Nell’ottavo centenario dalla morte di san Francesco (4 ottobre 2026, dichiarato festa nazionale) la città di Arezzo celebra la propria speciale relazione con il Patrono d’Italia organizzando la grande mostra L’immagine di Francesco - Dal Medioevo al Novecento, curata da Cristina Acidini, con un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi e formato da Sandro Bellesi, Stefano Casciu, Liletta Fornasari e Angelo Tartuferi. Il progetto è del Comune di Arezzo e della Fondazione CR Firenze con la Fondazione Guido D’Arezzo, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, del Ministero della Cultura e della Regione Toscana.
L’esposizione si svolge in due sedi: la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (piazza San Francesco 4), confinante con la Basilica di San Francesco celebre per il ciclo della “Vera Croce” affrescato da Piero della Francesca, e i suggestivi spazi dell’ex Chiesa di Sant’Ignazio (via Giosuè Carducci 7), esempio straordinario di barocco aretino.
“Ogni epoca ebbe il “suo” Francesco, affidandone l’immagine alle arti.”
Cristina Acidini
Ordinate in un percorso sostanzialmente cronologico – dal Medioevo al Novecento – con alcuni focus tematici, le quasi 80 opere d’arte e documenti provengono per la maggior parte dal territorio, dimostrando la lunga e costante devozione per san Francesco, senza però rinunciare a importanti prestiti dall’Italia e dall’estero, come quelli del Metropolitan Museum of Art di New York, National Gallery di Londra, Art Museum di Worcester, Lindenau-Museum di Altenburg, Pinacoteca Vaticana, Gallerie degli Uffizi di Firenze, Galleria Borghese di Roma, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Museo Civico d’Arte Antica di Pistoia, Museo Schifanoia di Ferrara. Da segnalare anche le presenze eccellenti da collezioni private e le numerose opere provenienti da chiese, pievi, monasteri e luoghi sacri in Toscana e in Italia, come il Duomo di Sansepolcro, le chiese francescane di Lucignano, Locarno, Castiglion Fiorentino e Pontremoli.
Tra gli artisti in mostra: Margarito d’Arezzo, Maestro della Croce, Maestro di Figline, Tino Di Camaino, Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano, Federico Barocci, Lorenzo Lippi, Antonio Ciseri, Libero Andreotti, Gio Ponti.
Il percorso espositivo
La tavola di Margarito d’Arezzo dal Museo Civico di Montepulciano, una fra le testimonianze più antiche, mostra Francesco tonsurato sotto il cappuccio con una barba che sparirà nell’iconografia più tarda. Nella pala d’altare della metà del Duecento del “Maestro del Crocifisso”, proveniente da Pistoia, assistiamo allo stabilizzarsi di una vivace narrativa. Con speciale cura i pittori sviluppano e fissano l’iconografia della Stigmatizzazione, fondamentale per l’ordine nel proporre Francesco come “alter Christus”.... leggi il resto dell'articolo»
Lo scenario è l’aspra rupe de La Verna: nella raffinata tavola del Beato Angelico San Francesco riceve le stimmate dalla Pinacoteca Vaticana, la luce divina investe la montagna notturna con fantasmagorici effetti di chiaroscuro. Un soave dipinto di Sandro Botticelli San Francesco con gli Angeli, eccezionalmente prestato dalla National Gallery di Londra, allude all’episodio del conforto che Francesco, sofferente, ricevette dalla musica degli angeli.
In epoca di Controriforma, nel tardo Cinquecento e nel Seicento, l’iconografia si articola in interpretazioni diverse. Molte delle grandi pale del periodo Barocco sono state scenograficamente riunite nella Chiesa di Sant’Ignazio. Annibale Carracci dipinge San Francesco in adorazione del Crocifisso; Federico Barocci nel meraviglioso San Francesco nella grotta – prestato eccezionalmente dal Metropolitan Museum di New York – lo presenta raccolto in una estatica meditazione. Jacopo Ligozzi illustra la Descrizione del Sacro Monte della Vernia (1612). Luca Giordano lo colloca in turbinanti scenografie celesti con Stimmate di San Francesco.
Nei secoli vicini ai nostri, Antonio Ciseri lo rappresenta di fronte al Crocifisso in San Francesco riceve le stimmate (1887); Libero Andreotti realizza una figura ascetica in gesso (1920); Gio Ponti progetta una scultura lignea per la Chiesa di Santa Maria Annunciata all’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano. Da sottolineare inoltre le opere di Giorgio Vasari Sacra famiglia con San Francesco, di Guercino San Francesco in Adorazione del Crocefisso, di Pietro da Cortona Madonna in trono con Bambino e Santi e le sculture di Andrea della Robbia e Tino di Camaino. Infine, un focus sulle celebrazioni francescane del 1926 con protagonista Duilio Cambellotti, che realizza una vetrata dedicata al santo e segue interamente un volume dedicato ai Fioretti con le numerose tempere qui esposte.
San Francesco e il suo legame con la terra d’Arezzo
Proprio in terra d’Arezzo Francesco visse alcuni degli episodi più intensi e drammatici della sua vita. Nella Leggenda maggiore di Bonaventura da Bagnoregio, Arezzo occupa un posto speciale: “Quando il beato Francesco vide sopra la città di Arezzo i demoni esultanti e al suo compagno disse: “Va’, e in nome di Dio scaccia i diavoli, così come dal Signore stesso ti è stato ordinato, gridando da fuori della porta”; e come quello obbedendo gridò, i demoni fuggirono e subito pace fu fatta.” Presso Cortona, dove si fermò nel 1211, Francesco fondò il convento di Celle. Sul monte de La Verna ricevette le stimmate, che avrebbe portato fino alla morte. Per questo il territorio aretino è percorso dai cammini “Le vie di Francesco” promossi dalla Regione Toscana.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Mandragora.
Mostra: L’immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento
Arezzo - Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea e Chiesa di Sant’Ignazio
Apertura: 03/10/2026
Conclusione: 10/01/2027
Organizzazione: Comune di Arezzo / Fondazione CR Firenze / Fondazione Guido D’Arezzo
Curatore: Cristina Acidini
Indirizzo: Piazza San Francesco, 4 - 52100 Arezzo (AR)
Sede 1: Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Piazza San Francesco, 4 - Arezzo
Sede 2: ex Chiesa di Sant’Ignazio, Via Giosuè Carducci, 7 - Arezzo
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