Alla Craving Art – Art Gallery, la mostra collettiva inserita nel programma ufficiale della Rome Art Week 2025 racconta una verità che accomuna tutti gli artisti, ossia la necessità irrinunciabile di creare.
"L'arte crea dipendenza (e non vogliamo la cura)" celebra quella forma di ossessione incontenibile che spinge a dipingere, scolpire, fotografare e inventare mondi.
Ogni artista in mostra trasforma la propria urgenza creativa attraverso un linguaggio personale. rendendo visibile ciò che di solito resta invisibile:
L'atto creativo non è solo un gesto estetico e un modo di interpretare il proprio tempo, ma è principalmente la necessità di esprimersi per esistere.
La mostra invita il pubblico a condividere questa stessa smania, perché la dipendenza dall'arte non appartiene soltanto a chi la produce, ma anche a chi la guarda, la sente, e ne esce sempre trasformato.
Craving Art conferma così la propria visione di un'arte vissuta, un'esperienza emotiva e autentica, in cui lo spettatore diventa parte di un unico, irresistibile desiderio creativo.... leggi il resto dell'articolo»
Gli artisti in mostra:
Antonella Tofi, con il trittico Il giardino segreto, costruisce un itinerario sensoriale in cui il colore è protagonista. Ogni variazione cromatica infatti è come un ricordo che riaffiora, sospeso tra nostalgia e stupore. La sua pittura svela quanto l'arte, come la natura e l'anima, possa generare una dolce dipendenza.
Ariana Zanella trasforma l'energia in pittura fluida guidata dai quattro elementi. Nei Mandala Chakra i centri energetici diventano campi cromatici vibranti. Il suo gesto creativo è un impulso irrefrenabile con cui ci dimostra che l'arte è una dipendenza che non vogliamo curare.
Barbara Mileto (Babirûh) lascia che la smania creativa scelga il percorso delle sue Creature fatte di carta e materiali di recupero. Sospese tra sogno e realtà, raccontano amore, fragilità e rinascita, incarnando la forza irresistibile dell'atto creativo che coinvolge chi osserva.
L'artista brasiliano Diego Busato canalizza l'urgenza di creare lavorando la carta con una tecnica personale che unisce pittura, disegno e scultura. Le sue figure femminili, intense e misteriose, incarnano la complessità dell'animo umano, fondendo fragilità e forza in un equilibrio poetico.
Con AnimaCreativa: manifestazioni di luna nuova, Ele esplora l'arte come esperienza meditativa e intuitiva. Le sue opere, nate durante le notti di luna nuova, sono guidate dall'energia e dall'ascolto interiore. La successiva rielaborazione digitale amplifica questa dimensione, dove intuizione e luce diventano forza e smania espressiva.
Biologa e pittrice, Francesca Pietropaolo trasforma la sua smania creativa in gesti pittorici immediati e selvaggi. Nella serie Melodie Cosmiche il colore esplode tra luce e materia, in un dialogo tra infinito cosmico e interiore dove creare diventa un impulso irresistibile.
Francesco Mariani (Rupez) è un artista autodidatta che osserva con voracità la quotidianità per raccontarla col suo personale linguaggio visivo. Oggetti e simboli diventano storie autobiografiche che confermano come l'arte sia una dipendenza necessaria.
Gianni Boattini, fotografo, invita lo spettatore a perdersi nei suoi scatti in modo libero, rifiutando spiegazioni riduttive. L'arte può essere attraversata con lo sguardo, con l'istinto, con il coraggio di oltrepassare la superficie e lasciarsi coinvolgere dalla sua forza misteriosa e irresistibile.
Luigi Lenarduzzi dipinge mondi in cui natura e umanità si confondono: una palma con volto umano, un gabbiano dagli occhi umani, simboli di vita e sensibilità. Le sue opere raccontano emozioni e contrasti, tra pace e dolore. Dipingere, per lui, è un bisogno vitale, un irresistibile dipendenza da cui nessuno di noi vuole davvero guarire.
L'artista brasiliano Mario Schuster indaga la dipendenza contemporanea dall'immagine, quella smania di registrare tutto invece di vivere l'esperienza. Nelle sue opere, nate dopo una visita al Louvre, l'arte diventa specchio di questa ossessione collettiva di "esserci". Ma dietro questa smania si nasconde l'irresistibile dipendenza che l'arte stessa genera.
Nei mosaici di Mario Riccardo Balzano, il mito dionisiaco diventa simbolo dell'energia creativa che travolge e rinnova. Figure e simboli antichi raccontando come l'arte, proprio come l'estasi di Dioniso, sia un impulso irresistibile. L'arte è una dipendenza che non cerca cura, ma libertà.
Michele Schirinzi esplora da sempre la profondità dell'animo umano attraverso un linguaggio astratto che traduce pensieri e stati mentali in forma visiva. Le sue opere raccontano la tensione tra appartenenza ed estraneità, luce e oscurità, concentrazione e dispersione. Ogni quadro è una necessità viscerale di capire e sentirsi vivi nell'inquietudine. Creare è l'unico modo per non guarire dalla propria umanità.
Per Mirta Cocco la creazione è artistica in un rito di metamorfosi continua. Nei suoi lavori, materia, corpo e memoria si rigenerano in un flusso inarrestabile, dove anche gli scarti diventano vita nuova. L'arte per lei dunque è un impulso vitale che cura, una dipendenza luminosa, che trasforma e porta alla rinascita.
