La Chigi. Memorie d'istanti

  • Quando:   22/04/2023 - 30/04/2023
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a BresciaBrescia


La Chigi. Memorie d'istanti

Memorie d’istanti” è la prima mostra personale a Brescia di La Chigi, artista con base a Trento, attiva a livello internazionale.
L’esposizione, concepita espressamente per gli spazi di Bunkervik, ex rifugio antiaereo, con installazioni (visive e sonore), oggetti e ready made e opere di arte relazionale, racconta la casa intesa come contenitore di storie infinite, uno spazio di possibilità e narrazione, in un momento storico senza precedenti, una riflessione sugli spazi della nostra Vita e sulle relazioni sociali e comunitarie allo scopo di recuperare piccole storie individuali e fare memoria, elaborando così collettivamente la paura, che ci ha unito ma che abbiamo sperimentato separati e distanti gli uni dagli altri.
Come scrive infatti la critica d’arte Margaret Sgarra nel testo della mostra: “[...] Conservare la memoria è lasciare una traccia, un qualcosa di sé, degli altri, un dettaglio apparentemente insignificante di una narrazione, per fare sì che chi verrà possa usufruirne al fine di rendere migliore il proprio tempo e non ripetere gli stessi errori. L’arte, in questa chiave di lettura, diviene uno strumento di riflessione, un veicolo per immaginare, proteggere e divulgare. [...]
L’esposizione mette in relazione due spazi e la loro trasformazione nel tempo per ragioni storiche e contingenti, la Casa, intesa sia come spazio domestico che interiore, rifugio individuale, e Bunkervik, rifugio antiareo, chiamato bunker, rifugio collettivo oggi spazio espositivo, a sua volta in dialogo con il suo quartiere, in una dialettica tra interno ed esterno, tra passato e presente, tra memorie e storie differenti.
Apre l’esposizione Cartoline da Janas, che come spiega la critica d’arte Margaret Sgarra, «un archivio di 90 cartoline riportanti le immagini di una serie di opere dal titolo comune Janas che hanno il format dei contenitori metallici. Le scatolette di alluminio che originariamente conservano al loro interno del prezioso cibo, attraverso la tecnica dell’assemblaggio, diventano una rappresentazione del mondo in cui viviamo e abbiamo vissuto durante il lockdown. La metaforica (ri)costruzione della nostra società (reale o utopica) ha una funzione terapeutica per l’artista, è un modo per (ri)ordinare quello che succede e comprendere gli altri. [...] Si tratta di metafore racchiuse dentro ipotetici luoghi. [...]», correlativi oggettivi di sentimenti ironici, surreali e apparentemente leggeri, non più in presa diretta, ma come memorie d’istanti, momenti passati che possiamo ora mettere in dialogo tra loro e con lo spazio, con le scritte sui muri, lasciate dai precedenti “abitanti” dello spazio di Bunkervik riportato alla sua funzione originaria di spazio dove le storie e le paure individuali sono condivise collettivamente.
Il concetto di memoria viene affrontato in maniera più cruda attraverso le installazioni In memoriam e Special Openings. In queste opere si indagano il dolore e la perdita sottolineando la necessità di un momento introspettivo per comprendere quanto successo e per ricordare chi non c’è più. La fragilità umana e l’importanza delle relazioni sono analizzate nell’opera partecipativa Distanziamento, nata dalla collaborazione con 14 signore anziane del Centro diurno “Contrada Larga” di Trento, durante il secondo lockdown, attraverso la tecnica del ricamo: una connessione visiva e concettuale fatta di distanze, solitudini e distanziamenti superati in un gioco di ossimori, ricamando insieme separatamente coi colori dell'arcobaleno la parola simbolo di questo recente passato.
L’opera è in dialogo con Memorie d’istanti, l’opera relazionale realizzata a Brescia, nel quartiere del Carmine, la serie di cartoline realizzata con i frequentatori del Centro Odorici dove ognuna delle persone coinvolte ha lasciato, attingendo alla propria memoria, un messaggio indirizzato ad una persona cara e rappresentato col movimento le emozioni e i simboli che ha interiorizzato durante il lockdown.
Chiude l'esposizione una nota di dolcezza con l’opera concettuale Caramelle da una sconosciuta, che vuole creare un momento di temporanea ma reale intimità relazionale tra artista e visitatore.

Note biografiche

LA CHIGI
Nata a Bassano del Grappa (VI), vive e lavora a Trento. Laureata in Lettere moderne ad indirizzo storico-artistico (Trento,2003), si forma alla didattica dell'arte frequentando un tirocinio presso il Mart nell'ambito del corso di “Psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione”. Si occupa anche di scrittura. Ha vinto un concorso nazionale e la sua opera è stata pubblicata per le edizioni “Malatempora” (Roma, 2004). Si avvicina all’arte contemporanea durante gli studi universitari, sviluppando per un breve periodo una ricerca sull’individuo e le sue “maschere” nella relazione con se stesso e gli altri. Dopo esperienze nella critica d’arte e nel giornalismo, torna alla pratica artistica approfondendo i temi del linguaggio e dei suoi limiti e quello della Casa, spazio fisico e luogo dell'anima, e delle relazioni anche problematiche con e tra i suoi abitanti utilizzando materiali non convenzionali e fuori scala, assemblati in modo da dare vita a scenari surreali con un piglio allo stesso tempo leggero e pensoso.
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali in spazi pubblici e privati in Italia (Bassano del Grappa, San Giacomo, Trento, Pergine, Rovereto, Milano, Ponte di Valtellina, Borgo Valsugana, Asolo, Venezia e Foligno) e all'estero (Londra). Tra queste le più importanti sono i progetti internazionali “Human Right? @Work” alla Fondazione “Campana della pace”, Rovereto (2021) e “Human Right? The future's shape. Women can save the world” alla Fondazione “Campana della pace”, Rovereto (2020); il progetto Pride by your side 2021 della FMB Art Gallery; la mostra dei finalisti di “ArtKeys prize” (2022 e 2020) ad Agropoli, la bipersonale “Trame”, Circuiti dinamici (MI) (2023), le personali “ri(c)AMARE IL MONDO”, Torre Mirana, Trento (TN) (2022), “Questa stanza non ha più pareti”, Lazzareto, Cagliari (CA) (2021), “Distanze” alla Galleria Contempo, Pergine Valsugana (TN) (2020) e “Altrove”, Spazio espositivo, Regione Trentino Alto-Adige (2020), il progetto curatoriale “Desidera”, Trieste (2021). Ha collaborato con la Galleria Civica di Trento per il progetto artistico-scientifico “Superstudent” dei “Superflex” (2005-2004).

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia, tra cui quelle del Museo Andriollo (Borgo Valsugana, TN), del Museo diocesano tridentino, Trento e della Regione del Trentino Alto Adige. Le sue opere sono state pubblicate sullo special issue Covid19 della “No Name Collective” Gallery” (Londra, 2020).
La mostra Memorie d’istanti a Bunkervik. Il rifugio delle idee sarà visitabile fino al 30/04/2023.

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Mostra: La Chigi. Memorie d'istanti

Brescia - Bunkervik. Il rifugio delle idee

Apertura: 22/04/2023

Conclusione: 30/04/2023

Curatore: testo critico di Margaret Sgarra

Indirizzo: Via Federico Odorici, 6 B - 25122 Brescia (BS)

Orari: domenica 23: 10:00 – 12:00; 15:00 – 18:00 sabato 29 - domenica 30: 10:00 – 12:00; 15:00 – 18:00

Inaugurazione sabato 22: h. 17.00-19.00 

entrata libera



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