodiscono le sue soglie, così gli ibridi della Andersen abitano la Mappa da lei realizzata per ricordare ai visitatori di non temere l’incontro con il “caotico” perché anche questo aspetto della realtà rientra nel progetto di Dio e sarà da Lui redento alla fine dei tempi.
Biografia dell’artista
Karin Andersen (Burghausen, Germania, 1966) si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1990 con una tesi su arte ed ecologia. Da allora la sua ricerca verte sulle dialettiche uomo-animale e natura-cultura. I suoi lavori in diverse tecniche (disegno, pittura, scultura, fotografia e elaborazioni digitali, video e animazione) sono stati esposti a livello internazionale in spazi come HausderKunst (München), Galleria d’Arte Moderna (Bologna), Museo Ca’ D’Oro (Venezia), Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (San Marino), MUU Gallery (Helsinki), Cannaviello (Milano), Traffic (Bergamo). Con Roberto Marchesini è autrice del libro Animal Appeal, uno studio sul teriomorfismo (2003). Dal 2011 è parte dell’associazione di artisti MünchenerSecession.
Mostra: Karin Andersen. Mappa Mutantis Mundi
Modena - Musei del Duomo
Apertura:18/09/2026
Conclusione:10/01/2027
Organizzazione:Musei del Duomo di Modena
Curatore:Musei del Duomo
Indirizzo:Via Lanfranco, 4 - 41121 Modena (MO)
Presentazione: venerdì 18 settembre 2026, ore 16:30 - alla presenza dell’artista
Ingresso gratuito: 18-20 settembre durante festival*filosofia*
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