La mano nel Sacco

  • Quando:   06/10/2023
  • evento concluso

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La mano nel Sacco
La mano nel Sacco, un progetto di Silvia Costa e Nicola Ratti (Bologna 2023), courtesy Pinacoteca Nazionale di Bologna e Xing

Venerdì 6 ottobre 2023 alle 19.30 e alle ore 21 (replica straordinaria) Xing e Pinacoteca Nazionale di Bologna presentano La mano nel Sacco, performance di Silvia Costa e Nicola Ratti, commissionata dalla Pinacoteca e prodotta da Xing.

La performance è stata preceduta, il 28 settembre, da un incontro pubblico, che ha racconta il processo creativo dal quale ha avuto origine, e genererà un'installazione temporanea che sarà visibile nella sala dedicata agli affreschi di Mezzaratta da sabato 7 ottobre - in occasione della Diciannovesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani - a domenica 5 novembre.

La mano nel Sacco è parte di Membrane Culturali, progetto multidisciplinare che intende re-immaginare gli spazi della Pinacoteca Nazionale di Bologna, abitando con differenti linguaggi artistici le sale del museo, attraverso musica classica e contemporanea, danza, performance e attività laboratoriali. Si tratta di un palinsesto della durata di sei mesi, composto di 18 appuntamenti, realizzato in collaborazione con l'Orchestra Senzaspine e parzialmente finanziato attraverso il contributo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Membrane Culturali fa parte di Bologna Estate 2023, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna – Modena.

La mano nel Sacco è un'azione performativa che nasce per un luogo che custodisce la memoria del passato. Attraversa la sala degli Affreschi e la stanza delle Sinopie che, come un'anticamera magmatica in formazione, si apre sulla grande sala dedicata a Mezzaratta, in un movimento d'incontro tra due temporalità: l'una stabilizzata, verticale; l'altra precaria, orizzontale, quella che gli esseri del presente sovrappongono. La mano nel Sacco è un percorso in prospettiva in cui pubblico e performer avanzano fisicamente e mentalmente, per strati, come il processo visibile sui muri.

"Percependo la violenza dello strappo delle immagini dai loro supporti originali, La mano nel Sacco assume lo stesso principio formale nei gesti estranei, barbari, per riempire i buchi, le mancanze, riaccendere un dialogo sepolto. Il corpo performativo se ne appropria: Il suono si deposita nello spazio mentre la geografia sonora avanza.
Entriamo a passi felpati in un luogo di osservazione silenziosa. Entriamo come ospiti tra questi muri che ereggono davanti a noi vedute verticali, narrazioni frammentate. Una rappresentazione densa di anonimi volti, antichi e temibili. Tre performers e un musicista si insinuano tra il loro ritmo, tra un quadro e l'altro. Attraversano lo spazio come una scrittura, da sinistra a destra. Si fanno cogliere nell'atto di specchiarsi con selvaggia vanità in quelle pose di mani ossute, che reggono teste, spade, rami, in quegli sguardi dalle pupille piccole e acute. Rispondono con barbarismi a voci cristallizzate per sempre, per riattivare nel presente il segreto di quelle figure, tirarlo giù dai muri, deporlo a terra, per appropriarsene e metterlo nel sacco." (Silvia Costa)... leggi il resto dell'articolo»

Nell'installazione successiva non restano immagini complete dell'attraversamento performativo. Tutti i contorni della vita della performance - le opere realizzate dall'artista visivo Nicola Martini insieme al resto degli oggetti di scena - resteranno esposti secondo una drammaturgia spaziale e visitabili durante l'arco di un mese, in un dialogo continuo con le opere esposte nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

"Proprio come una sinopia, solo i profili delle cose rimangono a ricordarci che un dopo c'è stato. C'è già stato. Le ombre dei tre corpi giaceranno deposti a terra attraverso il profilo dei loro costumi. Un costume-corpo a guardia di ogni stanza. Insieme a loro in una composizione precisa, si poseranno gli oggetti che saranno stati usati, toccati, spostati. I fili che li hanno uniti in tocchi e azioni saranno tesi tra le stanze, a mostrare la memoria delle linee dei loro percorsi. I suoni saranno diffusi nella sala delle Sinopie senza che se ne veda la fonte, come un'eco dello spazio stesso". (Silvia Costa)