Pittrice iperrealista, Oksana Kolosyuk, trasforma la natura in un'esperienza sensoriale totale. Nei suoi frutti monumentali lo sguardo si perde nei dettagli, in un atto di pura contemplazione. L'artista ci invita a riconnetterci con la Terra come organismo vitale. Dovremmo tutti essere dipendenti dalla bellezza del mondo, e nessuno dovrebbe mai guarirne.
Nelle opere di Roxana Urra convivono ironia e malinconia, fragilità e ribellione. Le sue figure sono sospese tra sogno e inquietudine, tra fiaba e incubo. Nei suoi dipinti l'arte diventa impulso vitale e atto di resistenza, l'unico modo per affrontare l'esistenza e portare luce là dove c'è ombra.
La smania creativa di Sonia Laiacona è tangibile. Le sue donne dai corpi esili e i volti enigmatici dai grandi occhi nascono come impulsi irrefrenabili della mente e dell'anima.
Disegnare e dipingere è un atto catartico, un'energia creativa che riesce a placare ogni tormento interiore.
Le opere di Stefania Grazioli sono fitte trame di segni, figure e geometrie che si rincorrono plasmando riflessioni sull'animo umano. Vuoti e pieni che definiscono fragilità ed equilibrio. In ogni sua opera l'arte diventa dipendenza per l'osservatore.
Le opere di Stefano La Rocca realizzate a coltello con tratti materici e gestuali che traducono l'urgenza del pensiero in pittura. I suoi quadri sono spazi di dialogo tra diversità e unità, dove l'arte diventa esperienza condivisa e riflessione sulla connessione tra gli individui.
Durante la Rome Art Week ci saranno 2 eventi presso la Galleria Craving Art:
Venerdì 24 ottobre alle 18:30, l'artista Mirta Cocco sarà protagonista della performance Fluttuando, un viaggio poetico tra sogno e realtà che unisce teatro, poesia, canto e improvvisazione sonora. L'evento culminerà in un gioco collettivo ispirato alla stessa installazione, in cui i frammenti di un flute rotto diventeranno elementi di rinascita e co-creazione e simbolo della potenza rigenerativa e contagiosa dell'arte.
Stefano La Rocca, sarà protagonista del secondo evento, Sabato 25 ottobre dalle 17, guiderà il pubblico a dipingere insieme su una grande tela collettiva, durante la performance INTER●AZIONE – Jam Painting, dove ogni gesto e colore diventa dialogo e condivisione. Un'esperienza intensa e coinvolgente a testimoniare come l'arte sia una passione che crea dipendenza.
Mostra: L'arte crea dipendenza (e non vogliamo la cura)
Roma - Craving Art – Art Gallery
Apertura: 22/10/2025
Conclusione: 29/10/2025
Organizzazione: Craving Art – Art Gallery
Indirizzo: Via Casperia 33 - Roma
Inaugurazione: 2 luglio 2025, ore 19:00 - Ingresso libero e aperitivo
Orari: ore 16:00–20:00
Altre mostre a Roma e provincia
Donato Trovato. Millepiedi
Donato Trovato. Millepiedi: bassorilievi modulari, pittura e installazioni site-specific in terracotta e rame sulla vita minuta della natura a Casa Vuota Roma.
Giorgio Saulini. ROMANs
Giorgio Saulini. ROMANs: pop art ironica e colorata su imperfezioni e contraddizioni quotidiane, da Tokyo a Roma, alla Borgo Pio Art Gallery accanto a San Pietro.
Ennio Tamburi. Viaggio nell’acqua
Ennio Tamburi. Viaggio nell’acqua: 50 anni di ricerca pittorica sull’acqua come materia, luce e metamorfosi dagli anni 60 al 2014 a ETworks Studio San Lorenzo Roma.
San Francesco D’Assisi a 800 anni dalla morte tra misticismo cristiano e sensibilità laica
San Francesco a 800 anni dalla morte: dipinti e sculture di 15 artisti tra misticismo cristiano e sensibilità laica al Museo e Fondazione Venanzo Crocetti di Roma.
Rotte Convergenti. 10 artisti contemporanei
Rotte Convergenti: Cherubini, CoLui, Di Cosmo, Larotonda, Koverech, Martinez, Rumignani, Vertone, Ventura e Tani al Porto Turistico di Roma per la Galleria Ess&rrE.
Nirveda Alleck. Spread Over the Ocean Bed
Nirveda Alleck. Spread Over the Ocean Bed: video e dipinti sul sommerso, l’identità post-coloniale e Mauritia come continente perduto a Black Liquid Art Gallery Roma.
Laika. The Collapse of Democracy | States of Injustice, Chapter 2
Laika. The Collapse of Democracy: tele, carte e installazioni dal secondo viaggio in California sulla crisi della democrazia americana a Galleria Rosso20sette Roma.
Richard Avedon. In the American West. 1979-1984
Richard Avedon in America: 110 ritratti dall'Ovest con persone comuni, vagabondi, minatori e disoccupati, la forza nascosta del Paese.
Il tempo delle avanguardie
Il tempo delle avanguardie: Burri, Castellani, Schifano, Angeli, Ceroli, Boetti, Festa, Soro e Innocente nell’Italia degli anni 60-80 da Reintegra Fine Art Roma.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.