Note biografiche

Silvia Costa, artista, regista e performer originaria di Treviso. Studia Arti Visive e dello Spettacolo all'Università IUAV di Venezia. Nel 2006 inizia a lavorare come attrice protagonista nella produzione Hey Girl! con la compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio fondata da Romeo Castellucci. Fino al 2020 Silvia Costa è collaboratrice artistica e interprete nelle creazioni del regista cesenate. Parallelamente porta avanti i propri progetti artistici, sviluppando dal 2007 un teatro visivo e poetico che si nutre di una ricerca sull'immagine, come motore di riflessione e di scuotimento dello spettatore. Di volta in volta autrice, regista, interprete o scenografa, quest'artista proteiforme utilizza senza discriminazioni ogni campo artistico per condurre la propria personale esplorazione del Teatro. Nomade della forma, ha realizzato spettacoli teatrali (Poil de Carotte – Théatre des Amandiers, 2016; Nel Paese dell'inverno - Festival d'Automne a Parigi, 2019; Comedie |Wry Smile Dry Sob, installazione coreografica e musicale ispirata da un testo di Samuel Beckett - Landestheater Voralberger, 2019; Erinnerung eines Mädchens - ResidenzTheater Munich, 2021, La femme au marteau - MC93, 2022, sul ciclo delle sonate per piano di Galina Ustvolskaja interpretate da Marino Formenti), performance (A sangue freddo, 2015, Midnight Snack, 2018), progetti installativi (Descrizione di un quadro, 2014, Sono dentro, l'essere ciò che è chiuso in un tratto, 2019, E Dio si riposò il settimo giorno, 2020, La mano nel Sacco, 2022). I progetti recenti si sono definitivamente allargati al mondo musicale e operistico, a partire dalla collaborazione con l'Ensemble Intercontemporain per le mise en espace di Hièrophanie di Claude Vivier e di Intérieur, opera musicale composta da Joan Macrané Figuera per il Théâtre du Chatelet. Sue anche la regia delle opere Juditha Triumphans di Vivaldi per la Staatoper di Stoccarda, e del Combattimento, la teoria del Cigno Nero, basata sulle opere di Monteverdi e dei suoi contemporanei per il Festival di Aix-en-Provence. Con Like flesh, opera da camera composta da Sivan Eldar, su libretto di Cordelia Lynn inizia la collaborazione con con l'ensemble Le Balcon con cui crea anche Freitag aus Licht di Karlheinz Stockhausen per la Philharmonie di Parigi. Segue JULIE di Philippe Boesmans all'Opéra Nationale de Lorraine e L'Arca di Noé di Benjamin Britten per L'Opera di Lyon. Silvia Costa è stata artista associata al Teatro dell'Arte - LaTriennale di Milano dal 2017 al 2019 e al Centre Dramatique National d'Angers nel 2019. Dal 2020, è parte dell'ensemble artistico della Comédie de Valence. https://www.silvia-costa.com/

Nicola Ratti è musicista poliedrico e sound designer, basato a Milano, attivo in diversi ambiti sperimentali. La sua produzione sonora crea sistemi che prendono forma dalla ripetizione e dalla dilatazione, con particolare attenzione alla costruzione di ambienti che gravitano in relazione allo spazio e all'architettura che abitiamo e mettendo in bilico gli orientamenti emotivi e percettivi ai quali siamo abituati. Si è esibito in Europa, Nord America, Russia e Giappone e i suoi album sono stati pubblicati da diverse etichette internazionali dal 2006. Il suo progetto collaborativo più lungo è il duo Bellows, formato con Giuseppe Ielasi nel 2007. Tra le collaborazioni continuative a vario titolo ricordiamo quelle con Silvia Costa, Romeo Castellucci, Armin Linke, Attila Faravelli. Come compositore e sound designer le sue opere attraversano ambiti diversi dal teatro al cinema passando per le arti performative, le opere radiofoniche e la sound-art. È co-fondatore e membro di Standards, un centro culturale incentrato su tematiche inerenti i rapporti tra suono e spazi, attivo a Milano dal 2015 al 2022. 
https://www.nicolaratti.com/

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La mano nel Sacco

Bologna - Pinacoteca Nazionale

Apertura: 06/10/2023

Conclusione: 06/10/2023

Organizzazione: Pinacoteca Nazionale di Bologna e Xing

Curatore: Xing

Indirizzo: Via delle Belle Arti 56 - 40126 Bologna

ven 6 ottobre 2023 h 19.30 + h 21

Silvia Costa/Nicola Ratti - La mano nel Sacco (performance, première)
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (capienza limitata)
scrivere a info@xing.ii

sab 7 ottobre > dom 5 novembre
Silvia Costa/Nicola Ratti - La mano nel Sacco (installazione)

Biglietti e Prenotazioni: Performance ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (scrivere a info@xing.it) | Installazione biglietto di ingresso al museo | Giornate a ingresso gratuito: 7 ottobre, 4 e 5 novembre 202

Pinacoteca Nazionale di Bologna info: tel 051.4209400 - 051.4209405 | pinbo.urp@cultura.gov.it

Xing info: info@xing.it